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Il titolo non lascia la penisola iberica. ‘Profuma’ di clamoroso ciò che è accaduto al Saint Denis, il Portogallo capace di vincere una sola partita per giungere all’epilogo finale, porta a casa l’Eurpeo dei tabù sfatati. La Germania che elimina l’Italia, la Francia che a sua volta ha la meglio sui teutonici, ed il tabù finale degli iberici che dopo 10 ko consecutivi subiti dai galletti, interrompono la scia e vincono uno storico Europeo. Portogallo capace di perdere un europeo già vinto contro la Grecia, sovverte il pronostico e porta a casa il torneo giocando buona parte della finale senza il suo faro Cristiano Ronaldo, Messo ko da Payet. Un infortunio che a conti fatti ha fatto più bene che male ai lusitani. Santos ha ridisegnato il Portogallo, inserendo primo l’ex Interista Quaresma, ed il capolavoro lo compie quando passa al 4-3-3, quando inserisce quel Marcantonio di EDER, che risulterà decisivo per la vittoria finale. Un Attaccante centrale dal fisico possente, che ha tenuto impegnati i difensori transalpini, conquistando falli e punizioni che hanno spezzettato il gioco. Per noi italiani, forse sa di beffa la vittoria dell’Europeo, perché decisivo è stato l’Eder “sbagliato”: Ederzito Antonio Macedo Lopes. È lui, nel secondo supplementare, a regalare al Portogallo il primo grande torneo internazionale di una storia che fin qui, era stata il manuale dei perdenti di successo. Una punta vera, che serve più di tanti palleggiatori alla scuola portoghese. Bum, una cannonata da lontano e via, verso la gloria. Ironia della sorte, il ragazzone nativo della Guinea-Bissau gioca in Francia, a Lilla. Che botta per i parigini, per Deschamps, per la nazione ospitante che già pregustava il titolo, dopo il trionfo sulla Germania. Invece niente: 1-0 per i lusitani e tanti saluti alla malinconia del “fado”. Che a Lisbona ed in tutto il Portogallo,’sia una notte di festa.

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