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Toccare il fondo per poi risalire. Non sempre il percorso è garantito e spesso è pieno di insidie. Pronti, partenza e via. Charles Leclerc decimo e Sebastian Vettel ultimo. Cosa è successo? Magari è meglio dire: cosa, ancora, deve succedere? Il monegasco si fa infilare, il tedesco tocca il cordolo e si gira. Fortunato a non scontrarsi con Sainz nel mentre gli altri piloti di coda lo evitano. Dopo due giri Bottas, in testa, guadagna 12 secondi su Vettel. Bisogna aggiungere altro? Dopo otto giri i piloti iniziano il giro dei box per il cambio degli pneumatici. L’unico a resistere allo strapotere delle Mercedes è Max Verstappen. L’olandesino volante decide di non cambiare gli pneumatici e di filare dritto per una sola sostituzione.
La svolta
Al 27esimo giro la svolta. Verstappen, uno dei pochi ancora senza aver fatto il cambio degli pneumatici entra ai box e cambia Medium con Hard. Esce dietro a Bottas ma in poche curve lo supera e si riporta in testa ma questa volta con il cambio (unico della corsa) alle spalle. Smentiti al 32esimo giro con Bottas e Verstappen che tornano ai box, in pista rimane solo Hamilton che dovrà entrare comunque ma intanto a 12 giri dalla fine Hamilton ha giocato d’astuzia? Ha fatto credere di fare due stop e poi resta in pista? Al 42esimo giro l’inglese entra ai box ed esce al quarto posto dietro Leclerc. Vittoria di strategia, bravi quelli della Red Bull ma Hamilton è il piu’ veloce in pista e rosicchia fino a due secondi a giro al duo di testa composto da Verstappen e Bottas. Al 46esimo giro l’inglese della Mercedes supera Leclerc ma a 5 giri dalla fire è sempre a 10 secondi da Verstappen che deve ringraziare il monegasco per aver rallentato Hamilton. Vince Bottas davanti ad Hamilton e Bottas. Quarto posto per Leclerc poi Albon Stroll, Hulkenberg, Ocon, Norris e Kvyat. Senza punti Vettel.

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