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Tutti lo sperano, di sicuro gli 8883 presenti (non poco, vista la pioggia ed il periodo vacanziero), nel proverbio riveduto e corretto,esordio bagnato, stagione fortunata. Una Salernitana bella a metà, e senza i pezzi da 90 giunti da poco in granata, supera per 1-0 un buon Pisa, avanti bella preparazione è giunto All’Arechi con la mente sgombra da pressioni e con voglia di fare lo scherzetto a Torrente. Dopo un iniziale fase di studio, con annesso adattamento al terreno pesante i granata sono venuti fuori mettendo alle corde il Pisa. La Salernitana le occasioni per sbloccare il risultato e chiudere la partita ne ha avute a ripetizione, ma non le ha salute sfruttare, concedendo coraggio ai toscani che nella ripresa hanno sfiorato il vantaggio. Intorno al minuto 75′ la svolta, Torrente gioca la carta Perrulli al posto di Russotto, ed è proprio dall’out dell’ex Lupa Roma che giunge al centro la palla per Bovo che dai 20 metri lascia partire un destro preciso che all′ 80′ si insacca nell’angolino basso. Il Pisa cerca di pareggio senza però creare occasioni pericolose, con i granata che tengono il campo senza patemi, regalandosi la sfida di domenica contro il Chievo Verona. Alla fine la vittoria è arrivata, ma quanta fatica. Forse è per questo che Vincenzo Torrente non è pienamente soddisfatto della prima partita della sua Salernitana. Anche se siamo ancora ad agosto: “Questa partita ha mostrato lati positivi e lati negativi. Partiamo da quello che mi è piaciuto”. Prima il bicchiere mezzo pieno, quindi: “La squadra non ha mollato mai, ha cercato sempre di giocare la palla. Abbiamo affrontato una squadra la cui condizione è già buona, potevano disporre di attaccanti molto veloci, abbiamo sofferto le ripartenze ma lo sapevamo. Siamo stati bravi ad avere pazienza, la giocata vincente poteva essere o una palla inattiva o un tiro da fuori e così è stato. Nella prima mezz’ora abbiamo provato a entrare in area, senza trovare gol. Cambiando qualcosa tatticamente abbiamo dato possibilità al Pisa di ripartire, infatti hanno avuto un’occasione. Ci è andata bene, sono soddisfatto, faccio i complimenti ai ragazzi. Oggi è stata la prima partita vera, a livello fisico e a livello tecnico tattico, abbiamo cercato e ottenuto la vittoria”. Il bicchiere mezzo vuoto: “Non siamo ancora in condizione fisica. Dovevamo far girare più la palla, i terzini e le mezz’ali dovevano comunicare di più, e anche i difensori dovevano provare qualche cambio di gioco in più. Anche se non era facile contro una squadra che giocava in trenta metri, dovevamo allungare un po’ di più con Calil e gli inserimenti delle ali, non era così semplice. Tuia? Distorsione da valutare, dispiace perché stava facendo bene”. La squadra vista stasera non sarà la stessa che giocherà la prima partita di campionato. Sicuramente ci saranno Schiavi, Sciaudone e Troianiello, e chissà se gli ultimi botti di mercato non regalino a Torrente altri uomini per completare la rosa: “I tre nuovi arrivati devono trovare la condizione fisicamente, devono mettersi apposto. Solo Schiavi e Sciaudone hanno fatto lavoro a Catania, Troianiello ha fatto poco. Sono tutti giocatori di esperienza e qualità, calciatori importanti che speriamo di inserire al più presto”. E per quanto riguarda l’attacco? “Il nostro centravanti è Eusepi e poi c’è Calil. Oggi ho scelto il brasiliano perché Eusepi ha sofferto i carichi di lavoro. Maniero? Sono soddisfatto di quello che ha fatto la società, mancano ancora 15 giorni. Valutiamo, stiamo lavorando bene sul mercato, negli ultimi giorni se c’è possibilità di migliorare la squadra lo faremo. Dispiaciuto per Maniero? No, ho Eusepi e Calil”. E’ stanco Torrente dopo la prima fatica dell’Arechi. Ma che emozione vedere la Curva Sud: “Appena sono entrato all’Arechi mi sono emozionato. Che bello essere a casa, davanti alla propria gente. L’emozione al fischio è passata, poi mi sono concentrato sulla partita. È stato bello, certo. Non sento il peso di far bene, io voglio fare bene. Siamo tornati in B, giocare il campionato nella propria terra dà molte motivazioni”. Ed è per questo che oggi Torrente ha cercato di vincerla la partita, passando anche al 4-2-fantasia: “Se troviamo gli equilibri è un modulo importante. Oggi abbiamo rischiato perché volevo vincere, ma se ci fa gol il Pisa perdiamo. Per giocare così bisogna partecipare tutti alla fase di non possesso, bisogna pressare alto e quindi ci vogliono giocatori che hanno grande spirito di sacrificio. Certo, anche con il 4-3-3.
Appena troviamo la condizione generale dei ragazzi le cose miglioreranno, comunque durante la gara può essere utile cambiare modulo. Potrà succedere, come potrà succedere di cambiare ancora e provare altre soluzioni. Poco attenti dietro? Il Pisa ha tirato una volta in porta, una valutazione errata e salta il fuorigioco. Noi siamo stati bravi e anche fortunati, oggi bene la difesa, a parte qualche ripartenza loro non sono mai stati pericolosi. Il Pisa ha fatto una partita basandosi sui nostri errori, lo sapevamo. Conosciamo le loro caratteristiche, veloci, rapidi, noi più muscolari, è normale soffrire un po’. Ripeto, oggi abbiamo rischiato, volevo vincere, se hai coraggio rischi anche di perdere. C’è bisogno che i ragazzi siano in condizione, per fare bene, con tutti i moduli. Se si va a pressare alti bisogna stare bene fisicamente. Non conta tanto il modulo, ma come sviluppi il sistema di gioco. Decido di mettere le ali a piedi invertiti perché voglio che si accentrino, al cross devono andare le mezze ali o i terzini. Sciaudone ha le caratteristiche perfette per il 4-3-3, si inserisce, va a crossare. Così come Bovo. Moro? Può giocare sia mezz’ala che mediano davanti alla difesa. Penso che possa rendere bene in entrambi i ruoli. Oggi l’ho sostituito perché non stava benissimo, in più era ammonito. Ho preferito inserire un attaccante. L’esclusione non deriva da decisioni tattiche, ma solo perché era ammonito”. Prima di partire per il ritiro Torrente avrebbe voluto una rosa pronta all’80%. A che percentuale siamo? “Aspettiamo l’ultimo giorno, mi fido della società”. Più chiaro di così.

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