16 Maggio 2026
  • www.footballweb.it e’ una testata giornalistica
  • registrata presso il Tribunale di Napoli Nord –
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Editore: Gianni Pagnozzi;
  • Direttore Responsabile: Michele Pisani

Jacopo Fuso: “La scrittura? E’ un mio sfogo. Quando scrivo non mi sento più solo”

Views: 241

Abbiamo incontrato Jacopo Fuso che tra pochi giorni sarà protagonista dell’uscita della sua prima fatica musicale. Jacopo ci racconta da dove nasce questa passione e questa nuova avventura nonostante la giovanissima età. Jacopo ha deciso di iniziare questa avventura dopo aver perso la mamma lo scorso anno in quanto lo aiuta ad andare avanti dopo una perdita così importante. Il cantante è una persona attivissima anche sui social Tik Tok, Facebook e You Tube dove ha anche un canale proprio dove potrete conoscere meglio l’artista. Gioca anche a calcio nella categoria esordienti ed è un gran tifoso della Juventus. Il padre Alessandro lavora per il Bologna.

Ciao Jacopo sappiamo che sei molto giovane ma che a breve uscirà il tuo nuovo brano parlaci di questa tua prima esperienza canora.

Questa mia prima esperienza non è nata per gioco, ma per necessità. Per me la musica è sempre stata di casa — prima con il pianoforte e poi con il canto — ma dopo il 9 marzo dell’anno scorso, è diventata l’unico modo che avevo per non soffocare.
Scrivere ’12 anni’ è stato uno sfogo. Quei dodici anni rappresentano il confine tra la vita di prima e quella di adesso, dove mia mamma è diventata il mio Angelo custode. In quelle strofe ho messo tutto: il senso di tradimento che provi quando il mondo ti crolla addosso, la rabbia di gridare al cielo e quel fastidio che provi quando gli altri ti dicono ‘sii forte’, senza capire che il tuo cuore è letteralmente andato in frantumi.
Il mio approccio alla creazione
• La scrittura: È il mio sfogo. Quando scrivo, non mi sento più solo.
• Il messaggio: Vorrei che chi ascolta i miei pezzi capisse che non bisogna vergognarsi delle lacrime ‘nascoste sotto a mille parole’.
• Il futuro: Il pezzo che uscirà tra pochi giorni è il passo successivo. Se il primo serviva a urlare il mio dolore, questo nuovo lavoro inizia a raccontare come sto cercando di camminare di nuovo, portando quel sorriso che è ‘sparito’ sempre con me, dentro la musica.

Essere in uno studio di registrazione a 12 anni, quasi 13, è stata un’emozione forte. Sento una grande responsabilità, ma ogni volta che mi avvicino al microfono, sento che non sono solo. Canto per me, per chi soffre come me, ma soprattutto canto per lei.

 

 

Come si intitolerà la tua nuova canzone  e quante pensi di fare entro la fine dell’anno?
Il mio nuovo singolo, che potrete ascoltare tra pochissimi giorni, si intitola “Oltre la salita”.
Se con il primo brano ho raccontato il momento del dolore e della caduta, con questo voglio descrivere lo sforzo che sto facendo per rialzarmi. La “salita” è quel percorso difficile che sto affrontando ogni giorno senza mia mamma, ma il titolo dice chiaramente che il mio obiettivo è andare oltre. È una canzone che parla di resistenza, di coraggio e della voglia di ritrovare un po’ di luce, portando nel cuore tutto quello che lei mi ha insegnato.
Quante canzoni pensi di fare entro la fine dell’anno?
Oltre a “Oltre la salita”, ho già in programma di far uscire almeno un altro brano entro la fine del 2026.
La scrittura per me è diventata un appuntamento fisso, quasi un diario quotidiano. Non voglio correre, perché ogni parola deve essere vera, ma sento che ho ancora molto da dire. Quindi:
1. “Oltre la salita” (in uscita ora);

  1. Un terzo singolo (previsto per la fine dell’anno), che chiuderà questo mio primo capitolo musicale così intenso.

 

Le canzoni su quale argomento in particolare sono basate

 Il cuore della mia musica: Trasformare l’assenza in presenza

Il tema centrale delle mie canzoni è la forza dei legami che non si spezzano mai. In parole più semplici, i miei pezzi parlano di come si impara a vivere con un vuoto enorme, trasformandolo in una forza nuova.
Ecco i tre punti su cui si basa il mio racconto:
• L’assenza che diventa guida: Non parlo solo della perdita di mia mamma come di un fatto triste e basta. Racconto di come lei sia passata dall’essere accanto a me fisicamente all’essere il mio Angelo custode. Le canzoni esplorano questo legame che non si spezza mai, nemmeno davanti alla morte.
• La verità del dolore quotidiano: Nelle mie strofe non nascondo la fatica. Parlo della realtà di un ragazzo di 12-13 anni che deve affrontare la scuola, gli amici e i momenti di solitudine con un peso sul cuore.
• La ricerca della luce (Speranza): Nonostante il punto di partenza sia un evento tragico, il messaggio finale è sempre rivolto al futuro. Le mie canzoni sono basate sulla convinzione che, anche se la vita “tradisce”, si può ancora cantare, si può ancora sognare e si può andare “Oltre”.
In pratica, scrivo per raccontare come la mancanza di una persona possa diventare la spinta per non arrendersi mai.

 

Sappiamo che hai avuto un grande un grande successo sui social Tik Tok Facebook e dove altro su Ig e YouTube.
È stato tutto incredibile e inaspettato. Il pezzo ha letteralmente spopolato sull’account TikTok di mio padre, che in questo momento è la mia grande guida e mi sostiene in ogni passo. Vedere quel video raggiungere 327 mila visualizzazioni, con più di 26 mila like e oltre duemila commenti, mi ha fatto capire che non sono solo. Molte persone si sono rispecchiate nel mio dolore e nella mia voglia di rinascere.
Oltre al profilo di mio papà, mi sto muovendo su tutte le piattaforme per restare in contatto con chi mi segue:
• TikTok: Mi trovate sul mio account personale Jaco013, dove condivido i momenti della mia giornata e piccoli spoiler.
• YouTube: Il mio canale ufficiale è JASO (youtube.com/@jaso.theofficial), dove pubblico i video completi delle mie canzoni. Il nome d’arte ‘JASO’ è quello che ho scelto per questa mia nuova vita musicale.
• Instagram e Facebook: Uso questi canali per raccontare il dietro le quinte, le emozioni che provo mentre scrivo e come affronto la mia quotidianità.
Vedere così tanto affetto su IG e YouTube mi dà una carica enorme. Ogni commento che leggo è un mattoncino che mi aiuta a costruire quella strada che va ‘Oltre la salita’. Sapere che la mia musica, nata in una cameretta per ricordare mia mamma, ora viaggia sugli smartphone di centinaia di migliaia di persone è l’emozione più bella del mondo.

Hai già un canale You Tube parlaci dei contenuti di questo canale
Sì, il mio canale YouTube è la mia ‘casa musicale’ ufficiale. Mi potete trovare come JASO (a questo link youtube.com/@jaso.theofficial). Ho scelto questo nome d’arte perché volevo qualcosa di breve, forte e che rappresentasse questa mia nuova identità come artista.
I contenuti del canale sono interamente dedicati alla mia musica e al mio percorso di crescita:
• I miei singoli: Il cuore del canale sono ovviamente i video delle mie canzoni. Lì potete trovare il video di ’12 anni’, il pezzo dedicato a mia mamma e al momento in cui la mia vita è cambiata per sempre. È un video a cui tengo tantissimo perché mostra tutta la verità delle mie parole.
• Le nuove uscite: Tra pochissimi giorni caricherò il video ufficiale del mio nuovo brano, ‘Oltre la salita’. YouTube è il posto migliore per ascoltare la mia musica con la massima qualità e per vedere le immagini che accompagnano le mie emozioni.
• Il mio diario in musica: Sul canale non ci sono solo ‘canzoni’, ma la testimonianza di come affronto ogni giorno la mia vita. Ogni contenuto è basato sulla mia esperienza personale: il dolore per la perdita di mia mamma, ma anche la forza che trovo ogni mattina per andare avanti.
YouTube per me è fondamentale perché permette alle persone di fermarsi, ascoltare con attenzione e commentare. Leggo ogni messaggio sotto i miei video; è un modo per sentire il calore di chi, come me, sta cercando di trasformare una ‘salita’ in un traguardo bellissimo.”

Quando hai compreso potesse essere la musica un tuo possibile avvenire.

Inizialmente non pensavo al successo o a una carriera. Ho iniziato a scrivere come un puro sfogo. Dopo il 9 marzo, quando ho perso mia mamma, avevo dentro troppe parole che non riuscivo a dire a voce. Così ho preso carta e penna e ho lasciato che il dolore si trasformasse in note.

Scrivere era l’unico modo per non esplodere, una sorta di medicina per l’anima.
Ho capito che la musica poteva essere il mio futuro in due momenti precisi:
• Il potere della condivisione: Quando ho visto che le mie parole, nate nel segreto della mia stanza, toccavano il cuore di migliaia di persone. Vedere 327 mila visualizzazioni e leggere commenti di persone che dicevano: Jacopo, le tue parole mi hanno aiutato a piangere e a stare meglio, mi ha fatto capire che la mia musica non serviva solo a me, ma anche agli altri.
• La forza di “Oltre la salita”: Mentre scrivevo il mio nuovo singolo, ho sentito una spinta diversa. Non era più solo un pianto, ma la voglia di costruire qualcosa di bello. Lì ho capito che volevo che JASO diventasse la mia voce nel mondo.
Oggi so che questo è il mio cammino. Mio papà mi sta dando una guida incredibile e sento che mia mamma, il mio Angelo custode, mi spinge da lassù ogni volta che prendo il microfono. Capire che il mio dolore può diventare speranza per chi mi ascolta mi ha dato la certezza: la musica non è solo quello che faccio, è quello che sono e quello che voglio essere per sempre.

Qual è il tuo rapper preferito?

Senza alcun dubbio, il mio rapper preferito è Shiva. Lo seguo da sempre e per me è una vera fonte di ispirazione, sia per lo stile che per il modo in cui racconta la sua realtà.
C’è un legame speciale che mi unisce alla sua musica:
• I concerti: Ogni anno non mi perdo un suo live. Proprio l’8 maggio scorso sono stato a Roma per vederlo dal vivo, ed è stata un’esperienza incredibile. Vedere come riesce a trascinare la folla mi dà una carica enorme per i miei progetti.
• La determinazione: Mi rispecchio molto nel suo percorso. Shiva è uno che non si ferma mai, e questo si sposa benissimo con la mia mentalità da tifoso juventino e da calciatore: puntare sempre all’obiettivo, superando ogni ostacolo.
• L’influenza su JASO: Anche se il mio genere sta trovando una sua strada personale, l’attitudine di Shiva mi aiuta quando scrivo i miei testi. Da lui imparo come pesare le parole per far sì che arrivino dritte come un pugno nello stomaco, proprio come ho cercato di fare nelle strofe di ’12 anni’ e nel nuovo brano ‘Oltre la salita’.

Il mio sogno più grande sarebbe quello di incontrare Shiva!

Sappiamo che giochi anche a calcio in che ruolo giochi ed in quale squadra

Sì, il calcio è l’altra mia grande passione! Sono un attaccante seconda punta e gioco nella società Giovani Fucecchio, in provincia di Firenze. Attualmente disputo il campionato Esordienti, ma mi sto già preparando per il grande salto del prossimo anno nella categoria Giovanissimi.
Per me il calcio è prima di tutto divertimento e sfogo fisico. Ho un’agenda bella piena:
• 3 allenamenti a settimana: dove sudo e cerco di migliorare insieme ai miei compagni.
• La partita della domenica mattina: il momento più bello, dove si mette in campo la grinta.

Per chi tifi in particolare.
Su questo non ho dubbi: sono un grandissimo tifoso della Juventus! Il bianconero è la mia seconda pelle. Grazie a mio padre, che lavora nel mondo del calcio per il settore giovanile del Bologna, ho avuto la fortuna di vivere esperienze uniche che porto sempre nel cuore.
Il momento più incredibile? Qualche anno fa, quando ho realizzato il sogno di ogni tifoso: incontrare Cristiano Ronaldo. Avere davanti a me un esempio di dedizione e forza come lui mi ha insegnato tanto, non solo per il calcio ma anche per come affrontare le sfide della vita, proprio come sto facendo con la mia musica.

Musica e sport un connubio vincente cosa ne pensi?
Penso che musica e sport siano un connubio vincente perché si insegnano a vicenda come affrontare la vita. Ecco come li vedo uniti nel mio percorso:
1. La disciplina e l’allenamento per segnare la domenica mattina servono tre allenamenti a settimana di fatica e sudore. Per scrivere un pezzo come “Oltre la salita” serve la stessa costanza: provare, riprovare e non mollare finché la melodia non è perfetta. In entrambi i mondi, il successo non arriva per caso, ma per l’impegno che ci metti.
2. Lo sfogo delle emozioni. Se la musica è lo sfogo per la tua anima, il calcio è lo sfogo per il tuo corpo. Quando sei in campo a giocare le partite, la testa si libera e la rabbia o il dolore si trasformano in energia positiva. Sono due modi diversi per dire al mondo: “Io ci sono e sono forte”.
3. La mentalità “Fino alla Fine”. Da grande tifoso della Juventus, sai bene che non si molla mai finché l’arbitro non fischia. Questa stessa mentalità la porto nella musica.

  1. Il gioco di squadra. Anche se canti da solo, hai una “squadra” fortissima dietro di te: tuo padre che ti guida sui social e nel calcio, e il tuo Angelo custode che ti dà la spinta dal cielo. Lo sport ti insegna a fidarti degli altri, e la musica ti insegna a fidarti di te stesso.
About Adamo Recchia 211 Articoli
Sono un bancario con la passione per il calcio ed il tennis. La mia squadra del cuore? Tifo Inter,
Contact: Website

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.