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La settimana più turbolenta dell’era Benitez, caratterizzata dalle sconfitte contro la Roma in campionato e dall’eliminazione dalla finale di Coppa Italia a beneficio della Lazio, con tutto uno strascico di polemiche che ne è conseguito attorno alle presunte trasgressioni notturne di alcuni calciatori , si conclude con una vittoria più che netta contro la squadra di Montella, superata nuovamente in classifica. Troppo presto per affermare che la decisione del Presidente De Laurentis di relegare in ritiro la squadra stia già sortendo gli effetti sperati, ma comunque qualche segnale incoraggiante inizia a vedersi. Nella sfida al San Paolo con i viola, il Napoli è apparso fin da subito più concentrato anche se nella prima mezz’ora entrambe le compagini apparivano imballate e faticavano non poco a rendersi pericolose sotto la porta avversaria. Borja Valero e compagni riuscivano ad avere la meglio a centrocampo ma poi non riuscivano mai a concludere in porta, e questa è stata una costante che si è mantenuta per tutto l’incontro.
Dal canto suo il Napoli, dopo l’imbarazzo iniziale, riusciva a rendersi pericoloso su un traversone di Mertens, che veniva deviato da Neto in angolo, dopo che Basanta per anticipare Higuain lo aveva indirizzato dentro la sua porta. Pochi minuti dopo il belga, autore di un ottima prova, portava in vantaggio gli azzurri con la specialità della casa, il tiro a giro di destro sul palo lontano. Ci sarebbe subito la possibilità di mettere il risultato al sicuro, perché su una conclusione balistica da fuori area di Higuaìn, la palla va in gol dopo aver battuto contro la traversa. Lo vedono quasi tutti tranne l’arbitro e l’addizionale di linea. Francamente continua a sfuggirmi l’utilità di quest’ultima figura, dal momento che non ne azzeccano mai una nemmeno a pagarli, e il guaio è proprio questo….la Federcalcio li paga….ecco forse sarebbe il caso che in questo ambito la Figc prendesse seriamente in considerazione una spending review.
Il secondo tempo ricomincia come era finito il primo. Higuain si divora il raddoppio da solo davanti a Neto in uscita che lo costringe a defilarsi sulla linea di fondo. La svolta avviene con l’avvicendamento di Gabbiadini con Hamsik, lo slovacco entra nel frangente di partita più consono alle sue caratteristiche e subito lo dimostra correggendo con freddezza in rete uno splendido assist confezionatogli da Callejon. Dopo il secondo gol subito, la Fiorentina scompare definitivamente e il Napoli potrebbe dilagare ma non lo fa. Riesce solo a segnare il terzo gol sul finale con un delizioso tocco di Callejon imbeccato da Lorenzo Insigne, che appare sempre di più una preziosa arma a disposizione per questo importante finale di stagione.
Domani si continua con il ritiro ad oltranza in vista dell’impegno tedesco in Europa League, e chissà che questo spirito di sacrificio e di gruppo ritrovato non ci regali qualche bella emozione. Nel frattempo mi sono accontentato di non aver visto Ghoulam in marcatura. Ottima la prova di Strinic e di tutto il pacchetto difensivo.
A cura di Gianni Pagnozzi


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