16 Maggio 2026
  • www.footballweb.it e’ una testata giornalistica
  • registrata presso il Tribunale di Napoli Nord –
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Editore: Gianni Pagnozzi;
  • Direttore Responsabile: Michele Pisani

Avv Lucia Bianco: “Infiltrazioni mafiose? Dopo Crotone e Foggia anche la Juve Stabia”

Views: 94

Abbiamo incontrato l’avvocato Lucia Bianco avv di dittto sportivo. Lucia svolge la sua attività a Milano e si occupa di tematiche legate al mondo dello sport ma più in particolare legare al mondo del nostro sport. Purtroppo dopo le vicende legate alla Juve Stabia è peggiorato sensibilmente il problema delle infiltrazioni malativose nelle società che hanno coinvolto anche Foggia e Crotone. Sempre Lucia ci illustra le tematiche legate al settore giovanile ed ai procuratori.

Come sei approdata nel mondo del calcio? Sono “approdata” nel mondo del calcio all’età di 27 anni , in una torrida estate del 1991. Era il 5 agosto, lo ricordo come fosse ieri quando ho varcato la soglia della sede della Lega Pro (che all’epoca si chiamava Lega Professionisti Serie C), a Firenze, accompagnata dal mio Maestro l’Avv Vittorio Mormando, allora vicepresidente della Lega. Andai ad assumere  un doppio incarico : legal advisor interno e Segretario del Collegio Arbitrale. Due ruoli che mi hanno consentito di acquisire un know how a 360 gradi: dai controlli della documentazione in fase di ammissione al campionato, ai rapporti con le varie curatele fallimentari, alla gestione legale dell’attività della Lega, passando per la gestione delle controversie tra le società associate e i tesserati come segretario del Collegio Arbitrale.  Da questa decennale esperienza presso la Lega Pro ho cominciato a conoscere  dall’interno il funzionamento del mondo del calcio. Ma eravamo solo all’inizio…

Quando hai capito potesse essere parte integrante della Tua vita professionale? Sinceramente quasi da subito, perchè il lavoro era così assorbente e totalizzante che non mi consentiva di lavorare in altri ambiti dell’ordinamento forense, in cui mi ero formata nel periodo della pratica forense per acqwuisire il titolo di avvocato, vale a dire il diritto penale e amministrativo.

Quali sono secondo te i problemi più importanti da risolvere del calcio italiano? Per rispondere a questa domanda dovrei avere tanto tempo e spazio a disposizione, cercherò di essere sintetica.

Partiamo dalla sostenibilità : troppe volte ancora accade che le società in qualsiasi serie, siano di A di B o di C, applichino criteri gestionali al di sopra delle proprie possibilità , comportando inevitabilmente crisi finanziarie che vanno ad impattare sulla vita e sulla carriera dei tesserati e non solo. Altro problema  è quello degli stadi: leggi obsolete che non agevolano gli investimenti e non creano valore e maggiori ricavi.

Un’altra piaga ancora non risolta è quella delle possibili  infiltrazioni della criminalità organizzata , visto quello che è accaduto a Foggia , Crotone e da ultimo alla Juve stabia, che sono state sottoposte all’amministrazione giudiziaria.

Per concludere, farei un accenno anche agli episodi di violenza che troppo spesso ancora accadono soprattutto sui campi della società o associazioni dilettantistiche, ad opera di genitori di ragazzi minorenni. Questo è un problema di carattere culturale che ha le proprie radici a mio avviso lontano dai campi di calcio, e dovrebbe essere affrontata su un piano di più ampio respiro.

Cosa pensi dei procuratori? Per alcuni sono un male per altri un bene… Lavoro con i procuratori, oggi denominati agenti sportivi, da tantissimi anni e posso dire che la verità sta… nel mezzo. Cerco anche qui di essere sintetica perchè le cose da dire sarebbero davvero tante.  Come in tutte le professioni c’è sempre chi si “distingue” per la sua condotta non proprio integerrima, ma dopo la riforma che ha reintrodotto l’esame per l’ottenimento della licenza nazionale e al contempo ha riconosciuto quella degli agenti come una  professione regolamentata, io penso che sono stati fatti moltissimi passi avanti. E’ proprio recentissima la notizia che la FIFA ha riconosciuto la licenza italiana , ottenuta ai sensi delle attuali disposizioni legislative (quindi esame al CONI e poi alla FIGC). Ciò comporta che chi vuole agire a livello internazionale deve solo iscriversi al registro FIFA senza sostenere altro esame. Intendo dire che oggi non si può più essere “improvvisati” con tutte le conseguenze del caso, fermo restando che come accennavo prima purtroppo ci sono ancora sono diversi professionisti che non sempre rispettano pedissequamente la normativa di riferimento, anche a livello deontologico. Concludo dicendo che penso che la professione di agente sia assolutamente indispensabile nella carriera di un calciatore, con le varie declinazioni e stando attenti maggiormente quando si ha a che fare con i minori e con le proprie famiglie.

Gattuso uomo giusto per la nazionale ? Penso che Rino Gattuso abbia il giusto carisma e la personalità per ricoprire il ruolo di selezionatore della Nazionale. E’ importante tenere unito il gruppo, facendo sentire importanti i singoli ma con l’unico e solo obiettivo di fare il bene della squadra.

Cosa pensi dei settori giovanili italiani? Questo è un argomento a cui tengo molto. Penso che ci sia davvero tantissimo lavoro da fare e che occorrerebbe investire maggiori risorse. Invece assistiamo ancora a realtà in cui viene richiesto ai genitori di contribuire alle spese di vitto e alloggio, nella migliore delle ipotesi. Oppure addirittura alcune società non hanno sufficienti strutture recettive che accolgano i ragazzi costringendo gli stessi a viaggiare diverse ore per raggiungere la sede degli allenamenti.

Nei settori giovanili italiani ci sono molti stranieri. Ti sei occupata di tematiche con giovani provenienti dall’estero? Si, direi che abitualmente mi occupo di gestire tali tipo di pratiche  insieme agli agenti e ai club, sia di provenienza che di destinazione. Le normative sia interne alla FIGC che quelle di carattere internazionale emanate dalla FIFA sono molto stringenti per i tesseramenti soprattutto dei calciatori provenienti dai paesi extra EU e dei minori , il cui trasferimento è vietato a meno che non ricorrano determinati requisiti ( vi sia un trasferimento di tutto il nucleo familiare per motivi extra sportivi, ad esempio) Inoltre quando poi i calciatori stranieri si insediano nel territorio italiano hanno bisogno di essere seguiti sotto molteplici profili, non soltanto dal punto di vista prettamente giuridico.

 In Italia ci sono molti club i cui proprietari sono stranieri cosa pensi di questo fenomeno?

Si è vero, attualmente ci sono diverse proprietà straniere ( più di dieci credo ) tra Lega di serie A, B e C.

Io ho una visione ancora romantica, dal momento che nella mia carriera ricordo un periodo bellissimo,   quello della mia collaborazione   con la AS Roma con alla guida il presidente Franco Sensi. E inoltre ho avuto l’onore di conoscere in occasione di incarichi professionali il Presidente Moratti e il Presidente Ruggeri, rispettivamente presidente dell’Inter e dell’Atalanta. Oggi tutte queste società appartengono a proprietà straniere. E’ fin troppo ovvio che in tutte queste situazioni manca il fattore “passione” legata inscindibilmente con la città e il territorio. Per me ciò costituiva un valore aggiunto, ma nello stesso tempo nell’era della globalizzazione ben vengano risorse che possano consentire al calcio italiano di rimanere uno tra i più bei campionati del mondo.

 

 

 

 

About Adamo Recchia 211 Articoli
Sono un bancario con la passione per il calcio ed il tennis. La mia squadra del cuore? Tifo Inter,
Contact: Website

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.