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Undici gol subiti in tre partite e zero punti, uno score che certo non può lasciare tranquilli in casa Salernitana. I granata anche all’Olimpico di Torino, come già successo in casa con la Roma, si sono letteralmente liquefatti dopo il vantaggio degli avversari, finendo subissati di gol nella ripresa. Ma a lasciare, se vogliamo, ancora più preoccupati è il…. non gioco mostrato, pressoché privo di vere idee. Densità, cross dal fondo e qualche palla lunga sulle torri, poi il vuoto. Una strategia di rimessa che poteva risultare valida ed efficace in cadetteria, ma che in A può rivelarsi mortale. Pesa eccome l’assenza di uomini di qualità in mezzo al campo, dove manca la luce e le geometrie. Mister Castori, non è esente da colpe, come non è esente il direttore Fabiani, e non lo sono esenti quelli che oggi ufficialmente sono assenti, e cioè “Il Gatto e la Volpe” alias Lotito e Mezzaroma padri di questo scempio con complice la Federazione. La patata bollente ora andrà nelle mani del tecnico di Tolentino, che avrà da riflettere e trovare una quadratura in tempi brevi, per evitare di vedersi allontanare le diretti concorrenti, mentre in società occorre un’analisi compiuta delle lacune lasciate dal mercato e tentare di rimediare quanto prima, attingendo dal mercato svincolati o progettando serie strategie di mercato per la finestra invernale.

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