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Il Milan passeggia sulle macerie di una Sampdoria già retrocessa matematicamente, e con gravi problemi societari. Lo fa dopo essere stato eliminato dall’ Inter nel doppio confronto di Champions League, ma lo fa bene, dando anche l’impressione di non aver voluto calcare la mano. Vincere un conto, umiliare l’avversario un altro. Dopo 7 minuti i rossoneri chiedono un rigore per atterramento di Hernandez in area, per l’arbitro e il Var non c’è nulla. Passano due minuti e Diaz piazza un pallone perfetto a saltare la difesa per Leao, il portoghese batte Ravaglia di destro. La Sampdoria pareggia al 20′, a segnare ancora una volta Quagliarella, che con il Milan deve avere un conto in sospeso visti i tanti gol che ha segnato. Irossoneri ci provano subito con Tonali, ma Ravaglia si supera mandando la palla in angolo. Ma sugli sviluppi del corner arriva il secondo vantaggio del Milan, Giroud si gira di testa anche stavolta e batte Ravaglia. Al 27′ arriva il terzo centro, su rigore, dopo che Gunter aveva steso Leao in area, dal dischetto ancora il francese che spiazza il portiere. Il Milan potrebbe arrotondare ulteriormente il bottino, sempre con Giroud, ma Ravaglia chiude la porta.nella ripresa Quagliarella serve un bellissimo pallone a Leris che calcia al volo e va vicino al 3-2. Si arriva al 63′ con una bellissima azione concertata tra Leao, Tonali e Diaz, che a porta sguarnita non fallisce. Altri 4 minuti ed arriva il terzo sigillo personale per Giroud, alla sua prima tripletta in Italia, con un mancino preciso. A venti dalla fine entra anche DeKeteleare al posto di Diaz, insieme ad un’altra girandola di cambi, ma il risultato non varia. Il Milan torna a vincere dopo le confitte di La Spezia ed in Champions e prosegue con l’obiettivo di centrare la qualificazione per la prossima edizione della Champions, ora manca solo un punto per raggiungere la Lazio, attualmente al quarto posto. Donatella Swift

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