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“Noi davanti agli inglesi? Non è il loro anno, It’s coming Rome di nuovo…”. Così Filippo Tortu al termine della staffetta 4×100 alle Olimpiadi, vinta di un centimetro sulla Gran Bretagna. “Battute a parte, loro sono quelli che abbiamo sempre preso più da esempio -. dice ancora Tortu -. Ma questa volta sono stati loro a fare i complimenti a noi”.
“La differenza effettiva oggi l’ha fatta soprattutto Marcell, ma alla fine penso l’abbia fatta anche Lorenzo – ha aggiunto, citando i compagni di squadra Jacobs e Patta, l Tortu in zona mista dopo l’incredibile vittoria della medaglia d’oro – Quel tuffo finale per me ha un significato, significa che ogni centimetro conta. Mentre correvo mi dicevo ‘non forzare perché lo prendi’. Mi è sembrato un chilometro non 100 metri. Ho pianto e penso che piangerò ancora di più. L’impressione mia era di essere arrivato primo, però era talmente impensabile che mi sono detto non è possibile… Poi ho visto Lollo (Patta, ndr) venirmi incontro e gli ho chiesto se lo avevamo fatto davvero… poi ho visto il delirio sull nostra tribuna”. “Non so in quanti potevano pronosticare un finale del genere – ha concluso Tortu – noi ci credevamo e anche prima di entrare oggi ci siano detti: la portiamo a casa noi oggi”.
Fonte: sportmediaset

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