16 Maggio 2026
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Juventus, analisi di una sconfitta. C’e’ poco da stare ‘Allegri’

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isidoro niolaServizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata

Juventus anno zero. Juventus punti zero. Dopo il tonfo interno contro l’Udinese, la Juve perde anche la seconda all’Olimpico contro la Roma per 2-1, un big match arrivato troppo presto per i bianconeri apparsi i lontanissimi parenti di quelli ammirati appena tre mesi fa quando a Berlino gli uomini di Allegri si contendevano il primato d’Europa con il Barcellona. Mai nella storia i bianconeri dopo due giornate di campionato avevano zero punti in classifica. Un record negativo frutto di una partenza ad handicap, dovuta al rinnovamento della rosa e degli uomini dopo le partenze eccellenti di Pirlo, Tevez e Vidal. Ma dobbiamo dire che anche le scelte di Allegri non hanno pienamente convinto soprattutto per il centrocampo dove ancora una volta è stato schierato Padoin nel ruolo che era di Pirlo! Oltre alle discutibili scelte tecniche dell’allenatore, questa Juve è apparsa troppo remissiva, timida, senza personalità, in balia della Roma per tutto il primo tempo. La Juve non ha mai tirato in porta, salvata da Buffon in almeno due occasioni. Schierata con il 3-5-2, i bianconeri non hanno mai dato l’impressione di aggredire l’avversario e non hanno mai indovinato più di tre passaggi di fila, il che la dice lunga sui limiti tecnico-tattici di questa squadra. Troppo solo Mandzukic li’ davanti, Dybala giocatore bravo tecnicamente ma mai veramente incisivo al pari di POGBA, inconcludente e nervoso. La Roma, dal canto suo, ha subito preso l’iniziativa dimostrando che con gli acquisti di Salah, Digne e Dzeko è una squadra che sicuramente potrà competere per il vertice della classifica. Primo tempo dominato dalla Roma che già al minuto 20 poteva passare in vantaggio con Pjanic ma il suo destro si stampava sul palo alla destra di Buffon. Il portierone azzurro aveva salvato la sua porta qualche minuto prima Respingndo con i piedi un sinistro insidioso di Dzeko. Ci riprovava qualche minuto dopo Florenzi ma il suo destro si spegneva fuori. Nella ripresa arrivavano i gol. Al minuto 16, Per un fallo al limite dell’area juventina di Evra su Salah, si incaricava di battere la punizione Pjanic che magistralmente batteva l’incolpevole Buffon. Allegri a questo punto inseriva Morata al posto di uno spento Mandzukic ma poco dopo Evra si faceva espellere per doppia ammonizione. un minuto dopo arrivava il raddoppio romanista: bel cross di Iago Falque per la testa di Dzeko che saltava più in alto di Chiellini ed infilava Buffon. Allegri sostituiva Padoin con Pereyra e paradossalmente si vedeva un’altra Juve che negli ultimi quattro minuti faceva quello che non aveva fatto per tutta la partita. Keita perdeva una palla a centrocampo, ne approfittava Pereyra che nell’area di rigore serviva Dybala che batteva Scezny. Le emozioni non erano finite. Ad una manciata di secondi dalla fine, su angolo di Dybala, Bonucci svettava più in alto di tutti ma il portiere romanista, con la punta delle dita, metteva in angolo. Scezny salvava la vittoria giallorossa ma sarebbe stata una vera e propria beffa per la Roma e il suo pubblico che vedeva vincere la propria squadra contro la Juve all’Olimpico dopo due anni e mezzo. Adesso il campionato andrà in letargo per quindici giorni che saranno difficili per Allegri ma ancora di più per lo staff dirigenziale juventino che dovrà spiegare ai tifosi molte cose a cominciare dalle scelte di mercato. È delle ultime ore il fallito assalto a Draxler dello Shalke che vestirà invece la maglia del Wolfsburg. Urgono rinforzi a centrocampo perché questa Juve è apparsa senza idee e senza gioco.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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