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Cosi l’ex azzurro Fabio Quagliarella, attaccante della Sampdoria, a La Gazzetta dello Sport: “Ti racconto un episodio. Era la mia prima gara al San Paolo con la maglia del Napoli, contro il Livorno. Colpisco il pallone da centrocampo e prendo la traversa. Credimi: nell’attimo in cui, colpito il legno, ho percepito che non era gol, perché la palla è caduta sulla linea di porta, mi è venuto in mente Maradona. Come in un flash, ho pensato: “L’ultimo che ha tirato da qui in porta era un giocatore con i capelli ricci e il dieci sulla schiena. Ho sempre detto negli anni successivi che avrei barattato i miei undici gol di quella stagione con quella rete da centrocampo. E alla domanda: ‘Quanti gol hai fatto a Napoli?’, avrei risposto: ‘Uno. Da centrocampo’. Sarebbe bastato ed avanzato. Maradona? Per noi napoletani d’Italia e del mondo è tutto. In queste settimane ho letto e sentito tante cose su Diego. Ciò che più mi ha affascinato è stato leggere i racconti di chi è stato a contatto con lui e gli ha giocato al fianco. Era un buono, che ti aiutava sempre in campo e fuori. Lascia un vuoto enorme non solo in chi amava il calcio. Già osservando il modo in cui toccava la palla, capisci chi era. Di fronte a uno come lui, io che gioco al calcio, sono un dilettante. Lui era la massima espressione di questo sport. La mia esperienza al Napoli nel 2009-2010? Quell’anno tornammo nelle coppe e fu comunque una stagione positiva. E poi sono felice ed orgoglioso di fare parte di un club come la Samp, per quello che sto facendo e per quanto ha fatto per me”.Lo riferisce napolimagazine.com

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