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Cosi,Stefano Cecchi, de La Nazione a Radio Sportiva:
“Le parole di De Laurentiis a Pirlo? Un dirigente sportivo dovrebbe sempre cercare di avere la misura e la moderazione, nel caso dell’attacco di De Laurentiis a Pirlo non l’ha avuta con frasi che non mi sono piaciute perché il rispetto non deve mancare, sono parole da tifoso, le ritengo non accettabili sul piano sportivo da un dirigente.
L’impulso era quello di festeggiare, perché la meraviglia del calcio è l’esplosione di gioia, io sono a favore del Var l’unico lato che mi lascia perplesso dal freno all’esultanza, mi è mancato fare festa dopo il 3-0 alla Juve credo però che le regole in questo momento vadano rispettate.
Se Sarri va rivalutato? Secondo me le condizioni lo scorso anno erano molto diverse era una Juventus molto più forte di questa per mille motivi in primis di testa: l’arrivo di Sarri ci fu perché non gli si chiedeva solo la vittoria ma di coniugare bellezza a vittoria, e questo lo ha fallito, e ha rischiato di perdere lo scudetto con una squadra nettamente più forte delle altre – l’Inter è più forte della Juventus quest’anno ma l’anno scorso no –, ma soprattutto a Sarri credo si imputi il fatto di non aver costruito una squadra a sua misura. Sarri entrò subito in conflitto con un mondo che non lo sentiva proprio. Ronaldo gli rise in faccia quando Sarri gli chiese di giocare centravanti mentre quest’anno ci gioca con Pirlo perché ha un pedigree diverso viene da un calcio vincente di anni e anni: l’esperimento del sarrismo a Torino è fallito, era un non sense una bella ipotesi mai diventata realtà. Sarri non ha mai mostrato di essere juventino anche nel dopo gara, mostrava il disagio di un allenatore bravissimo che vorrei per esempio alla mia Fiorentina, ma che in quel contesto era un innesto mal riuscito.
Complotto contro la Juve? Non c’è un disegno dietro gli errori, evidenti come quelli con la Fiorentina con due rigori che potevano essere fischiati: l’arbitro ha sbagliato, ma quando sento queste ricostruzioni da Spectre di chi dice ‘quest’anno vogliono far vincere le milanesi’, le ascolto, mi piace ci sia il retroscena fantasioso che colora la vicenda ma io non ci credo, è come i marziani che sono sbarcati sulla terra. Credo che la Juventus sia più debole degli scorsi anni, credo sia una squadra che legittimamente sta cercando di ripartire con un nuovo ciclo, sta ricostruendo con un tecnico che sta portando qualcosa di nuovo, ci riuscirà? Non lo so, è una scommessa e ci sta che puoi anche sbagliarle, credo sia indietro per motivi che arrivano dal campo non per un disegno di qualcuno che le vuole male.
Arbitraggi? Lo chiedo io che ne ho beneficiato domenica scorsa: ma perché gli arbitri non vanno al Var? Perché c’è un rifiuto? La partita precedente della Fiorentina aspettò lunghi minuti, ma non puoi andare a vedere? Un auspicio è che il protocollo sia reso più semplice e non debba passare da bolli e controbolli per usare una strumento che c’è e non vedo perché non debba essere utilizzato. Se sto al 26esimo piano e ho l’ascensore lo uso.
Chi scegliere tra giocatore e allenatore? Io tra Sacchi e Baggio mi prendo Baggio tutta la vita perché ha innescato la fantasia e il sogno, mentre Sacchi per me ha vinto poco con la squadra che aveva al Milan. E’ stato bravo a vendere un’idea. Tra Gasperini e Papu prendo Gasp, ma è diverso con tutto il rispetto per Gomez. Ma comunque rivendico che di fronte al talento non esista tattica che tenga”

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