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Dopo quasi una settimana dalla partita contro la Roma è il Milan a riprendere in mano una gara che nel primo tempo lo vedeva sotto di due reti. Dopo appena tre minuti Theo Hernandez mette alle spalle di Tatarusanu, ma l’errore d’impostazione arriva da Kalulu, Di Francesco crossa in area e il terzino rossoneri anticipa su Blin . Passano due minuti ed il Lecce potrebbe già raddoppiare con Di Francesco che calcia a lato. Il Milan non riesce a scuotersi, l’unica azione è targata Brahim Diaz che passa a Pobega che calcia di destro su Falcone, sulla respinta la palla arriva a Giroud che calcia alto. Al 14′ altro brivido per i rossoneri, è sempre Di Francesco ad accentrarsi ed a tirare, pallone fuori di poco. Al 23′ arriva il raddoppio dei padroni di casa, ancora su errore di Kalulu, questa volta è Baschirotto di testa in beata solitudine a colpire per la seconda volta Tatarusanu. Il Milan prova ad accorciare le distanze ancora con Pobega al 39′, pallone non di molto sopra la traversa. Al 43′ Giroud salta più in alto di tutti su cross di Calabria, Falcone è costretto a smanacciare. Nella ripresa il Milan si presenta con due cambi, fuori Hernandez e Saelemaekers, dentro Destne Messias. Al 50′ tocco morbido di Diaz sul secondo palo, palla fuori di poco. Passano cinque minuti e Bennacer crossa in area su punizione, Falcone allontana con i pugni. Al 58′ Leao accorcia le distanze, arrivando perfetto sulla respinta di Falcone su tiro di Giroud, gol da posizione defilata. Arrivano i cambi anche per il Lecce, poi esce Diaz ed entra Origi. Al 70′ il Milan pareggia: cross di Pobega, sponda di Giroud e Calabria insacca di testa. . Il capitano del Milan ci riprova al 78′ al volo di sinistra, ma la palla finisce ampiamente fuori. All’83’ il Milan rischia ancora un clamoroso autogol xò. Tomori, la palla sfiora il palo su tiro di Gallo, da poco subentrato. Dopo un primo tempo a dir poco imbarazzante, basti pensare che Leao ha toccato solo quattro palle, il Milan si presenta in campo con un tempo di ritardo e sale in cattedra tanto da raddrizzare la partita, ma senza andare oltre il punticino. Ora testa al derby della SuperCoppa e poi al match intro la Lazio tra dieci giorni.
Donatella Swift

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