16 Maggio 2026
  • www.footballweb.it e’ una testata giornalistica
  • registrata presso il Tribunale di Napoli Nord –
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Editore: Gianni Pagnozzi;
  • Direttore Responsabile: Michele Pisani

Rastelli e Pavarese, ex di lusso: “Juve Stabia-Avellino, gara equilibrata e tutta da vedere”

Views: 17

“Avellino e Juve Stabia arrivano a questo derby in ottima salute, venendo da risultati positivi. Sarà una partita equilibrata e chi farà meno errori porterà a casa il risultato. E’ un peccato che una gara simile debba essere giocata senza pubblico, un derby di questa importanza perde inevitabilmente di fascino. Anche un pareggio farebbe comodo ad entrambi in quanto consentirebbe all’Avellino di stare sulla scia del Bari, e alla Juve Stabia di restare imbattuto e sperare in una posizione migliore nella griglia play-off. Avellino e Castellammare sono piazze appassionate e blasonate: per quanto mi riguarda, ho sempre dato il massimo per quei colori come ho fatto dappertutto. E credo che questo mi sia sempre stato riconosciuto”. A parlare del derby in programma questo pomeriggio al Menti tra Juve Stabia ed Avellino, è Massimo Rastelli, intervenuto nel corso della trasmissione del venerdì sera organizzata via streaming da FootballWeb.it con la conduzione di Michele Pisani. Un doppio ex di lusso, Rastelli, avendo militato con entrambe sia da calciatore sia da allenatore. Coi lupi, è rimasta memorabile la promozione del 2005 in B, dopo la finalissima col Napoli. Con le vespe ha invece vinto il campionato di Seconda Divisione nel 2010 alla sua prima avventura da allenatore dopo aver appeso gli scarpini al chiodo proprio l’anno precedente a Castellammare.

“A Castellammare ho un pessimo ricordo del primo anno, l’ultimo da calciatore: mi ruppi i legamenti e retrocedemmo anche in Seconda Divisione. Poi il riscatto l’anno successivo da tecnico. E di questo devo ringraziare Franco Manniello e Franco Giglio che mi diedero l’opportunità di mettermi quella delusione alle spalle e iniziare una nuova carriera. Pagai un debito con la città ed ebbi la fortuna di lavorare con una persona come Pavarese che mi ha sempre supportato trattandosi della mia prima esperienza. Lui e Alberico Turi (responsabile del settore giovanile, ndr) sono stati i miei angeli custodi. Mi hanno aiutato nei momenti di difficoltà. Con Pavarese c’era poi un confronto quotidiano e questo mi ha fatto crescere in fretta. Allenare è ben diverso dal fare il calciatore. La gavetta la fai solo sul campo e solo sbagliando impari. Per fortuna le cose andarono bene nonostante fosse un girone fortissimo, con squadre costruite per vincere.

Anche ad Avellino ho vissuto in tre anni tanti momenti belli ma anche difficili. Ricordo, il primo anno di C, la sconfitta di Nocera, o in B quando, al secondo anno, avemmo un calo nel girone di ritorno. Il momento più complicato fu comunque il terzo anno, dopo la sconfitta di Crotone. La società credo che stesse meditando di esonerarmi. Invece mi fu data la possibilità di continuare e, da quel momento, è nata la squadra che ci ha fatto sognare la serie A. Purtroppo il nostro lavoro è difficilissimo, sono tante le variabili che non riesci a governare. Ma, da quando ho iniziato questo mestiere, ho sempre pensato di dare il massimo della mia professionalità, lavorando 12 ore al giorno. Poi gli errori si faranno sempre, ma l’importante è dare tutto, mettere gli strumenti giusti a disposizione dei calciatori ed essere scrupolosi nel preparare le partite. Ad Avellino sentivo un senso di responsabilità diverso, particolare: avevo indossato questa maglia anche da calciatore e capivo il valore di quei colori”. Infine un pensiero sul Napoli, squadra nella quale ha militato in B nel 2001-02: “Io dico che le responsabilità sono sempre da condividere fra tutte le componenti. Poi è chiaro che ognuno fa il gioco delle parti e tira l’acqua al proprio mulino. In una stagione lunga e atipica come quella attuale, con tutte le problematiche che conosciamo, per un allenatore non è facile lavorare. Poi è normale che ogni tecnico è il primo responsabile dei risultati che si ottengono e Gattuso credo si sia sempre assunto le proprie responsabilità. Ma dall’esterno certe difficoltà non si percepiscono e il prodotto che vediamo è sempre diverso da quello che poi succede internamente. Il Napoli è una squadra fortissima ma che ha limiti caratteriali e di personalità. E poi non si possono regalare per troppo tempo giocatori come Mertens ed Osimhen. A quel punto anche un progetto tattico decade. Un allenatore cerca di mettere delle toppe ma non è semplice giocando ogni tre giorni”. Sul Bari: “Io aspetto una chiamata dalla A o dalla B, avevo già detto che in C non avrei preso nessuna proposta in considerazione. Se non dovesse succedere nulla adesso, ci rimettiamo in pista per il prossimo anno”.

Anche Gigi Pavarese, da Direttore sportivo, ha contribuito a scrivere pagine importanti di storia dei due club: con l’Avellino ha trionfato in C1 nel 2004-05, a Castellammare ha conseguito la promozione in Prima Divisione nel 2009-10.

“Avellino e Juve Stabia arriveranno sicuramente nei play-off e mi auguro si piazzino nella migliore posizione possibile per loro. Mi auguro che entrambe possano tornare quanto prima in B, quello è il loro habitat. L’Avellino ha una organizzazione difensiva che renderebbe difficile alla Juve Stabia rimontare qualora dovesse andare in svantaggio. Mi auguro comunque che ne possa uscire una gara piacevole e divertente. E’ solo un peccato che una partita di questo livello non possano godersela i tifosi. A Castellammare ho vinto un campionato ma ricordo un litigio con Manniello: mi misi in auto e tornai a casa e, mentre ero a Solofra, Turi mi fece tornare indietro per farmi chiarire col Presidente, essendo un grande mediatore. Poi quel chiarimento ci fu. Ad Avellino le incomprensioni le ebbi solo coi tifosi e successivamente col Presidente, che una volta cacciai dallo spogliatoio. Era l’ultima gara della regular season, a Ferrara. Quel campionato lo vincemmo da soli, facendo blocco unico tra me, i calciatori e lo staff”.

Stefano Sica fonte campaniasoccer

About Michele Pisani 3088 Articoli
Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.