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Lo scotto del noviziato è stato pagato. Per la modalità con la quale è giunta, la sconfitta di domenica brucia ancora. Brucia nel cuore degli oltre mille supporters che hanno raggiunto Bologna, brucia negli occhi dei migliaia di tifosi che hanno seguito la squadra attraverso i canali televisivi, e brucia ancora di più nell’animo di mister Castori e del suo entourage. Se l’attacco è il reparto che desta meno preoccupazioni con 4 reti in 2 gare ufficiali (di cui 3 di Bonazzoli) nonostante il numero ancora esiguo di attori, a preoccupare tifosi e addetti ai lavori sono sicuramente difesa e centrocampo, per due ragioni completamente opposte. Partiamo dalla difesa: il modulo a 3 di Castori, che tanto ha fatto bene lo scorso anno in Serie B, ha tenuto solo il primo tempo in quel di Bologna: l’innesto di Strandberg (nonostante l’espulsione rimediata) è sicuramente positivo in quanto il centrale norvegese potrà assicurare copertura e costruzione, grazie a piedi educati ed una discreta esperienza maturata. Anche Gyomber non è parso fuori luogo in un contesto come la serie A ed al cospetto di gente del calibro di Arnautovic, Barrow, Orsolini e Soriano non ha sfigurato. Quello che manca è il “terzo titolare”: Jaroszyński, che nasce come esterno ed adattato a centrale, non ha ben figurato e ha dimostrato tutti i suoi limiti; Bogdan non fornisce al momento le giuste garanzia di affidabilità al tecnico marchigiano e Veseli è fuori causa per infortunio. Urge dunque intervenire sul mercato con l’innesto di 1 o anche 2 difensori di esperienza ed i nomi più gettonati di Caceres, Musacchio e Goldaniga sono la conferma delle intenzioni del Ds Fabiani di rimpinguare il reparto difensivo con un giocatore esperto di massima serie. Discorso diverso per il centrocampo. Nel reparto mediano non mancano i numeri, ma manca la qualità. I due Coulibaly, Obi, Capezzi e Di Tacchio assicurano muscoli, polmoni e copertura, ma dal punto di vista tecnico non garantiscono palleggio e costruzione della manovra. Nel secondo tempo di Bologna, quando le squadre stanche hanno iniziato ad allungarsi, la lacuna tecnica della mediana granata è venuta fuori, piombando come un macigno sulla testa di mister Castori. E’ mancato infatti chi, dopo aver recuperato palla, era in grado di innestare gli esterni e dialogare con Bonazzoli. Proprio l’attaccante granata, autore di una prova importante, si è abbassato più volte fino al cerchio di centrocampo per riceve palloni recuperati e far ripartire la squadra, lasciando ovviamente solo il centro-boa granata. Anche nel reparto nevralgico il ds romano dovrà intervenire e con una certa urgenza. Come per la difesa, i nomi più gettonati (Sabiri e Viola) confermano la necessità di una mezz’ala tecnicamente dotata, capace di giocare sulla trequarti e rifinire la scarna manovra granata. Ad Angelo Fabiani l’arduo compito di consegnare, entro 7 giorni, una rosa completa a mister Castori, in grado di affrontare un campionato che si prospetta difficile e tortuoso.

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