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Il Milan conquista l’accesso diretto alla coppa dalle grandi orecchie all’ultimo respiro, grazie ad una grande prestazione sul campo di Bergamo e lo fa con due reti di Kessie, vero totem di questa squadra. Il risultato di Bergamo assume diversi significati, oltre a quello del secondo posto in classifica: a Bergamo a dicembre del 2019 il Milan aveva subito una pesante sconfitta per 5-0, a fine gennaio 2021 nel girone di andata l’Atalanta era andata a vincere a San Siro per 3-0.Questa sera quindi il Milan si è tolto lo sfizio di coronare un sogno durato un anno e mezzo, anche se ha dovuto attendere l’ultima giornata di campionato e la concomitanza dei risultati di Bologna -Juventus e Napoli -Verona,. Ma veniamo alla gara: la squadra di casa ha iniziato molto bene nascondendo la palla al Milan, ma senza proporsi più di tanto in avanti, tanto che nel primo tempo Donnarumma è risultato di fatto un disoccupato di lusso. Al contrario Il Milan nei primi 30 minuti è apparso impacciato e con pochi sbocchi. L’inerzia della partita si spezza al 42′, quando Theo Hernandez decide di fare la sua prima sgroppata tagliando il campo, arrivato in area viene falciato da Maehle, che pensa bene di franargli sulle ginocchia. Dal dischetto Kessie spiazza Gollini infilandolo alla sua destra. Un ottimo viatico per andare verso la ripresa. Nel secondo tempo Gasperini butta nella mischia anche Muriel, che effettivamente imprime un ritmo diverso anche ai suoi compagni di reparto, Malinovskyi e Duvan Zapata. Il Milan dal canto suo cerca di capitalizzare al meglio il vantaggio acquisito. Pioli fa prima entrare Krunic e e Meitè per Brahim Diaz e uno spento Bennacer, ma è la squadra orobica a rendersi pericolosa con Zapata e Muriel. Rossoneri ad un passo dal raddoppio al 68′ quando Meitè indovina l’imbucata giusta per Leao che fa tutto bene ma la sua palla va a sbattere sul palo alla destra di Gollini. Nel finale entrano anche Dalot e Mandzukic al posto di Saelemaekers e Leao. Il Milan stringe ancora i denti e continua a giocare come gli riesce meglio. Vengono assegnati 4 minuti di recupero, al 93′ arriva il secondo rigore per la squadra di Pioli per un fallo di mano ingenuo di Gosens in piena area. Saltano i nervi e De Roon sferra un pugno in faccia a Dalot e viene espulso.Dal dischetto ancora una volta Kessie spiazza l’estremo difensore bergamasco, questa volta scegliendo l’angolo sinistro. Il Milan raggiunge quota 79 punti, segnando con colui che forse meglio di tutti rappresenta questa squadra e che porta sulle spalle la maglia numero 79. Ottimo anche il ruolino di marcia in trasferta, con sedici vittorie lontano dalle mura amiche, uguagliato il record di City e Real Madrid. Donatella Swift

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