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La Casertana c’è, il sogno può continuare grazie a una zampata di Marano allo scadere. Ma si sa, la squadra rossoblù somiglia in questo ai granata di Torino: se vittoria deve essere questa deve essere sudata fino all’ultimo secondo, sputando sangue, soffrendo tremendamente. Ed è così che, subito dopo l’esplosione di gioia per il gol vittoria capita che da Ischia arrivi la notizia del vantaggio del Matera. È inutile illudersi, sarà battaglia fino alla fine con la questione playoff che si deciderà solo all’ultima giornata.
I campani giungono in Calabria dopo la vittoria di Martina Franca senza Cunzi, sostituito da Agodirin, e Bianco. Per il resto stessa formazione vincente nel recupero di mercoledì e, precedentemente, contro il Catanzaro.
Alla prima azione Casertana in vantaggio: dopo un assolo di Cissè, il calciatore africano riesce a servire Agoditin che riesce a insaccare alle spalle del portiere biancoverde. Secondo gol per un calciatore che, si spera, essersi ritrovato dopo il lunghissimo periodo di assenza causa infortunio. Al quarto d’ora ancora Cissè, che con una strepitosa azione personale, arriva a tu per tu con l’estremo avversario peccando però nella conclusione finale. Praticamente in campo c’è solo la Casertana: evidentemente le motivazioni danno davvero un qualcosa in più. Al 22′ Tito mette in difficoltà Forte che riesce a salvarsi in angolo non senza difficoltà. I padroni di casa si fanno vivi poco dopo ma senza impensierire più di tanto Fumagalli. I campani controllano campo e partita affacciandosi spesso anche dalle parti dell’area di rigore della Vigor. La prima frazione si conclude comunque con un mezzo pasticcio di Fumagalli che regala un tiro dalla bandierina dopo aver dimostrato di non avere piedi “nobili”.
Il secondo tempo scivola lentamente e senza particolari emozioni; se da una parte la Vigor ha raggiunto da tempo l’obiettivo di una salvezza tranquilla, dall’altra tifosi e dirigenti sono con le orecchie attaccate alla famosa radiolina. Da Melfi si apprende che la Juve Stabia perde mentre a Ischia la situazione non si smuove. La Vigor pian piano prende confidenza e con la leggerezza di chi gioca senza preoccupazioni di classifica comincia a impensierire la retroguardia rossoblù. Così, dopo un paio di folate in avanti, al 69′ Fumagalli è chiamato al grande intervento per evitare che un tiro di Puccio possa insaccarsi. I falchetti, forse con la testa lontani dal “D’Ippolito”, cominciano a cedere terreno e comando del gioco agli avversari; così al 73′ la Vigor raggiunge, meritatamente, il pareggio: da calcio d’angolo Scarsella, lasciato da solo, incorna la sfera che si deposita alle spalle del portiere rossoblù. Ennesimo erroraccio difensivo, ennesima amnesia, fattori che hanno tremendamente complicato in queste ultime giornate la rincorsa agli spareggi promozione. Si torna sulla terra, tutti. Senza i tre punti sarebbe stato inutile fare calcoli o captare i risultati degli altri. La Casertana si sveglia dal torpore e ricomincia a macinare gioco: è sempre Cissè, decisamente il migliore in campo, suona la carica. A cinque minuti dalla fine Mancini manca una ottima occasione da rete sprecando però malamente con un tiro fiacco che si spegne tra le braccia di Forte. Quando tutto sembra finito, quando il sentore di aver lasciato per strada altri punti, al 90′ arriva il gol di Marano che fa esplodere la panchina, i tifosi accorsi fino in Calabria e tutta la città: con un gran tiro di destro Marano trafigge il portiere biancoverde e mantiene in vita il sogno. Lo stesso Marano si scuserà in conferenza stampa per l’esultanza, esagerata, male interpretata dai tifosi di casa. Lo stesso Marano viene ammonito per la seconda volta, e quindi espulso, dall’arbitro per “eccessiva esultanza”. Il centrocampista salterà la gara interna contro il Savoia.
La Casertana c’è, non si arrende e si porta a un punto dalla coppia Juve Stabia-Matera appaiate al terzo posto. Ora è matematico: le due quarte usciranno dai gironi A e C in quanto nel raggruppamento B, quello dell’Italia centrale, Spal e Pisa non potranno eguagliare i punti di Novara e Matera. La Casertana c’è ancora, vuole esserci, merita di esserci. Ma gli errori si pagano e quindi ci sarà da lottare duro in questi ultimi 180′ di regular season. Sperando che non siano gli ultimi per una squadra che se la giocherà fino all’ultimo secondo.
VIGOR LAMEZIA – CASERTANA 1-2
VIGOR LAMEZIA: Forte; Spirito Filosa Gattari Kostadinovic; Puccio Battaglia (46′ Voltasio) Scarsella; Held (48′ De Giorgi) Del Sante (46′ Catalano) Montella. A disp.: Piacenti, Di Bella, Di Marco, Malerba. All.: Erra.
CASERTANA: Fumagalli; Idda Raione (78′ Murolo) Mattera Tito; Marano Rajcic (70′ Antonazzo); Agodirin (53′ De Marco) Mancosu Marano; Cissè. A disp.: D’Agostino, Pontiggia, Carrus, Diakitè. All.: Campilongo.
ARBITRO: Guarino di Caltanissetta.
RETI: 6′ Agodirin, 73′ Scarsella, 89′ Marano.
SPETTATORI: 700 circa (una cinquantina proveniente da Caserta)
Vincenzo di Siena

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