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Il Milan riesce ad accedere ai quarti di Champions League ed è tra le prime otto squadre in Europa. Quella dei rossoneri è stata una prestazione finalmente convincente cui è mancato solo il gol, ma le occasioni non sono sicuramente mancate, soprattutto nella ripresa. Nel primo tempo il Tottenham cerca di gestire la gara con prolungato possesso palla, ma anche mediante fallo sistematici, due dei quali sono costati altrettanti cartellini gialli a Romero e Lenglet. Al 19′ i rossoneri potrebbero andare in vantaggio su uno schema da punizione, Messias di destro, ma la palla finisce troppo larga. A dieci dalla fine cross basso di Kane, Maignan è chiamato a a deviare in corner. Arriviamo quindi alla ripresa: al 51′ tripla occasione per il Milan, ma prima Diaz, poi sulla ribattuta Hernandez, palla murata, e poi ancora Leao vanno vicino al bersaglio. Al 67′ altra occasione per i rossoneri: Leao serve Dia sul dischetto del rigore, lo spagnolo, dopo deviazione di Emerson, passa a Giroud, ma la conclusione del francese viene bloccata in due tempi da Forster. Altro occasione al 71′ per Leao, palla malamente fuori. Al 77′ Romero effettua un bruttissimo fallo su Theo Hernandez, secondo giallo ed espulsione. Tottenham in dieci per l’ultimo quarto d’ora. A cinque dalla fine Leao per Tonali, ma Davies blocca. L’arbitro decreta sei minuti di recupero, al 93′ Maignan si supera e blocca a terra un pericoloso colpo di testa di Kane. Un minuto dopo è Origi a mangiarsi il vantaggio, il mancino ad incrociare sbatte sul palo. È l’ultima azione di una partita che il Milan ha giocato con personalità, coraggio e che non è stata coronata solo da un gol.
Donatella Swift

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