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La Russia è un paese grande quanto sterminato, che sia prima quando era un unica immensa repubblica, che oggi con la sua dissoluzione, racchiude mille sfaccettature. All’interno di essa abbiamo ed avevamo la presenza di tanti popoli; ognuno con le sue usanze e tradizioni, che seppur sembravano aver punti in comune, invece erano diverse totalmente. Un simbolo della Russia che ha solleticato le fantasie di tanti viaggiatori è il famoso treno della Transiberiana….. la sua linea più famosa partiva da Mosca ed arrivava all’estremo Oriente del paese, ai confini con il Giappone, a Vladivostock. Noi vogliamo farvi salire su una nostra personalissima linea ferroviaria, che non parte da Mosca ma la attraversa, ma da San Pietroburgo salvo poi ripercorrerla e fermarci nelle fermate calcisticamente più interessanti e di cui si hanno informazioni. Se partiamo da San Pietroburgo, parliamo dello Zenit. Dal 2005 è sotto la sicura e ricca ala protettrice della Gazprom, colosso del gas russo. L’ingresso in società, l’ha reso uno dei club più ricchi del paese e d’Europa. Nel dicembre del 2005 il club passò sotto il controllo dal colosso petrolifero Gazprom, che rilevò la quota di maggioranza dello Zenit e stanziò subito la considerevole cifra di 100 milioni di dollari per nuovi acquisti e per la costruzione di un nuovo stadio che sostituisse il Petrovskij.
Eliminato ai quarti di finale della Coppa UEFA 2005-2006, lo Zenit iniziò male il campionato e nel luglio 2006 Petržela primo straniero a sedere sulla panchina dello Zenit, fu esonerato e sostituito dall’olandese Dick Advocaat. Con l’arrivo dell’olandese arrivarono anche i risultati.
Nel novembre 2007, sotto la sua guida, la squadra si aggiudicò per la prima volta il campionato russo, inanellando una serie di 10 vittorie nelle ultime 11 giornate. Nel 2008 inoltre vinse per la prima volta la Supercoppa di Russia (2-1 al Lokomotiv Mosca nel marzo 2008) e fu artefice di grandi imprese in Coppa UEFA. Dopo aver eliminato Villarreal ai sedicesimi di finale, Olympique Marsiglia agli ottavi, Bayer Leverkusen (battuto per 4-1 in casa) ai quarti di finale, estromise dalla competizione anche il più quotato Bayern Monaco in semifinale. La partita di andata all’Allianz Arena terminò 1-1, mentre nella gara di ritorno allo stadio Petrovskij i russi vinsero per 4-0, infliggendo ai bavaresi la loro sconfitta più larga nella storia delle coppe europee. In finale, il 14 maggio al City of Manchester Stadium, il fato volle che lo Zenit affrontò il passato del loro tecnico. Tra i russi ed il trofeo, ci stavano gli scozzesi del Rangers Glasgow. Lo Zenit s’impose per 2-0, dopo aver dominato per tutta la gara. Per la squadra russa fu il primo trofeo vinto a livello europeo. Lo Zenit riuscì anche a piazzare un proprio giocatore, l’attaccante Pogrebnjak, autore di 10 reti, in cima alla classifica dei marcatori del torneo, alla pari di Luca Toni del Bayern Monaco.
Il 29 agosto 2008, allo stadio Louis II di Monaco, lo Zenit si aggiudicò la Supercoppa europea, battendo i detentori della UEFA Champions League, gli inglesi del Manchester Utd, ed entrando in tal modo a pieno titolo tra le grandi del calcio europeo. Nella stagione 2008-2009 la squadra pietroburghese esordì in UEFA Champions League, dove fu inserita nel girone di Real Madrid, Juventus e Bate Borisov. Nonostante le aspettative, complice anche la notevole difficoltà del girone, i risultati faticarono ad arrivare e i russi non andarono oltre il terzo posto, ottenendo comunque l’accesso alla Coppa UEFA. Le fatiche in campo europeo si fecero sentire, e nel novembre 2008 chiusero il campionato al quinto posto. Nel novembre 2009 le cose andarono meglio, lo Zenit concluse terzo in campionato, ma dopo i fasti europei, la dirigenza aveva altre aspettative così Advocaat dovette cedere la sua panchina, e l’11 dicembre, un mese dopo la fine del campionato, il club ufficializzò l’ingaggio del tecnico italiano Luciano Spalletti, con un contratto triennale. Il 16 maggio 2010 il tecnico toscano condusse la compagine di San Pietroburgo alla vittoria, la seconda nella sua storia, della Coppa di Russia, grazie al successo in finale contro il Sibir’ Novosibirsk autentica rivelazione.
Nell’estate 2010 lo Zenit acquistò Aleksandr Bucharov, Sergej Semak, Aleksandar Luković e Bruno Alves. Il 25 agosto 2010, perdendo contro l’Auxerre, lo Zenit fallì l’accesso alla fase a gironi della UEFA Champions League, ma proseguì il proprio cammino europeo in Europa League. Con il tecnico italiano la squadra di San Pietroburgo impose la propria leadership in campionato. Il 3 ottobre 2010 stabilì un record per il campionato russo, facendo registrare 21 partite consecutive senza sconfitte. Il 27 ottobre arrivò la prima sconfitta in campionato, contro lo Spartak Mosca. Lo Zenit vinse la Prem’er-Liga 2010 con due giornate di anticipo, il 14 novembre 2010, tornando al successo finale in campionato dopo tre anni. Dopo 16 giornate la squadra aveva ottenuto ben 40 punti (frutto di 12 vittorie e 4 pareggi), stabilendo un nuovo record per la massima divisione russa dopo 16 turni.
Il 6 marzo 2011 lo Zenit si aggiudicò per la seconda volta la Supercoppa di Russia, battendo per 1-0 il CSKA Mosca allo stadio Kuban’ di Krasnodar. Undici giorni dopo fu eliminato dal Twente agli ottavi di finale di Europa League. Gli subentrò Roberto Mancini, sotto la cui guida la squadra, nel 2017-2018, non andò oltre un deludente quinto posto, mancando l’accesso alla UEFA Champions League; il contratto con il tecnico italiano fu dunque rescisso consensualmente nel maggio 2018.
La dirigenza dopo anni di allenatori stranieri, individuò il successore di Mancini in Sergej Semak, ex bandiera del club da calciatore . Così dal 2002 che vide Boris Rappoport, un altro russo tornava sulla panchina dello Zenit. Il ruolo di direttore sportivo fu affidato invece allo spagnolo Javier Ribalta, che ingaggiò Marchisio, svincolatosi dalla Juventus. In estate la squadra disputò il terzo turno preliminare di UEFA Europa League 2018-2019, in cui si rese protagonista di una rimonta pregevole: la Dinamo Minsk batté per 4-0 i russi nel match di andata, ma al ritorno lo Zenit eguagliò il risultato, portando l’incontro ai supplementari, dove le emozioni si alternarono. Al 99º minuto i bielorussi trovarono il gol portando il risultato sul 4-1. A questo punto i russi, che si trovarono anche in inferiorità numerica, per superare il turno dovrebbero vincere almeno per 6-1. Lo Zenit trovò il gol al 108º minuto, per poi siglare la rete della momentanea qualificazione al 116º. Il club di San Pietroburgo fu in grado di realizzare altri due gol: il risultato finale di 8-1 fu il frutto di una rimonta senza precedenti, la più ampia registrata nella storia di una competizione europea. Superato il Molde, non senza difficoltà, lo Zenit ebbe accesso ai gironi, che superò da prima classificata prima di eliminare ai sedicesimi di finale il Fenerbahçe e poi cadere agli ottavi contro il Villarreal. L’annata sarà comunque quella del ritorno, dopo quattro anni, al successo in campionato, vinto con tre giornate di anticipo.
La stagione 2019-2020 si aprì con la sconfitta in Supercoppa di Russia contro il Lokomotiv Mosca (2-3) e fu segnata dalla lunga sospensione dovuta alla pandemia di COVID-19. La squadra di Semak riuscì a bissare il titolo dell’anno precedente, aggiudicandosi nuovamente il campionato, con quattro giornate di anticipo.
L’attuale stagione 2020-2021 lo Zenit l’ ha iniziata vincendo la Supercoppa di Russia battendo per 2-1 il Lokomotiv Mosca.
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