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Nella giornata di ieri, il presidente Gabriele Gravina ha indicato, o per lo meno ha dato una sua opinione circa la strada da intraprendere per la riapertura degli stadi. “Abbiamo formalizzato la richiesta alla sottosegretaria Vezzali” ha annunciato il presidente della Figc a margine del Consiglio Federale che ha determinato l’esclusione del Chievo e di altre 5 società di Serie C (Carpi, Casertana, Novara, Paganese, Sambenedettese). L’idea del numero uno della Federcalcio è quella di usare il metodo Macron, cioè utilizzare il green pass, ovvero il certificato fornito ai cittadini vaccinati e necessario per viaggiare in periodo di pandemia.
“Siamo in attesa che la procedura venga definita anche secondo le indicazioni del Cts. Vogliamo arrivare a utilizzare il green pass in modo rapido e renderlo efficace anche nei nostri stadi” ha spiegato Gravina. “Siamo responsabilmente convinti che sarà complicato ottenere la riapertura alla totale fruibilità dei posti. Chiediamo gradualità e accompagnamento. I club sono in grande difficoltà, abbiamo bisogno di tempi certi. Novità? Entro fine luglio certamente”.

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