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Quindici partite con tre sole vittorie, due pareggi e ben dieci sconfitte per la Salernitana in quel di Brescia. Con questo bilancio poco incoraggiante la formazione granata s’appresta a preparare la trasferta del Rigamonti. Il primissimo confronto in casa delle rondinelle è datato 24 aprile 1949, nel vecchio stadio di Via Piave, in Serie B: la neo retrocessa Salernitana perse 3-1 e a nulla valse il momentaneo pareggio del recentemente scomparso Dandolo Flumini, dopo il vantaggio di Schiavi, con Rosso e Bulgarelli che fissarono la vittoria in favore dei lombardi. Il pronto riscatto l’anno dopo, sempre in cadetteria (0-1, marcatore Ercole Castaldo) col primo successo in terra bresciana. Nel torneo 1950/51 ancora un ko (1-0, bettini), mentre l’anno successivo i granata di Hiden strapparono un pareggio conro i locali che poi avrebbero terminato il campionato al secondo posto, con un punto in meno rispetto alla capolista Roma: vantaggio campano di Franco Giraudo, pari di Bonatti per l’1-1 finale. L’impresa promozione non riuscì al Brescia neppure nel campionato 52/53, quando però la Salernitana cadde ancora, stavolta per 3-1 (Borra su rigore e doppietta di Scaramuzzi contro il gol ospite di Costantino De Andreis su penalty). Lo stesso De Andreis diede il successo ai suoi nel 53/54 (0-1 alla quarta giornata), mentre l’anno seguente un netto 3-0 per i biancazzurri (Carta, Fraschini e Gei i marcatori) provocò l’esonero dalla panchina granata di Enrico Carpitelli, sostituito dal traghettatore Mario Saracino. Era appena il 12 dicembre, l’annata si chiuse con la salvezza. La retrocessione in C arrivò dopo 365 giorni, nel campionato seguente: alla penultima d’andata Bersellini e Buratti punirono i campani, in mezzo il gol di Francesco Malighetti (2-1 il finale).

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