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Pronti, partenza e…stop. Al primo giro, in pratica solo alla seconda curva prima del rettilineo, Roman Grosejan urta contro una barriera. La monoposto si trancia in due pezzi e prende fuoco, il francese con l’aiuto degli addetti alla sicurezza riesce ad uscire dalla sua Haas illeso e solo con qualche spavento. Si ferma la corsa, si procede a riparare la barriera nel mentre tutti i piloti si accomodano nella Pit-Lane. 90 lunghi minuti di attesa e si riparte. Mera illusione, ancora in pista la safety-car. Questa volta è Lance Stroll a ribaltarsi con la sua monoposto dopo un contatto con Dany Kvyat. Una gara maledetta, per fortuna anche per Stroll solo tanta paura. Hamilton tiene la testa davanti a Verstappen. Leclerc sale all’ottavo posto mentre Vettel scivola al sedicesimo. Si riprende dal nono giro con Leclerc che riesce a raggiungere la settima posizione. Hamilton è sempre leader davanti a Versteppen, Perez, Albon e Norris con Bottas scivolato nelle retrovie. In un solo giro, il dodicesimo, Leclerc perde due posizioni ai danni di Sainz e Ricciardo. Al tredicesimo giro anche Gasly supera Leclerc in affanno ma che evita la penalità affibbiata solo a Kvyat mentre Vettel scivola all’ultimo posto. Hamilton anche in Bahrain non ha rivali, Verstappen sgomita ma non riesce ad avvicinarsi. Male el Ferrari che non riescono ad essere competitive. Leclerc al ventisettemo giro entra ai box per il cambio degli pneumatici, esce con le hard all’undicesimo posto. In questa stagione, tutta da dimenticare, sono davvero poche le cose buone fatte vedere dalla scuderia di Maranello. Sono superiori le monoposto Mercedes, Red Bull, Racing Point, Renault, Mc Laren e persino l’Alpha Tauri, insomma una vera e propria delusione. Vince Hamilton davanti a Verstappen poi Albon, Norris e Sainz. Un puntiicno per Leclerc che entra a punti grazie l’uscita di Perez che rompe il motore.

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