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Rossoneri corsari in un campo storicamente ostico e contro una squadra che fa del non far giocare gli avversari il suo credo, tanto da aver messo spesso in crisi anche le “grandi”. Milan vittorioso dunque con due goal, uno per tempo rispettivamente di Krunic e Dalot, e con una formazione decisamente in emergenza, in cui alle assenze previste di Bennacer, Chalanoglu ed Ibrahimovic, si sono aggiunte anche quelle di Theo Hernandez e Tonali. Ma è probabilmente questo il segreto del gruppo, che proprio quando meno te lo aspetti è in grado di tirar fuori una prestazione ai limiti della perfezione, soprattutto dal punto di vista mentale. Nel primo tempo, dopo quasi mezz’ora di studio da parte delle due squadre, il Milan, che già al 15′ ci aveva provato con Leao, va in vantaggio al 27′ grazie ad una punizione dal limite magistralmente battuta da Krunic, il portiere Silvestri viene colto di sorpresa e non può far altro che vedere la palla infilarsi sotto al sette alla sua sinistra. I rossoneri dimostrano in campo personalità e convinzione. Nella ripresa la musica non cambia, tanto che al 50′ Dalot va al raddoppio, prende palla al limite dell’area, supera un avversario e tira all’incrocio, fulminando Silvestri. Tre minuti dopo è ancora Milan, ma il pallone di Saelemekers esce alto anche se non di molto. Il Verona prova a smuovere le acque facendo entrare quattro cambi in rapida successione, ma il Milan lascia pochissimi spazi. Donnarumma, che ad inizio gara aveva rischiato anche di farsi male su un retropassaggio semi suicida di Tomori, in pratica si è limitato alla normale amministrazione, potendo contare sull’apporto fondamentale di Kessie davvero ovunque a coprire al meglio una difesa oggi praticamente impeccabile. Tre punti d’oro per la squadra di Pioli, un ottimo viatico in vista dei prossimi impegni, il doppio match con il. Manchester con in mezzo la gara interna con il Napoli.
Donatella Swift

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