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Carmine Esposito classe 1970 ha avuto un passato da calciatore di tutto rispetto. Fiorentina, Sampdoria, Empoli, Avellino e Vicenza solo per citarne alcune. Appese le scarpe al chiodo ha deciso di sedersi in panchina. Al di là della sua carriera pregna di soddisfazioni, ha avuto il piacere di stare a stretto contatto con Diego Armando Maradona. Carmine Esposito, grande tifoso del Napoli, ha iniziato proprio la carriera con gli azzurri e quando Maradona giocava nel Napoli lui era uno dei promettenti ragazzi della primavera “Appena ho appreso la notizia ho subito pensato che questo 2020 non poteva riservarci niente di peggio. Sono rimasto sconvolto. Oggi penso sia finito il grande calcio di una volta. Il vero calcio giocato. Lo consideravo un grande uomo oltre che immenso come calciatore. Ho avuto la fortuna di conoscerlo, di allenarmi quasi un anno con lui e ti posso dire che era una persona eccezionale. Curava molto il rapporto con noi ragazzi, una persona generosissima, di cuore. Sai bene che prima che giocasse la domenica la prima squadra scendevamo in campo noi della primavera. Maradona era solito venire ad assistere e spesso si fermava a parlarmi. Mi faceva i complimenti ed io ne andavo fiero. Pensa che quando vinse il mondiale (1986) mi regalò la sua maglia, quella azzurra che resta un cimelio introvabile. Non ci sono frasi da ripetere, nulla da dire se non una cosa sola e che lui era il calcio e sarà sempre il calcio”

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