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Per come è ridotto questo Napoli, la sensazione è che il Wolfsburg potrebbe chiudere i giochi già all’andata. Ma nel calcio tutto può succedere, magari gli azzurri affronteranno con grande autorevolezza la compagine tedesca giocando alla pari entrambe le partite. Il fatto che si giochi il ritorno al San Paolo è relativo visto come è andato il doppio scontro con la Lazio in coppa Italia, quindi, questo Napoli, quand’anche facesse un bel risultato in Germania, potrebbe vanificare tutto in quel di Fuorigrotta. Intanto è meglio non pensare proprio alla gara di ritorno, meglio concentrarsi all’andata, al primo round di un duello che, così come potrebbe rivelarsi avvincente, potrebbe anche non avere storia. Chissà che Benitez non riesca ad infondere l’autostima giusta per una partita simile, lui ha già vinto questa competizione, magari potrebbe trasmettere la sua esperienza a tutta la squadra. Una squadra che non ha carattere ma che potrebbe mostrarlo di punto in bianco, magari stimolata dal fatto di giocare contro la vice-capolista della Bundesliga e di poter salvare una stagione più che deludente grazie all’Europa League. A questo punto, non ci resta che andare a conoscere meglio questo Wolfsburg di cui si parla un gran bene, ma basta guardare la classifica del campionato tedesco per accorgersene: è secondo solo al Bayern Monaco, una super potenza del calcio europeo, incenerito con un poker alla Volkswagen Arena, lì dove metteranno piede anche gli azzurri.
A presentarci la squadra di Hecking è Il Renzaccio – pseudonimo diventato celebre – blogger e capo-redattore di TuttoCalcioEstero.it, nonché appassionato dei campionati internazionali ma con una predilezione per quello tedesco. La prima cosa che ci interessa sapere della formazione teutonica è da cosa dipenda questa stagione da protagonista: “Il Wolfsburg è una squadra decisamente tosta, gioca un ottimo calcio ed è allenata da un tecnico, Dieter Hecking, che sta sfruttando al meglio la grande occasione della vita dopo alcune positive esperienze in club minori (Alemannia Aachen e Norimberga su tutti). La società è decisamente ambiziosa, con alle spalle una proprietà, la Volkswagen, che garantisce solidità a livello economico. L’obiettivo di inizio stagione, dopo l’ottimo quinto posto della scorsa annata, era tornare in Champions senza l’assillo dei preliminari, traguardo che i Lupi stanno raggiungendo meritatamente in carrozza”. Ma a livello tattico come si schiera il Wolfsburg? Quali sono le principali caratteristiche? Tutti interrogativi che Il Renzaccio ci chiarisce dettagliatamente: “Hecking gioca con un classico 4-2-3-1, basato su ritmi alti, rapide combinazioni palle a terra (anche se di tanto in tanto ricorre alla palla alta per Dost) e spirito di sacrificio da parte di tutti gli elementi della squadra; l’allenatore tedesco, oltretutto, ha saputo reinventarsi Vierinha terzino destro e Arnold mediano davanti alla difesa, calciatori che giocavano decisamente più avanzati fino a poco tempo fa. I terzini spingono molto, mentre i mediani – salvo situazioni da palla inattiva – accompagnano l’azione ma stanno molto attenti a non sbilanciarsi troppo in avanti. La creme della creme, però, sono i tre dietro a Dost: agili, imprevedibili, bravissimi nel fraseggio e nello scambiarsi la posizione, si fanno apprezzare anche per l’aiuto costante in fase di non possesso e nel portare pressione ai portatori di palla avversari”.
Che si esalti questa squadra è un dato di fatto, non ci si trova per caso a tallonare una corazzata come il Bayern, ma al Napoli non va sottratta ogni speranza ancora prima di scendere in campo. Così, oltre ai punti di forza e ai giocatori di maggiore caratura che potrebbero fare la differenza, scopriamo anche ciò che funziona meno in questa squadra: “I giocatori dal tasso tecnico elevato non mancano, tanto che un calciatore come Schurrle, costato oltre 30 milioni per prelevarlo dal Chelsea e autore dell’assist vincente per Gotze nella finale di Brasile 2014, si accomoda spesso in panchina. Personalmente, stravedo da sempre per de Bruyne, giocatore “totale”, in grado di esprimersi ad alti livelli in più ruoli. In mediana, a dettare i tempi del gioco troviamo Luiz Gustavo, nazionale verde-oro, strappato al Bayern due stagioni fa con un robusto assegno superiore a 20 milioni. Nel ruolo di terzino sinistro sta ben figurando Rodriguez, giocatore nel mirino di diversi top club europei: mancino malefico, ottima tecnica, grande velocità sia sul breve che sul lungo, ma anche qualche difetto in fase difensiva. Nel pacchetto arretrato, invece, da segnalare la strepitosa annata di Naldo, ex Werder Brema, che a 33 anni sta disputando l’annata migliore della sua carriera. Fra i meno noti segnalo Caligiuri, che dopo un lungo infortunio sta tornando ad esprimersi come ai tempi di Friburgo, Knoche e Bas Dost, quest’ultimo fin qui protagonista di un 2015 da paura (13 gol segnati da gennaio ad oggi fra Bundesliga e coppe), anche se non timbra il cartellino da un mese”.
A questo punto non ci resta che farci un’idea sull’undici anti-Napoli anche se, specialmente alla vigilia di appuntamenti così importanti, le carte si possono mischiare un’infinità di volte: “Indovinare la formazione titolare del Wolfsburg, è sempre un’impresa particolarmente ostica. Considerata la prima in casa, credo che Hecking schiererà questo 11: Benaglio, Vierinha, Naldo, Knoche, Rodriguez; Guilavogui (Arnold), Luiz Gustavo; Caligiuri, de Bruyne, Schurrle (Perisic); Bas Dost”. Al collega, infine, chiediamo di farci un pronostico sulla base della sua conoscenza del Wolfsburg. Ci si domanda se il Napoli abbia possibilità di eliminarlo, cosa debba fare per provarci e cosa temere in modo particolare: “Considerate le caratteristiche del Wolfsburg, giocare la prima in casa può rappresentare un vantaggio per i tedeschi, anche se il calore del San Paolo può incutere timore ai Lupi nel return match. Wolfsburg-Napoli credo sia il quarto di finale più interessante, da tripla in schedina; se proprio devo fare un pronostico, do al Napoli il 51% di probabilità di passare il turno. Entrambe le squadre hanno problemi dietro: la coppia centrale del Wolfsburg non brilla certo per rapidità e potrebbe essere messa in difficoltà dai guizzanti trequartisti partenopei. Guardando qualche metro più avanti, servirà una grande prova dei mediani di Benitez, che avranno non poche difficoltà ad impostare l’azione e potrebbero soffrire la grande dinamicità dei tre uomini dietro Dost. Dovrà essere dedicato un occhio di riguardo a de Bruyne: il tecnico azzurro non marca a uomo, ma per arginare il belga, impresa oltretutto tutt’altro che semplice, bisognerà architettare qualcosa di diverso rispetto al solito. Attenzione, poi, a Caligiuri: è in uno stato di forma spaventoso e potrebbe mettere in seria difficoltà Ghoulam”.


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