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Il campionato della Casertana comincia nel migliore dei modi, con una vittoria, sofferta quanto meritata, sul campo, certo non facile, del Catanzaro. Una bellissima notizia per tutti i tifosi rossoblù, dopo un’estate rovente, non solo climaticamente parlando, per tutte le oramai note vicissitudini accorse al club di Terra di Lavoro.
I circa cinquanta tifosi giunti fino in terra calabrese hanno subito l’occasione di esternare la propria gioia quando, dopo appena tre minuti dal fischio iniziale, De Angelis mette alle spalle di Scuffia dopo aver beffato l’intera difesa catanzarese. Non c’è che dire, un ottimo inizio, una boccata d’ossigeno, una bella botta d’ottimismo. La Casertana domina il primo tempo sia dal punto di vista della tenuta del campo, sia dal punto di vista del gioco; unica pecca il non aver sfruttato le tante occasioni che sono capitate tra i piedi degli avanti rossoblù. Prima il nuovo acquisto Agyei al 18′, quindi Mangiacasale (miracolo del portiere o ciabattata dell’attaccante? In questi casi è sempre un 50-50), poi ancora Diakitè che invoca un rigore, su spinta da dietro del suo diretto marcatore, che l’arbitro non si sente di concedere, quindi ancora il duo “black power” che non finalizzano una buona azione corale.
Per vedere i giallorossi affacciarsi dalle parti di Gragnaniello bisogna attendere la mezz’ora quando Agnello, dopo azione partita da calcio da fermo, spara alto senza centrare la porta avversaria. La Casertana non si lascia intimidire e, sul capovolgimento di fronte, da tiro d’angolo, Rainone schiaccia troppo e la palla si spegne oltre la trasversale; la più nitida occasione gol per il raddoppio dopo quella di Mangiacasale. Al 35′ altro episodio arbitrale con Giampà che, già ammonito, stende Mangiacasale, ancora lui, tra i migliori in campo, che lo aveva saltato di netto. Ci poteva stare la doppia ammonizione. La prima frazione di gioco si chiude con un’occasione anche per il Catanzaro con Ricci che però tira male con il pallone che si spegne docilmente senza impensierire l’estremo rossoblù.
Il secondo tempo vede invece una predominanza, che alla fine risulterà sterile, dei giallorossi. E la buona notizia, forse la principale della giornata, dopo ovviamente al dato di fatto dei primi tre punti messi in saccoccia, sta proprio nella tenuta della difesa che riesce a non subire gol, mantenendo inviolata la propria porta. Nel primo quarto d’ora mister D’Urso rivoluziona la squadra esaurendo subito tutti e tre i cambi a disposizione; esordio in campionato con la maglia del Catanzaro per l’ex rossoblù Agodirin. Ma bisogna aspettare il 20′ per mettere a taccuino la squadra di casa sotto la voce “occasioni gol”; e che occasione verrebbe da dire: il baby Foresta, giovanissimo e rapidissimo scuola Crotone, entrato al posto di Agnello, semina i diretti marcatori e scodella in mezzo dove un provvidenziale intervento di Idda a liberare l’area evita guai peggiori. Il nuovo entrato Foresta semina lo scompiglio, grazie soprattutto alla sua velocità complice anche un normale calo fisico dei casertani; come dicevamo però di vere azioni pericolose non se ne registrano se si esclude il gran tiro di Taddei che, al 26′, sfiora il palo facendo rabbrividire Gragnaniello e tutti i tifosi della Casertana. La partita si trascina al termine con lo stesso canovaccio fin qui delineato: supremazia sterile del Catanzaro ma nulla più. Giusto il tempo di una folata dell’ex Agodirin, che reclama pure un rigore che non c’era, e nulla più.
Al triplice fischio del signor Strippoli di Bari è festa grande sulla panchina rossoblù e nel settore popolato dai cinquanta temerari giunti fino in Calabria. Pochi ma buoni, il loro incitamento costante non ha mai mancato di accompagnare i ragazzi di mister Romaniello.
Tre punti, conquistati su un campo difficile, non solo per l’ambiente e per il blasone della squadra catanzarese, ma anche perchè un campo di patate sarebbe stato forse più praticabile di quello visto oggi (il rialzamento nell’area piccola, lato settore ospiti ricordava un po’ i campi di Eccellenza calcati qualche anno fa).
E ora si attende il Melfi nella seconda di campionato.
Lega Pro – Girone C – 1a giornata
CATANZARO – CASERTANA 0-1
CATANZARO (3-5-2): Scuffia; Priola, Orchi, Ricci; Calvarese, Squillace, Giampà (63′ Taddei), Agnello (54′ Foresta), Selvatico; Razzitti, Mancuso (56′ Agodirin). A disp. Grandi, Sirigu, Caselli, Maita, Barillari, Falco, Caruso, Ingretolli. All. D’Urso
CASERTANA (3-4-1-2): Gragnaniello; Rainone, Idda, Murolo; Mangiacasale (90′ Pezzella), Capodaglio, Agyei, Tito; Mancosu (84′ Ciotola); Diakitè (70′ De Marco), De Angelis. A disp. Maiellaro, Gala, D’Alterio, Finizio, Kuseta, Canalini, Negro, Cesarano. All. Romaniello
ARBITRO: Giuseppe Strippoli di Bari;
ASSISTENTI: Luigi Lanotte e Giuseppe Antonacci di Barletta.
MARCATORI: 3′ De Angelis.
SPETTATORI: 3000 circa (una cinquantina proveniente da Caserta)
Vincenzo di Siena

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