16 Maggio 2026
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Serie A: vincono Napoli e Milan

Serie A: vincono Napoli e Milan

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Serie A, Lecce-Napoli 0-4: i partenopei sbancano il via del Mare
Il Napoli sbanca il via del Mare battendo 4-0 il Lecce nell’anticipo della settima giornata di Serie A. I campioni d’Italia passano in vantaggio nel primo tempo con un colpo di testa di Ostigard, al primo gol con la maglia azzurra, e raddoppiano nella ripresa con Osimhen, tenuto inizialmente in panchina da Garcia. Nel finale i neo-entrati Gaetano e Politano (su rigore) chiudono i conti. Con questo successo i partenopei salgono a 14 punti e si portano a ridosso di Inter e Milan. Il Lecce, fermo a quota 11, perde l’imbattibilità casalinga e subisce il secondo ko di fila dopo quello di Torino con la Juve.
LA CRONACA DEL MATCH

Dopo la roboante vittoria con l’Udinese, Garcia opta per un moderato turnover. La novità più importante è quella di Osimhen in panchina con Simeone schierato al suo posto al centro dell’attacco. Spazio anche a Lindstrom, alla prima da titolare sulla destra, con Kvaratskhelia a sinistra. Nel Lecce confermato il tridente Almqvist, Krstovic e Strefezza.

Ritmi blandi in avvio di gara e dopo una lunga fase di possesso palla, il Napoli passa in vantaggio al 16′ con un colpo di testa vincente di Ostigard su una punizione pennellata da Zielinski. Il norvegese, al primo gol in Serie A, sfrutta una dormita difensiva del Lecce che lo lascia tutto solo a pochi passi dalla porta. Il primo squillo dei giallorossi arriva al 25′ con una ripartenza veloce di Almqvist conclusa in porta da Krstovic: bravissimo e attento Meret a respingere il tiro del montenegrino. I giallorossi sfiorano il pari alla mezz’ora con Pongracic che, sugli sviluppi di un angolo, sbuca in area controlla e calcia al volo da pochi passi col pallone che si alza sopra la traversa. Al 40′ Napoli vicino al raddoppio con un destro potentissimo di Simeone da fuori area che esce di un soffio a Falcone battuto.

A inizio ripresa Garcia manda in campo Osimhen al posto di Simeone, ammonito nel primo tempo. Il Napoli riparte col piede sull’acceleratore e sfiora il gol in apertura di ripresa con Kvara che spara alto da pochi passi il servizio di Anguissa. Ma per il raddoppio dei partenopei è solo questione di tempo. Al 51′ infatti ci pensa proprio il neo-entrato Osimhen a mettere dentro di testa lo splendido cross del georgiano. Il bomber nigeriano, proprio come contro l’Udinese, non esulta dopo il gol. Al minuto 57 l’arbitro Pairetto annulla un gol a Strefezza che era riuscito a beffare di testa un colpevole Meret ma l’azione era viziata da un tocco di mano di Krstovic. Nel Napoli entrano Raspadori e Politano per Kvara e Lindstrom. E proprio Raspadori ci prova col destro da fuori ma Falcone respinge. Nel finale il Napoli dilaga e all’88’ Gaetano, subentrato pochi istanti prima a Zielinski, trova il 3-0 con un bel destro da fuori. In pieno recupero lo stesso Gaetano viene steso in area da Ramadani e per Pairetto non ci sono dubbi: è rigore. Osimhen lascia la sfera a Politano che dagli undici metri non sbaglia. Secondo poker consecutivo per gli azzurri che volano in classifica. La squadra di Garcia sembra rinata dopo un avvio difficile e ora punta alle prime posizioni. Poco o nulla da fare per il Lecce che, dopo 4 vittorie su 4 al via del Mare, subisce il primo ko in casa.

LE PAGELLE
Ostigard 7 – Segna il suo primo gol in Serie A con un bel colpo di testa su corss di Zielinski. In fase difensiva ingaggia diversi duelli con un vispo Krstovic.
Osimhen 7 – Garcia preferisce tenerlo a riposo il primo tempo, anche in vista dell’importante match di Champions col Real. Il nigeriano entra nella ripresa e ci mette 6 minuti a trovare la via del gol con un colpo di testa da pochi passi.
Kvaratskhelia 6,5 – Dopo un primo tempo con qualche lampo, sale in cattedra a inizio ripresa con l’assist al bacio per Osimhen: un cross perfetto che il nigeriano deve solo appoggiare in rete di testa.
Simeone 6 – Schierato dal primo minuto un po’ a sorpresa, il Cholito si rende protagonista solo in un’occasione con un gran destro da fuori area che termina di poco a lato. Forse anche a causa di un giallo preso dopo pochi minuti, Garcia decide di lasciarlo negli spogliatoi alla fine del primo tempo.

Krstovic 6 – Prova in tutti i modi a impensierire la difensa del Napoli. Nonostante un pomeriggio difficile, è uno dei pochi a salvarsi nel Lecce. Ottime le sue sponde, manca un po’ di freddezza sotto rete.
Baschirotto 5 – Giornata da dimenticare per il difensore italiano che risulta troppo spesso impreciso nelle chiusure e arriva in ritardo a coprire su Osimhen in occasione del 2-0 del Napoli.

 

IL TABELLINO
LECCE-NAPOLI 0-4
LECCE (4-3-3): Falcone 6; Gendrey 5,5, Baschirotto 5, Pongracic 5, Gallo 5 (16′ st’ Dorgu 6); Rafia 6 (16′ st’ Oudin 5,5), Ramadani 5, Blin 5 (16′ st’ Gonzalez 5,5); Almqvist 6 (37′ st’ Corfitzen sv), Krstovic 6, Strefezza 5,5 (26′ st’ Piccoli 5,5). A disp.: Samooja, Brancolini, Touba, Venuti, Litkowski, Sansone, , Burnete, Berisha. All. D’Aversa
NAPOLI (4-3-3): Meret 6, Di Lorenzo 6, Ostigard 7, Natan 6,5, Olivera 6, Anguissa 7, Lobotka 6 (30′ st’ Cajuste sv), Zielinski 6,5 (38′ st’ Gaetano 7), Lindstrom 6 (13′ st’ Politano 6,5), Simeone 6 (1′ st’ Osimhen 7), Kvaratskhelia 6,5 (13′ st’ Raspadori 6). A disp.: Contini, Idasiak, D’Avino, Zanoli, Mario Rui, Elmas, Demme, Zerbin. All. Garcia
Arbitro: Pairetto
Marcatori: 16′ Ostigard (N), 6′ st’ Osimhen (N), 43′ st’ Gaetano (N), 49′ st’ rig. Politano (N)
Ammoniti: Simeone (N), Kvaratskhelia (N), Gallo (L), Ramadani (L), Gonzalez (L)
Espulsi: –
Note: recuperi 2’+5′; Ammonito l’allenatore del Lecce, Roberto D’Aversa, per proteste.

LE STATISTICHE DI OPTA
• Piotr Zielinski è uno dei due centrocampisti, insieme a insieme a Giacomo Bonaventura, ad aver segnato almeno un gol e servito almeno un assist in ciascuna delle ultime nove stagioni di Serie A, dal 2015/16.
• Nel 2023 Victor Osimhen è il giocatore che ha realizzato più gol in trasferta nei cinque maggiori campionati europei (14).
• Nel 2023 il Napoli è la squadra che ha vinto più trasferte in Serie A (10).
• Il Lecce ha perso due partite di fila senza segnare in Serie A per la prima volta dallo scorso aprile (cinque in quel caso).
• Matteo Politano ha segnato tre gol in questo campionato, già eguagliato lo score dello scorso campionato.
• Il Napoli ha segnato un gol su punizione indiretta in Serie A per la prima volta dallo scorso aprile: anche in quel caso contro il Lecce (rete di Di Lorenzo).
• Secondo gol di Gianluca Gaetano in Serie A dopo quello realizzato contro l’Inter lo scorso maggio.
• Leo Ostigard ha realizzato il suo primo gol in Serie A, alla 28ª presenza nella massima serie.
• Il Lecce ha subito quattro gol in una partita di Serie A per la prima volta da agosto 2020 (3-4 contro il Parma in casa).
• Giovanni Di Lorenzo ha raggiunto le 100 vittorie in Serie A.
• Khvicha Kvaratskhelia ha giocato la sua 50ª partita con il Napoli in tutte le competizioni.

 

Napoli, Garcia: “Partita gestita bene, la strada è quella giusta”
Dopo il 4-1 all’Udinese, il Napoli segna altre 4 reti al Lecce sbancando il via del Mare. Il tecnico Rudi Garcia non può che essere soddisfatto del successo e della prestazione dei suoi e, a fine partita, afferma: “Era importante vincere e non prendere gol, è stata una partita gestita bene. Volevamo partire forte, fare il primo gol nel primo quarto d’ora. Siamo soddisfatti di questo successo, siamo sulla strada giusta”.
Intervistato da Dazn, l’allenatore francese si concentra poi sui singoli: “Sono felice per Ostigard che è un giocatore dall’anima collettiva. La differenza l’abbiamo fatta anche gestendo il gruppo come nel caso di Osimhen che è entrato nella ripresa e ha segnato. Sono contento anche per Gaetano e il suo gol. Natan? E’ arrivato tardissimo, non era pronto per inizio campionato. Abbiamo lavorato tanto con lui e per fortuna non è andato in Nazionale. Sta prendendo fiducia, si è inserito bene, è molto intelligente e capisce in fretta quello che gli chiediamo”.
“Se la squadra si è sbloccata? Abbiamo iniziato bene la stagione, sei punti su sei, poi è arrivato quel secondo tempo contro la Lazio e non meritavamo di perdere. Penso che adesso tutti stiano tornando al loro migliore livello, penso ad esempio ad Anguissa e Kvara. Da tre partite sono tornati al loro livello e aiutano la squadra a trovare più continuità. Ero abbastanza tranquillo sul fatto di tornare a vincere le partite perchési giocava bene. I ragazzi hanno sempre dimostrato un collettivo importante. Siamo sulla strada giusta”, ha concluso Garcia.
DE LAURENTIIS: “A LECCE GRANDE PROVA DI MATURITA'”
Aurelio De Laurentiis continua a caricare il Napoli sui social. “Non solo siamo ripartiti da Bologna, ma a Lecce c’è stata una grande prova di maturità contro una squadra da non sottovalutare. Bravi tutti”, ha scritto il patron azzurro sul suo profilo X dopo la vittoria contro il Lecce.

Serie A, Milan-Lazio 2-0: Pulisic e Okafor mantengono il Milan in testa
Secondo successo in tre big match giocati per il Milan, che da stasera potrà dire di aver battuto entrambe le romane. L’equilibrio contro la Lazio dura un tempo, poi si accende Rafa Leao, che serve gli assist per le reti di Pulisic (60′) e Okafor (88′). Sarri si vede annullare la rete di Pedro nel recupero ed esce sconfitto da San Siro con un pesante 2-0. Pioli resta in testa con 18 punti, ma perde Loftus-Cheek per un problema muscolare.

LA PARTITA
Prosegue la marcia del Milan, che mantiene la vetta della Serie A facendo due su due contro le romane: la Lazio cade a San Siro con un perentorio 2-0, nato dalle sfuriate offensive di Leao. La prima sorpresa è nelle formazioni ufficiali, con Immobile in panchina per un fastidio muscolare e la titolarità per Castellanos. L’equilibrio dei primi minuti viene spezzato dagli iniziali assalti biancocelesti, con l’esterno della rete colpito da Felipe Anderson e la chance per Zaccagni. Pioli perde Loftus-Cheek, sostituito da Musah per un problema muscolare, e il Milan viene scosso da Leao: il portoghese accelera e il suo tiro viene deviato in corner da Provedel. L’intensità e i ritmi sono alti a San Siro, col finale migliore del Milan: Giroud impegna Provedel, poi Reijnders manca il tiro e colpisce il palo col rimbalzo. Si va al riposo sullo 0-0 e nella ripresa partono forte i rossoneri, che finalizzano al 60′: Leao ispira per Pulisic, che si inserisce in area e batte Provedel. Sarri stravolge la Lazio coi cambi, giocandosi anche Immobile, mentre San Siro riserva una standing ovation all’uscita di Yacine Adli. Le occasioni migliori sono però del MIlan, con Provedel decisivo su Musah e Pulisic. Colpisce a rete anche Reijnders, senza trovare la porta, e dopo una chance per Isaksen il Milan raddoppia: la rete del 2-0 nasce da una grande accelerazione di Leao, che beffa Casale e imbecca per Okafor, bravo a ripetersi dopo Cagliari. Pedro si vede annullare il gol della consolazione e la Lazio va ko, fermandosi a sette punti. Il Milan, invece, prosegue in vetta a quota 18 e aspetta il risultato dell’Inter per capire se (da stasera) guiderà in solitaria o meno.

LE PAGELLE DI MILAN-LAZIO

IL TABELLINO
MILAN (4-3-3) – Maignan; Calabria (25′ st Florenzi), Kjaer, Tomori, Theo Hernandez; Loftus-Cheek (28′ Musah), Adli (25′ st Pobega), Reijnders; Pulisic (38′ st Chukwueze), Giroud (25′ st Okafor), Leao. All. Pioli. A disposizione: Sportiello, Mirante, Jovic, Romero, Thiaw, Pellegrino, Bartesaghi.
LAZIO (4-3-3) – Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi (23′ st Kamada), Rovella (23′ st Vecino), Luis Alberto; Felipe Anderson (29′ st Pedro), Castellanos (29′ st Immobile), Zaccagni (37′ st Isaksen). All. Sarri. A disposizione: Sepe, Mandas, Pellegrini, Patric, Lazzari, Cataldi, Gila.
Arbitro: Massa
Marcatori: 15′ st Pulisic (M), 43′ st Okafor (M).
Ammoniti: Marusic (L), Romagnoli (L), Leao (M), Theo Hernandez (M), Maignan (M).

LE STATISTICHE DI MILAN-LAZIO
Il Milan ha vinto sei delle prime sette partite di una stagione di Serie A per la terza volta nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95), dopo esserci riuscito nel 2003/04 e nel 2021/22.

La Lazio ha ottenuto meno di nove punti dopo le prime sette gare di una stagione di Serie A per la prima volta dal 2007/08 (sette, come nel torneo in corso).

Christian Pulisic ha eguagliato Michael Bradley (tre) come secondo miglior marcatore statunitense in Serie A, al primo posto Weston McKennie (nove).

Rafael Leão ha preso parte ad almeno una rete in cinque presenze casalinghe di fila per la prima volta nei cinque grandi campionati europei.

Rafael Leão ha servito due assist nello stesso incontro di Serie A per la quinta volta in carriera, la prima dal 22 maggio 2022, contro il Sassuolo.

Il Milan ha eguagliato la sua più lunga serie di successi interni consecutivi in campionato con Stefano Pioli in pancina: sei, come tra aprile e settembre 2022.

Il Milan ha vinto due gare consecutive senza subire gol contro la Lazio in Serie A per la prima volta dalla stagione 2003/04, con Carlo Ancelotti in panchina.

Noah Okafor è andato a segno in due presenze consecutive in campionato per la prima volta da novembre 2022, in Austria con il Salisburgo.

Pedro ha giocato la sua 100ª partita in Serie A.

Alessio Romagnoli e Matías Vecino hanno giocato la loro 50ª gara in tutte le competizioni con la Lazio.

Valentín Castellanos ha giocato una partita da titolare in campionato per la prima volta dal 4 giugno scorso, contro l’Osasuna con il Girona in Liga.

Milan, Pioli: “Abbiamo vinto una partita difficile con ampio merito”

Stefano Pioli si gode la vittoria contro la Lazio che permette al suo Milan di rimanere in vetta alla classifica. “L’avevamo preparata per palleggiare meno in mezzo al campo e andare più in profondità, nel primo tempo ci siamo un po’ allungati concedendo ripartenze ma nel secondo siamo venuti fuori molto bene – ha spiegato l’allenatore rossonero a fine match -. Non è facile giocare ogni tre giorni, abbiamo vinto una partita difficile con ampio merito”. Sulla prestazione di Adli: “Gli ho detto che era la prima a San Siro, può essere più intraprendente, forse potevamo cercarlo di più ma sta crescendo tanto. Sta diventando uno dei titolari del Milan, sono contento per lui, la sua è stata una crescita importante”.

Pioli è soddisfatto anche dell’ingresso di Musah e spera che per Loftus-Cheek non sia nulla di grave. “Nel primo tempo chi riceveva palla era più marcabile, Musah ha più gamba e caratteristiche di inserimento, così ha favorito Pulisic negli uno contro uno. Yunus lo vorrei un po’ più disciplinato ma ha messo tanta qualità nella partita – ha aggiunto ai microfoni di Dazn -. Può giocare davanti alla difesa ma è più una mezzala, mentre Reijnders ha una grande gestione della palla. Adesso sarebbe un peccato se si fermasse Loftus-Cheek, domattina faremo le valutazioni. Ha avuto un problema al pube, forse anche addominale, speriamo non sia niente di grave”.

Ora testa alla Champions dove c’è la difficile trasferta col Borussia. “Il Dortmund lo avevo visto in difficoltà col PSG ma ha grandissima intensità davanti alla quale unisce fisicità. Sarà una gara difficile, non decisiva per il girone ma importante”.

Poi la risposta ad Allegri che aveva detto che le coppe non sono determinanti, dopo che Pioli aveva indicato la Juve come favorito per lo scudetto proprio perché non impegnata in Europa. “Ha ragione, non ho detto che è matematico che vinca la Juventus. Anzi spero non vinca, ma è innegabile che chi non gioca le coppe abbia un vantaggio”.

Lazio, Sarri: “Prestazione di buon livello, la strada è quella giusta”
“Abbiamo giocato un primo tempo notevole dove abbiamo creato tante situazioni in parità o superiorità numerica che alla fine non abbiamo tramutato in occasioni clamorose. Abbiamo sofferto nel primo quarto d’ora del secondo tempo e tra i due gol abbiamo giocato bene. E’ stata una prestazione di buon livello, poi la partita la perdi su un paio di accelerazioni. Dispiace però la strada ripresa mi sembra quella giusta”. Maurizio Sarri legge così la sconfitta della Lazio a San Siro contro il Milan.

“Castellanos? Ha fatto un buon primo tempo, come il resto della squadra, è andato un pochino in difficoltà nella ripresa, per essere la prima da titolare ha fatto una buona partita – ha proseguito Sarri a Dazn – Il centrocampo? Nel primo tempo mi ha soddisfatto, eravamo aggressivi con tanti palloni recuperati tramutati in azioni propositive. Rovella vertice basso con Kamada? In questa fase protrammo fare fatica, vediamo. Siamo abituati a un centrocampo offensivo, dobbiamo lavorare su questi giocatori. Rovella deve avere continuità, veniva da un infortunio. Giusto dargli partite, mi sta sorprendendo anche in fase difensiva”. Ora c’è la sfida di Champions con il Celtic: “Per noi la Champions è un lusso. Quando si gioca il campionato si pensa al campionato, ci si gioca la vita per conquistare di nuovo l’Europa. Poi mercoledì daremo tutto, perchè la Champions è un palcoscenico importante. Immobile penso ci sarà, oggi per il problema al flessore non se le sentiva di giocare dall’inizio ma poi dopo il riscaldamento stava meglio”.

Premier, Manchester ko: City e United sconfitti. Il Tottenham supera al 96’ il Liverpool

La settima giornata di Premier League non sorride a Manchester: il City perde 2-1 con il Wolverhampton, mentre è 0-1 del Crystal Palace con lo United. Il big match tra Tottenham e Liverpool termina 2-1: decide un’autorete di Matip al 96’, nei Reds espulsi Jones al 26’ e Jota al 69’. Vince 0-4 l’Arsenal, ospite del Bournemouth. Batosta per il Brighton, che perde 6-1 in casa dell’Aston Villa, ok Newcastle (2-0 sul Burnley), West Ham e Luton.

WOLVERHAMPTON-MANCHESTER CITY 2-1
Pedro Neto sblocca l’incontro con una grande discesa sulla fascia destra che culmina nel cross teso deviato da Ruben Dias che causa l’1-0. La formazione di Guardiole cerca insistentemente lo spazio per il pareggio, ma i primi 45’ si chiudono ancora senza reti dei campioni d’Inghilterra. Quando il gioco si fa duro serve un lampo individuale per riprende la partita e ci pensa Julian Alvarez poco prima dell’ora di gioco, con un delizioso calcio di punizione che si infila all’incrocio dei pali. I lupi reagiscono e ripassano in vantaggio con Hee-Chan Hwang, che al 66’ riceve da Cunha e riporta avanti i suoi. Il punteggio di fatto non cambia: vittoria prestigiosa per gli uomini di O’Neil, ora a sette punti, mentre restano primi i campioni in carica, ma con la possibilità di essere scavalcati dal Liverpool.

BOURNEMOUTH-ARSENAL 0-4
Dopo 17’ Odegaard inventa per Jesus, che colpisce traversa di testa e regala sul rimpallo un tap-in facile facile per Saka, che porta in vantaggio i Gunners. Cercano di reagire le Cherries, ma nel finale della frazione arriva anche il calcio di rigore in favore degli ospiti, trasformato perfettamente da Odegaard. Il secondo tempo si apre come si era chiuso il primo, ossia con un penalty per gli ospiti che questa volta viene affidato ad Havertz, che si sblocca così con la nuova maglia. Ben White completa la festa nel recupero, calando il poker. Diventano così 17 i punti in classifica dell’Arsenal, temporaneamente secondo a meno uno dal City, mentre il Bournemouth resta a tre.

MANCHESTER UNITED-CRYSTAL PALACE 0-1
In un primo tempo fino a quel momento senza occasioni, la prima rete della partita la realizza in girata l’ex Sampdoria Andersen, che col destro batte Onana dopo 23’. Casemiro è ancora l’uomo più pericoloso dei Red Devils e sfiora la rete al 40’ con un colpo di testa da calcio d’angolo, alto di poco. Si alza la pressione dei padroni di casa, che in avvio di ripresa ci provano con Bruno Fernandes e Hojlund, ma il loro assedio si rivela ancora una volta sterile e certifica il colpaccio degli ospiti, che superano così la formazione di Ten Hag anche in classifica, con il Palace che si issa a undici lunghezze, due in più dei padroni di casa.

NEWCASTLE-BURNLEY 2-0
Dopo un avvio non perfetto, gli uomini di Howe prendono le redini del gioco e passano in vantaggio grazie al paraguaiano Almiron, che spara all’incrocio col suo mancino dal limite a permette ai suoi di condurre il primo tempo in vantaggio. I bianconeri prendono il controllo del match e raddoppiano su rigore con Isak a un quarto d’ora dalla fine, mentre gli avversari non riescono a porre fine alla propria crisi di risultati. Sono ora dodici i punti del Newcastle, mentre resta uno quello degli ospiti, in fondo alla graduatoria e ancora senza vittorie in campionato.

WEST HAM-SHEFFIELD UNITED 2-0
Gli Hammers passano con il mancino di Bowen al 24’ e passano sul 2-0 al 37’ con la conclusione di Soucek, che pone il punto esclamativo su una prima frazione dominata dai padroni di casa. Gli ospiti sfiorano più volte la rete del 2-1, ma alla fine termina così la partita. Sale a tredici lunghezze la squadra di Moyes, mentre lo Sheffield resta ultimo.

EVERTON-LUTON 1-2
Ottimo impatto degli ospiti, che alla mezz’ora sono già avanti di due reti: prima Lockyer ribadisce in rete un colpo di testa di Morris finito sulla traversa, poi è proprio il numero 9 a raddoppiare sette minuti dopo col destro. A 4’ dall’intervallo, Calvert-Lewin dimezza lo svantaggio. Si difende strenuamente la formazione neopromossa, che riesce a mantenere il risultato e trova il primo successo in campionato, agganciando proprio i Toffees a quattro lunghezze.

ASTON VILLA-BRIGHTON 6-1
De Zerbi incassa una delle più pesanti sconfitte da quando è sulla panchina del Brighton: l’Aston Villa domina e si impone 6-1. La partita inizia malissimo per i Seagulls: al 14′, infatti, McGinn lancia sulla destra Cash che mette al centro per Watkins, cinico da pochi passi a siglare l’1-0 per i Villans. Il raddoppio arriva sette minuti dopo e nasce da un errore in impostazione di Veltman: Diaby recupera palla e lancia ancora Watkins, che entra in area, si porta la palla sul destro e batte sul primo palo un poco reattivo Steele. Le brutte notizie per gli ospiti non sono però finite, perché al 26′ arriva addirittura il clamoroso 3-0: Diaby conclude, Steele risponde ma l’ex Leverkusen ci riprova, facendo carambolare la sfera su Estupinan che, in modo goffo, commette un clamoroso autogol. De Zerbi prova a correre ai ripari con un triplo cambio: dentro Joao Pedro, Ansu Fati e Lamptey. E l’ex Barcellona è subito incisivo: al 50′, segna la rete del 3-1 che arriva in modo un po’ fortunoso, con la sfera che arriva allo spagnolo che accorcia. Questa, però, è la giornata di Watkins e, infatti, al 65′ arriva la tripletta su assist di McGinn, un gol che pone definitivamente fine alle speranze di rimonta del Brighton. Gli ospiti tirano i remi in barca e i padroni di casa ne approfittano per dilagare con Ramsey (a segno all’85’ ed entrato al 57′ al posto di Zaniolo) e Douglas Luiz (97′). Con questo pesantissimo 6-1, l’Aston Villa si porta a quota 15 punti in classifica, gli stessi di un Brighton scosso da una giornata da dimenticare.

TOTTENHAM-LIVERPOOL 2-1
Beffa nel finale per il Liverpool, che deve cedere in nove al Tottenham per un’autorete di Matip. Il primo turning point della partita arriva al 25’, quando l’intervento di Curtis Jones viene revisionato al Var e sancisce l’espulsione del centrocampista di Klopp. Prende il controllo della partita il Tottenham e Son firma il raddoppio al 36’, quando dopo aver ricevuto da Richarlison realizza col destro. Reagisce la squadra ospite, che in dieci trova il gol del pareggio nel recupero della prima frazione con Gakpo, che controlla una sponda aerea di Van Dijk e calcia alle spalle di Vicario. Dopo aver riequilibrato la sfida e aver resistito alle offensive dei padroni di casa, il Liverpool si vede cacciare anche Diogo Jota, che nel giro di un minuto prende due cartellini gialli e lascia ingenuamente i suoi in nove per gli ultimi venti minuti. La spinta della squadra di Postecoglou produce gli effetti sperati al sesto minuto di recupero, quando Pedro Porro lascia partire un cross basso e teso che Matip tocca nella propria porta. I Reds restano così a 16 punti, mentre gli Spurs agganciano l’Arsenal al secondo posto a 17.

Bundesliga: il Bayern non risponde al Leverkusen, è 2-2 col Lipsia. Xabi Alonso da solo in vetta
La Bundesliga ha un nuovo padrone solitario: è il Bayer Leverkusen, che batte 3-0 il Mainz e vola a 16 punti. Le giocate di Grimaldo e compagni confermano in vetta Xabi Alonso, che approfitta del pari del Bayern Monaco: Kane e Sané firmano il 2-2 in rimonta col Lipsia, dopo il doppio svantaggio. Tuchel viene così superato dallo Stoccarda, secondo grazie al successo sul Colonia. Vincono Wolfsburg e Gladbach, quarto ko di fila per l’Union di Bonucci.

MAINZ-BAYER LEVERKUSEN 0-3
Prosegue inarrestabile la marcia del Bayer Leverkusen di Xabi Alonso, forte candidato alla panchina del Real Madrid per il 2024/25, che mantiene la vetta della Bundesliga col 3-0 al Mainz. Sono i padroni di casa ad iniziare meglio, sfiorando la rete con Fernandes e mostrando grande padronanza della palla, ma al 18′ ecco la beffa: Frimpong crossa e van den Berg, per anticipare gli attaccanti, beffa Zentner. La gara non sblocca del tutto il Leverkusen, sottotono nel primo tempo con un dato che lo certifica: solo dodici palloni toccati per Boniface. Nella ripresa il Mainz spaventa i rivali, con la grande parata di Hradecky su Onisiwo e la chance per Gruda. Ancora una volta, però, i padroni di casa vengono colpiti nel loro momento migliore: è Alex Grimaldo a firmare il 2-0 con una stupenda punizione, che non lascia scampo a Zentner al 59′. Xabi Alonso fa turnover in vista dell’Europa League, sostituendo Wirtz, ma al 66′ ecco il tris firmato da Hofmann. Nel finale Boniface va vicino al poker, prima di essere sostituito. Vince 3-0 il Leverkusen ed è ancora primo, con 16 punti e venti reti segnate (record del club) in sei gare. Ultimo a quota uno il Mainz, con Colonia e Darmstadt.

RB LIPSIA-BAYERN MONACO 2-2
Non arriva l’attesa risposta del Bayern Monaco al Bayer Leverkusen, che ora guida in solitaria la Bundesliga con 16 punti. In un match ad altissima tensione, dopo il licenziamento del ds del Rb Lipsia Eberl per aver “flirtato” coi bavaresi, la formazione di Tuchel rimonta e pareggia 2-2, scivolando al terzo posto. La sfida sembra iniziare bene per il Bayern, sotto gli occhi del neoct tedesco Nagelsmann, con la parata di Blaswich su Musiala. Pochi minuti dopo inizia però l’incubo bavarese, col primo brivido al 12′, quando Forsberg sfiora la rete a porta vuota da 35 metri dopo un erroraccio in uscita di Ulreich. La rete del Lipsia, che corre molto di più e meglio, è nell’aria e arriva al 19′: sul lancio di Schlager, Openda buca la difesa del Bayern e batte il portiere, approfittando della deviazione di Kim. La reazione degli ospiti è praticamente nulla e al 27′ ecco il bis, con l’incornata di Castello Lukeba. Sembra un dejà-vu del 3-0 subito in Supercoppa, soprattutto quando Openda segna il gol del tris, poi annullato per offside. Proprio quell’occasione, insieme ai cambi di Tuchel che inserisce Guerreiro e Tel cambiando modulo, fornisce la svolta mentale per il Bayern. Nella ripresa dominano i bavaresi, che accorciano al 57′ su rigore con Harry Kane e pareggiano al 71′: è Sané a far esplodere i tifosi ospiti, firmando il 2-2 a tu per tu con Blaswich. Nei minuti conclusivi regna l’equilibrio e Ulreich salva il Bayern, uscendo tempestivamente su una ripartenza. Finisce in parità ed è un risultato che consente al Leverkusen di guidare con 16 punti, precedendo lo Stoccarda. Il Bayern è terzo col Borussia Dortmund (14), col Lipsia quinto (13) in una classifica cortissima.

COLONIA-STOCCARDA 0-2
Continua a sorprendere lo Stoccarda, che si mantiene in zona-Champions scavalcando il Borussia Dortmund e conquistando la quinta vittoria in sei gare. Nel 2-0 al Colonia non trova il gol Guirassy, capocannoniere della Bundesliga con dieci reti, col match che si sblocca solo nella ripresa e dopo i cambi iperoffensivi di Hoeneß, che cambia tutto l’attacco ad eccezione del francese. L’eroe di giornata è Deniz Undav, ex attaccante di Union Sg e Brighton, che subentra al 62′ e trova una doppietta: al 68′ la rete del vantaggio dopo soli sei minuti dal suo ingresso, nel finale ecco invece il gol che spegne le residue speranze dei padroni di casa. Lo Stoccarda sale a 15 punti e resta a un punto dalla vetta, Colonia ultimo a quota uno.

WOLFSBURG-EINTRACHT FRANCOFORTE 2-0
Campionato d’alta classifica anche per il Wolfsburg, che si mantiene nella lotta per le coppe europee sconfiggendo 2-0 un Eintracht sempre più lontano dalle prestazioni a cui ci eravamo abituati. La gara è senza storia nel primo tempo e viene sbloccata da uno dei grandi protagonisti della Bundesliga: è Jonas Wind a portare in vantaggio la formazione di casa al 31′. Nella ripresa l’Eintracht si innervosisce, dopo aver cercato senza esito il pari, e resta in dieci per la doppia ammonizione a Gotze. Il Wolfsburg può così controllare e portare a casa una vittoria preziosissima, sublimata dalla doppietta di Wind all’84’: l’ex Copenhagen sale così a 7 gol in 6 giornate della Bundesliga. I Lupi, grazie ai suoi gol, volano a quota 12 punti e si mantengono nella top-7. Eintracht fermo a quota 7 e in ottava posizione, affiancato da Heidenheim e Friburgo (che giocherà domani).

HEIDENHEIM-UNION BERLINO 1-0
Prosegue la crisi nera dell’Union Berlino, che eguaglia la striscia negativa da record del club. Bonucci, Gosens e compagni vanno ko per la quarta giornata consecutiva e iniziano a vedere gli spettri di una stagione negativa, nonostante i cinque punti di margine sulla zona-retrocessione. Questa volta è la neopromossa Heidenheim a sconfiggere l’Union, ingabbiandola con la sua organizzazione tattica e ovviando al 3-4-3 disegnato da Fischer, che comprende Bonucci come totem difensivo. Nella ripresa, invece, ecco le efficaci ripartenze e la rete decisiva, firmata da Beste al 59′. Fischer sostituisce ancora Bonucci per passare a quattro e inseguire il pari, che non arriva. Ko per l’Union, che si ferma a quota 6 e alle due vittorie d’inizio stagione, venendo superata dall’Heidenheim (7).

BOCHUM-BORUSSIA MONCHENGLADBACH 1-3
Dopo aver ottenuto solo due punti nelle precedenti cinque giornate, si sblocca il Borussia Monchengladbach ed è un successo (a suo modo) da record: il 3-1 al Bochum è solo la seconda vittoria nelle ultime 22 trasferte, che mancava da gennaio e da dieci gare esterne. Si inizia con dieci minuti di ritardo per la contestazione e le intermperanze dei tifosi del Gladbach, coi giocatori costretti a riprendere il riscaldamento. Ne fa le spese Matus Bero, che costringe il Bochum al cambio dopo soli sette minuti. La perdita di un’arma offensiva espone la formazione di casa, che al 27′ passa in svantaggio con la rete di Neuhaus. Nel finale il ferale uno-due di Plea, che raddoppia al 37′ e firma la sua tripletta nel maxi-recupero (48′). Seoane ritrova Cvancara, ma anche le fragilità difensive dei suoi nell’ultima mezz’ora: Losilla firma il 3-1 al 68′ e troverebbe anche la doppietta nel recupero, prima dell’intervento del Var, che annulla per un fallo precedente. Vince il Gladbach, ma senza convincere nella ripresa: il 3-1 manda comunque i Fohlen a cinque punti e li allontana dalla zona calda. Bochum fermo a quota tre.

 

Lecce, D’Aversa a Dazn: “Ko meritato, ma risultato largo! Non sono queste le gare da vincere…”

Roberto D’Aversa, tecnico del Lecce, ha analizzato la sconfitta contro il Napoli ai microfoni di DAZN. “Krstovic va rifornito un po’ di più. Anche in occasione del secondo gol abbiamo perso palla perché non abbiamo servito il centravanti. Abbiamo commesso qualche errore ma sotto l’aspetto della volontà non posso rimproverare nulla a questi ragazzi. Probabilmente il risultato è troppo largo ma la sconfitta è meritata”.

Dopo un ottimo inizio, due sconfitte contro Juve e Napoli. “Non sono queste le partite che dobbiamo vincere, su entrambe le prestazioni però abbiamo concesso qualcosa. Anche oggi avremmo potuto riaprire la partita, ci è mancata la volontà di andare a far male e sfruttare le poche occasioni che abbiamo avuto”
Gli esterni hanno fatto un po’ fatica. “In questo momento stanno giocando tanto, non ho la possibilità di farli riposare. Nel primo tempo abbiamo fatto bene, siamo venuti meno nella parte finale. Quello che ha fatto la differenza è la determinazione, sull’1-0 vedere Kvara che rincorre Gendrey per 50 metri ti fa capire tutto”.

Come giudica la gara di Krstovic? “Sta giocando sempre, ha anche giocato in Nazionale, è stato servito poco. Oltre a far giocar bene la squadra è un giocatore che ti ruba il tempo. Siamo andati poche volte al cross, avremmo dovuto cercarlo di più”.

CLASSIFICA – Il Milan in vetta in solitaria, la Lazio perde altro terreno
In attesa dell’Inter, in campo stasera, il Milan manda un altro grosso messaggio al campionato. I rossoneri battono per 2-0 la Lazio e si portano momentaneamente in vetta da soli, a +3 sui cugini nerazzurri. La Lazio prosegue nel suo avvio di stagione altalenante: solo 7 punti in classifica per i biancocelesti staccati ormai di 11 lunghezze dalla vetta. Di seguito la classifica aggiornata:
Milan 18*
Inter 15
Napoli 14*
Juventus 13
Atalanta 12
Fiorentina 11
Lecce 11*
Frosinone 9
Sassuolo 9
Torino 8
Genoa 7
Lazio 7*
Bologna 7
Verona 7
Monza 6
Roma 5
Salernitana 3
Udinese 3
Empoli 3
Cagliari 2
* = Una partita in più

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