16 Maggio 2026
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Napoli – Milan 0-1, rossoneri tornano primi

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I rossoneri vincono di misura a Napoli e si riprendono momentaneamente la testa della classifica, in attesa che si giochi il recupero tra Bologna ed Inter. A deciderla, come nel derby, ancora una volta è stato Olivier Giroud, lo stesso cui, nella partita di andata a San Siro, era stato contestato un fuorigioco, definito “periferico”, mentre da terra stava cercando di rialzarsi con l’avversario addosso. Ma andiamo con ordine: è stata una gara in cui non c’è stato un momento di pausa, nel Milan, oltre a Giroud, si è visto un ottimo Leao, in grado con i suoi strappi improvvisi e la sua velocità di mettere in seria difficoltà la retroguardia partenopea. Al Napoli è venuto meno non tanto meno l’ardore agonistico, bensì la qualità di giocatori come Insigne o Zielinski. L’unico ad impensierire i rossoneri il solito Osimhen, ma è stato ben imbrigliato dalla coppia Kalulu – Tomori. L’ultima volta che il Milan aveva raggiunto 60 punti nelle prime 28 giornate è stata nel 2011-2012, quando a fine campionato giunse secondo, a quattro punti dalla Juventus. Dopo un inizio sprint degli azzurri di Spalletti, pur senza particolari incursioni nell’area avversaria, il Milan si è meglio organizzato ed ha visto in Bennacer il fulcro delle sue manovre. L’arbitro Orsato ha avuto il suo da fare almeno in tre occasioni: nel primo caso non concedendo al Milan un rigore per un contatto tra Koulibaly e Bennacer, quindi usando lo stesso metro non vedendo un atro contatto nell’area opposta tra Tomori ed Osimhen, e non sanzionando con il rosso un brutto intervento su Koulibaly su Giroud a centrocampo, il cui polpaccio è stato tagliato e slabbrato. Per il centrale napoletano è stata comminata un’ ammonizione. Dopo un primo tempo in cui Kessie e Messias sono sembrati latitanti o comunque non particolarmente incisivi, con un Di Lorenzo pronto ad accelerare sulla fascia, la gara cambia nella ripresa, complice anche il fatto che la coppia centrale dei partenopei, Koulibaly e Rrahmani era stata ammonita , quindi i due difensori erano costretti a limitare i propri interventi. Dopo appena quattro minuti arriva il vantaggio rossonero: punizione di Tonali, il pallone perviene dopo un paio di rimpalli a Calabria che calcia verso la porta di Ospina, sulla traiettoria s’infila di giustezza la deviazione di Giroud che con un tocco al volo manda in estasi i pur sempre tanti tifosi milanisti sugli spalti. Spalletti tenta di correre ai ripari operando un turbinio di sostituzioni che però non danno l’effetto sperato. Prima togile Insigne e Politano per inserire Elmas e Ounas. Dal canto suo anche Pioli mette dentro forze fresche, entra Rebic per Giroud, comunque ancora acciaccato e Krunic per Tonali. Altri cambi per Spalletti, che toglie Fabian Ruiz per inserire Mertens alle spalle di Osimhen, ed a seguire ancora Lozano al posto di Zielinski e Anguissa per Lobotka. Il risultato prodotto è stato solo un tiro a giro di Ounas ed una conclusione sul primo palo di Osimhen. Esce Insigne per Elmas. Ancora forze fresche per Pioli con Florenzi al posto di Calabria Ad una manciata di minuti dal termine è entrato anche Ibrahimovic, fuori dal 23 gennaio, al posto di Leao. Per Pioli si tratta del primo successo su Spalletti, tre punti che potrebbero rivelarsi davvero fondamentali nella lotta scudetto. Una curiosità: Giroud ha segnato la sua prima rete lontano da San Siro, visto che anche nel derby tecnicamente il Milan era ospite degli interisti. Inoltre, per gli amanti della cabala, il francese ha fatto valere la regola di segnare il giorno 6: 6 gennaio, contro la Roma, 6 febbraio doppietta contro l’Inter e 6 marzo a Napoli. Prossimo impegno per i rossoneri sabato nell’anticipo contro l’Empoli. Donatella Swift

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