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Un Milan molto pratico e convincente torna dalla trasferta bergamasca con tre punti conquistati nel primo tempo, gol lampo di Calabria dopo appena 27 secondi, e resta a due punti dal Napoli, primo in classifica a punteggio pieno. I ragazzi di Pioli si presentano al Comunale con ancora ala rabbia e le scorie della battaglia in settimana contro l’Atletico, e dopo appena una manciata di secondi vanno a segno dopo appena quattro tocchi, assist vincente di Theo Hernandez, e non sarà l’unico. L’Atalanta dal canto suo cerca di riprendere in mano i fili del gioco, ma Maignan chiude a doppia mandata la sua porta con in paio di interventi davvero importanti. Sul finire del primo tempo, esattamente al 42′, Tonali pressa su Freuler, che si addormenta per l’occasione e il centrocampista bresciano infila per la seconda volta Musso. Nella ripresa Gasperini fa entrare anche Ilicic e Muriel, ma al 78′ è ancora il Milan ad andare in rete, ottima combinazione Hernandez-Leao, con tiro e gol di quest’ultimo. Ma la partita a dodici dalla fine è tutt’altro che finita. Gli orobici infatti prima segnano all’86’ con Zapata su rigore, per fallo di mano di Messias, al suo debutto in rossonero, quindi in pieno recupero, al 94′, con Pasalic, che da ex non esulta. Azione peraltro contestata dal Milan per un fallo in partenza su Messias, che sia l’arbitro che il guardalinee non hanno rilevato. Dopo la sosta il Milan ospiterà a San Siro il Verona e dovrebbe recuperare anche Ibrahimovic, fresco neoquarantenne, e Giroud. Donatella Swift

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