Sul posto sono immediatamente giunti mezzi sanitari e il ragazzo è stato soccorso in pista, in ambulanza e presso il centro medico del circuito, ma il Medical Center non ha potuto far altro che annunciare il suo decesso. Che fosse accaduto qualcosa di molto grave si è capito quando la direzione corsa ha deciso di annullare tutto il programma di gare della giornata, mentre l’elicottero che era sceso sul circuito non è più ripartito.
Vinales era al suo primo anno in Supersport 300 e correva per la scuderia Vinales Racing Team, fondata dal fondata dallo zio Angel, il padre di Maverick, proprio per aiutare i giovani piloti a fare i primi passi nel mondo delle competizioni. Finora si era fatto notare nelle categorie inferiori, come la European Talent Cup, dove aveva gareggiato nel 2019 e lo scorso anno. Il suo sogno era ripercorrere le gesta del cugino, che esordì nel Motomondiale in classe 125 a 16 anni, età che Dean Berta non raggiungerà mai.
Lo spagnolo è uno delle vittime più giovani della passione per le corse motociclistiche, che pur essendo diventate molto più sicure non mancano di registrare eventi luttuosi. Nel motomondiale si ricordano, dopo l’incidente mortale a Simoncelli di dieci anni fa, quello occorso nel 2016 allo spagnolo Luis Salom, anche lui 24enne come l’italiano, pilota di Moto2, sul circuito di Barcellona, e quello avvenuto lo scorso maggio al Mugello al 19enne francese Jason Dupasquier, pilota di Moto3. Lo scorso 25 luglio, un altro 15enne, lo spagnolo Hugo Millà, è morto sul circuito di Aragon in una gara di European Talent Cup.
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