16 Maggio 2026
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Juventus, crollo casalingo. Il ritorno del Milan

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Il Milan è riuscito a centrare quella che a molti era sembrata un’impresa, se non un’utopia. Andare a Torino e calare un tris di tutto rispetto contro la Vecchia Signora. E così al momento i rossoneri sono al secondo posto, a pari merito con l’Atalanta a 72 punti. Una cosa è certa: il Milan ha portato a casa tre punti pesanti, con altrettanti goal di pregevole fattura, ma la vera sorpresa, in negativo, è stata la Juventus, partita bene nei primi venti minuti con un gran possesso palla, ma che di fatto è mancata nei suoi uomini -chiave, in particolare Ronaldo, apparso spaesato e senza mordente. Milan che va in vantaggio a fine primo tempo con una grande conclusione di Brahim Diaz: il piccolo Messi di Malaga azzecca alla perfezione un tiro da appena dentro l’area con destro a giro, la palla passa al millimetro sopra la testa di Chiellini, e Szczesny è battuto. Primo tempo dunque che si chiude con il Milan in vantaggio, e con Donnarumma pressoché inoperoso, se si eccettua un’uscita sulla tre quarti, che ha messo in apprensione un po’ tutti i tifosi rossoneri, come un precedente colpo di testa di Chiellini. Nel secondo tempo al 58′ il Milan potrebbe raddoppiare, ma Kessie fallisce il rigore concesso da Valeri per evidente fallo di mano di Chiellini su un’altra iniziativa di Brahim Diaz. Sul tiro Szczesny riesce a deviare in angolo. Paradossalmente, ma proprio questo è uno degli aspetti belli del calcio, da un episodio che poteva diventare psicologicamente un macigno per la squadra di Pioli, è scaturita una gara ancora più avvincente proprio da parte del Milan, che pure ha perso per infortunio prima Ibrahimovic, non particolarmente brillante ma sempre utile, e Brahim Diaz, insieme a Kjaer uno dei migliori anche se tutta la squadra ha dato il massimo. La Juventus prova a cambiare assetto in campo, entra Kulusevski al posto di Bentancur. La Juventus cerca di chiudere il Milan nella sua area di rigore, ma al 78′ arriva il raddoppio, altro destro a giro, questa volta ad opera di Rebic, entrato al posto di Ibrahimovic. A dieci dalla fine Pioli inserisce forze fresche, entrano Dalot e Meitè al posto di Saelemaekers e Bennacer. All’82’ arriva il tris con Tomori, magistralmente scovato a centro area da Chalanoglu su punizione, a sancire la pietra tombale sulla partita dello Stadium, nonostante i tentativi di Dybala e Kulusevski, volti a mettere in parità gli scontri diretti, Il Milan continua ad avere un calendario difficile: mercoledì sarà ancora a Torino ospite dei granata, domenica in casa contro il Cagliari e chiusura a Bergamo contro l’Atalanta. Donatella Swift

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