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Il Milan vince il derby di andata in casa dei “cugini” e lo fa con tre ingredienti risultati fondamentali: cinismo, compattezza nei reparti e, soprattutto, contropiede. Quello stesso contropiede che ha consentito ai rossoneri di segnare con Pulisic nella ripresa. Da dire che l’Inter non ha assolutamente demeritato, anzi probabilmente a portieri invertiti avremmo assistito ad un’altra partita. Inter che nel primo tempo ha colpito un palo con Acerbi, in una delle sue tante progressioni offensive, ed ha visto un ostacolo insormontabile in Maignan su tiro di Lautaro, ha letteralmente tolto la palla che stava finendo proprio nell’angolino. Non solo: nella ripresa il portiere rossonero ha letteralmente ipnotizzato Chalanoglu sul calcio di rigore che avrebbe potuto consentire all’Inter di pareggiare i conti. Un rigore peraltro contestatissimo dal Milan in quanto deciso in seguito a revisione al Var, per fallo di Pavlovic su Thuram, quando la palla era già stata calciata dall’attaccantr francese, ma in base alle nuove disposizioni viene concesso il rigore e comminata anche l’ammonizione all’incauto Pavlovic. Dal dischetto Chalanoglu come detto si fa parare due volte il pallone da Maignan. Una curiosità: i due rigori falliti dal turco, l’altro era capitato contro il Napoli giusto un annetto fa contro il Napoli, i due rigori sono stati battuti, e sbagliati, allo stesso minuto, al 74′. Altra curiosità la sostituzione di Lautaro a poco meno di mezz’ora dalla fine, l’allenatore ha escluso problemi di natura fisica. Venendo invece al gol che ha deciso la stracittadina, ottimo il contropiede del.Milan, che ha portato al tiro, non particolarmente irresistibile, di Saelemaekers, Sommer respinge il pallone senza troppa convinzione, la palla previene a Pulisic che insacca il terzo gol contro i neroazzurri. La prossima settimana il Milan attende la Lazio nell’anticipo del sabato.
Donatella Swift

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