16 Maggio 2026
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Supercoppa: la Salernitana batte il Teramo

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SALERNITANA-TERAMO 3-1 SALERNITANA (4-3-3): Russo; Grillo (13′ st Bianchi), Lanzaro, Bocchetti, Franco; Bovo, Pestrin, Favasuli; Gabionetta (34′ st Perrulli), Cristea (45′ st Cappiello), Calil. A disp: Gori, Penta, Dragonetti, Tagliavacche. All: Menichini. TERAMO (3-5-2): Narduzzo; Speranza, Diakitè, Perrotta; Brugaletta (34′ st Di Paolantonio), Fiore, Amadio, Cenciarelli (21′ st Petrella), Masullo (13′ st Di Matteo); Lapadula, Donnarumma. A disp: Tonti, Scipioni, Caidi, Di Matteo, Bucchi. All: Vivarini. Arbitro: Sig. Caso di Verona (Della Vecchia/Scatragli) NOTE Marcatori: 1’ pt Gabionetta (S), 41′ pt Fiore (T), 3′ st Cristea (S), 18′ st Lanzaro (S). Ammoniti: Bocchetti (S), Amadio (T); Angoli: 4-4; Recupero: 0′ pt – 4′ st; Spettatori: 1785 di cui 50 circa da Teramo.

Doveva essere vittoria per mantenere vive le speranza di vincere la Supercoppa e così è stato. In un Arechi per pochi intimi gli uomini di Menichini superano il Teramo per 3-1 e attendono il risultato della terza sfida tra gli abruzzesi e il Novara. Gabionetta, Cristea e Lanzaro sono i marcatori del match che mettono al tappeto la formazione di Vivarini che aveva pareggiato i conti sul finire della prima frazione. LA PARTITA. Menichini opta per un 4-3-3: tra i pali spazio a Russo, in difesa Menichini non rischia Bianchi dopo quattro mesi. Come terzino destro si esibisce il classe 1991 Grillo, all’esordio dal primo minuto. A sinistra conferma per Franco, recuperato dal virus intestinale così come Bocchetti, che fa coppia al centro della retroguardia con Lanzaro, pur avendo soltanto un allenamento nelle gambe. A centrocampo Pestrin torna in cabina di regia, con Bovo e Favasuli mezzali, mentre l’attacco è sulle spalle del romeno Cristea, che torna titolare dopo la squalifica ed è affiancato da Gabionetta e Calil. Neanche il tempo di far partire il cronometro che la Salernitana è già in vantaggio: palla lunga in avanti, sponda di Cristea per l’inserimento di Gabionetta che taglia come il burro la difesa abruzzese e insacca con un preciso sinistro dopo soli 23 secondi. Il vantaggio spiana la strada a Pestrin e compagni che prendono in velocità un Teramo che prova a rimettere in parità la sfida, ma Calil prima non riesce a sfruttare un contropiede 2 contro 1, poi non inquadra la porta dal limite. Ci provano allora gli ospiti al 18′ con una punizione dalla distanza di Lapadula che Russo preferisce mettere in angolo complice il terreno bagnato. Pochi minuti dopo un Gabionetta ispirato va vicino al raddoppio recuperando un pallone sulla linea di fondo, ma volendo servire Cristea al centro dell’area viene intercettato dalla difesa biancorossa. Al 32′ ci prova invece Favasuli dal limite con un destro potente ma impreciso nella mira. C’è solo la Salernitana in campo e l’estro brasiliano si materializza appieno al 35′ quando uno scatenato Gabionetta supera gli avversari come birilli prima di essere messo a terra da Masullo in area di rigore. Tiro dagli undici metri decretato dal direttore di gara che si incarica di battere l’altro brasiliano Calil (con tanto di solita discussione con Cristea): Narduzzo però intuisce e respinge e sulla ribattuta lo stesso Calil mette incredibilmente alto. Il raddoppio sembra non arrivare mai, neanche quando un perfetto lancio di Pestrin per Gabionetta si conclude con un pregevole pallonetto dell’ex Cluj che finisce alto non di molto. Ma se ad ogni gol mancato corrisponde un gol subito, il Teramo trova il pareggio al 41′ con un destro potente e preciso di Fiore che si infila in porta con Russo non esente da colpe. Finisce così in parità la prima frazione senza ulteriori minuti di recupero. Secondo tempo come il primo perché al 3′ Bovo si invola verso la porta avversaria e serve Cristea a cui basta sfiorare la sfera per mettere fuori tempo Narduzzo e attendere che la palla termini in rete. Salernitana di nuovo avanti ma Teramo pericoloso pochi minuti dopo sempre con Lapadula che complice l’ennesimo errore di Bocchetti fa partire un destro potente ma centrale che Russo blocca in due tempi. Fuori Grillo per problemi fisici al 13′ e ritorno in campo di Bianchi ma è ancora il Teramo a rendersi pericoloso con un destro a giro di Donnarumma dalla distanza che finisce di poco alto. Si sveglia allora la Salernitana che prova a chiudere i conti con un destri di Calil deviato in angolo; sul corner arriva proprio il tris granata con un colpo di testa preciso di Lanzaro al suo primo go in stagione. Il poker potrebbe essere servito tre minuti dopo quando Gabionetta servito in velocità lancia l’accorrente Bovo il cui tiro impatta sulla traversa e rimbalza sulla linea prima di essere messo fuori dalla difesa abruzzese. Piove con sempre più insistenza all’Arechi e calano di conseguenza le emozioni. L’ultimo sussulto è al 42′ quando Franco mette al centro un cross basso dalla linea di fondo e il rumeno Cristea non ci arriva per un soffio. Dopo 4 minuti di recupero termina la sfida che sancisce l’ultima vittoria di una stagione di per sé esaltante.

Raffaele Cioffi

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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