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In precedenza era snobbata. Chi ci veniva, tranne Iannarilli, ci veniva di malavoglia, vedi Capua e Zampa. Ora Salerno fa gola a tanti giovani della primavera della Lazio. Una squadra che ha in rosa potenziali ottimi giocatori, che al momento hanno già conquistato la coppa Italia di categoria. Sembrano lontani, se non lontanissimi i tempi dei lunghi corteggiamenti estivi a questo o quel calciatore da convincere a superare le resistenze legate alla categoria. “Salerno? Grande piazza, ma è in C”. Parole trite e ritrite. Ascoltate decine e decine di volte da procuratori e calciatori. Stavolta i ruoli si sono invertiti. Proprietà e dirigenza granata hanno finalmente il coltello dalla parte del manico. Tra le decine di operatori di mercato già sondati in queste ore, la risposta è stata unanime. Praticamente un plebiscito: “Solo un pazzo rifiuterebbe Salerno in questo momento”. Piazza che si appresta a giocare la cadetteria, bilanci sani e stipendi pagati, che oggi sono una cosa rara, visti i tempi di crisi. Una piccola, ma al tempo stesso una grande rivincita anche e soprattutto per Claudio Lotito. Che in passato ha dovuto insistere, e tanto, per convincere alcuni gioiellini della Primavera della Lazio ad accettare il “declassamento” in Seconda Divisione. Incassando rifiuti e scontrandosi con prese di posizioni irremovibili. Storia vecchia, adesso c’è la fila con annesso imbarazzo della scelta. Anche e soprattutto dei virgulti fuoriusciti dalla cantera laziale. Stuzzica, e non poco, l’idea di misurarsi con un palcoscenico come quello dell’Arechi. “Sarebbe un’opportunità ed una possibilità”, così dichiara Nunzio Marchione, procuratore di Mamadou Tounkara, promettente attaccante bianco celeste. Aperture anche dagli entourage dei vari Oikonomidis, Guerrieri, Crecco, Rozzi, tutti giovani di belle speranza che sono segnati sui taccuini di tanti ds di serie B. La Salernitana stavolta ha solo l’imbarazzo della scelta, con la speranza che peschi bene.
Raffaele Cioffi

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