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Il noto giornalista, Antonio Corbo, ha cosi enunciato, nel suo editoriale Il Graffio,sul calciomercato, nell’era del post-covid, che ha subito pesanti effetti. Ecco uno stralcio di ciò che ha scritto: “Se la Juve per sostituire Sarri scende da Zidane al debuttante Pirlo, meno pagato e meno esigente; se Conte dopo i chiassosi ultimatum torna più in fretta di Lassie a casa Suning; se Allan corre all’Everton per 3,7 milioni di ingaggio dopo averne firmato 18 mesi fa uno da 6,5 con il Psg; se il Napoli accetta trenta milioni dal Liverpool dopo averne respinti sessanta da Parigi sempre per Allan; se è così faticoso piazzare per settanta milioni Koulibaly, che era quotato 120 , non c’è più dubbio.
Il virus ha segato il calcio, ne ha eliminato gli sprechi e i capricci, portandolo in un regime di penosa ma più coerente precarietà.“

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