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Se Caserta fosse esistita ai tempi di Ulisse, certamente Omero vi avrebbe ambientato una delle avventure dell’eroe itacense. Ma al posto di Ulisse c’è la Casertana, condannata come sempre a non trovar pace, nemmeno quando le cose sembravano andare per il meglio. Ripercorrere gli eventi che hanno caratterizzato l’ultimo mese in casa rossoblù significa fare un viaggio tra comunicati vari, mezze verità, sparate dell’ultima ora e chi più ne ha più ne metta.
Dopo le dimissioni irrevocabili di tutta la dirigenza, causate dal fatto che, da un giorno all’altro, si scopre che il Comune, ora commissariato per dimissioni (ancora!) della precedente amministrazione, non avrebbe avuto le coperture economiche per installare il manto sintetico che l’ex sindaco aveva assicurato all’ex (ancora!) presidente. Il condizionale in quest’articolo sarà d’obbligo oltre che frequente. Quindi panico in città in merito all’iscrizione della squadra. E nel frattempo si cominciavano a perdere i primi pezzi, Fumagalli e Mancino su tutti. Quindi il rientro parziale dell’emergenza con l’annuncio della nuova società guidata da Corvino e le rassicurazioni sulla pronta iscrizione della squadra che in effetti arriva senza intoppi. Ricordiamo, non solo per onor di cronaca che la Casertana F.C. 1908 è tra le poche società ad essere a posto sia con la Covisoc che con i tribunali. Cosa rarissima di questi tempi, tanto più in Lega Pro. Sistemato un problema, quello dell’iscrizione, l’attenzione si sposta sulle ambizioni della società e su quale squadra si vedrà calcare il prato, che sarà in erba naturale, ovviamente, non temiamo smentite in questo senso. Così arriva la promozione di mister Romaniello che dalle giovanili passerà a guidare la prima squadra (a proposito, ne approfittiamo, anche se con qualche giorno di ritardo, per rivolgere al nuovo mister rossoblù le più sentite condoglianze e la vicinanza di tutta la redazione di footballweb.it per la perdita della giovane moglie). E quindi una nuova conferenza stampa nella quale il presidente Corvino, durante un incontro con stampa e tifosi alquanto caldo e dibattuto, spiega le ragioni per le quali il prossimo anno verrà allestita una squadra giovane, diciamo alternativa a quella che tutti si aspettavano visto anche il quinto posto della scorsa stagione, una squadra che punta a un campionato tranquillo, altrimenti detto anonimo. D’altronde la cronica mancanza di strutture non permette di fare programmazioni a lunga durata, anche se, forse, delle soluzioni, prima di giungere a decisioni drastiche, sarebbero potute uscir fuori. Fatto sta che, in pieno calciomercato e caos per le dimissioni di Macalli e l’inchiesta “Dirty Soccer”, la nuova dirigenza sta cercando di fare il suo meglio per allestire una squadra buona, con la quale si spera di togliersi qualche soddisfazione, magari, non si sa mai, provare a essere la sorpresa del campionato. Anche se, da voci di corridoio, in città circola voce che Corvino, già presente in società, ma con un ruolo diverso, al tempo di Lombardi, vorrebbe tentare di costruire comunque una squadra vincente, in barba alla burocrazia e agli ostacoli di ogni natura che si pongono tra chi vuol fare sport seriamente. Vediamo se Caserta sarà una nuova Itaca o la terra dei lotofagi.
Vincenzo di Siena

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