16 Maggio 2026
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A.Corbo: “Gattuso fondamentale per la separazione fra Raiola ed Insigne”

Cosi parlò il grande giornalista Antonio Corbo

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Antonio Corbo, ha cosi analizzato nel suo editoriale per Repubblica, il rapporto finito fra Raiola ed Insigne: “La scelta Raiola è stata come un classico tiro a giro fuori mira”.

Poi ha aggiunto:

“Affidarsi a lui è stato un errore che solo chi conosce il mondo di Insigne può comprendere”. 

Perché parlare di gol mancato? “Perché questa sua ansia di arrivare gli ha tolto equilibrio, saggezza e realismo. Dopo aver coraggiosamente meritato un lodevole contratto, al termine di un campionato straordinario in cui ha dimostrato grande tenacia e disponibilità alla fatica, Insigne doveva confermarsi e non l’ha fatto, proprio come un colonnello appena promosso che prova ad arruolarsi con un altro esercito per fare carriera. Insigne doveva consolidare il suo prestigio, ma il suo volo di fantasia lo ha tradito e lo ha portato a sbandare”. 

Ora il divorzio. “Per quanto io sappia, nella sua scelta sono stati decisivi anche una serie di incontri con Gattuso. L’allenatore gli avrà spiegato che occorre una linea dritta. Bisogna essere sempre coerenti. Insigne, se vuole restare a Napoli, deve consolidare il suo rapporto con la società, la città e se stesso”. 

L’addio da Raiola è un ‘assist’ per il rinnovo a vita, per un futuro alla Totti? “Glielo auguro, ma deve sbrigarsi. Le carriere sono brevi e bisogna cogliere gli attimi decisivi. Totti a 14 aveva due strade: giocare nella Roma realizzando il suo sogno oppure fare il benzinaio. Anche Insigne, ora, è dinanzi a una scelta per inseguire il prestigio che noi tutti gli auguriamo. Affettuosamente mi ripeterò…”.

In che senso? “Invece di andare a perdere tempo dal barbiere, gli suggerivo, perché non cominciare a studiare l’inglese, a migliorare il modo di porsi magari leggendo di più, vivendo la società. Insigne ha rincorso orpelli di divismo che sono frequenti ad una certa età, ma ora deve imporsi una maturità e una nuova serietà. I napoletani non vedono l’ora di stimarlo come hanno stimato Juliano e Bruscolotti. Fare il capitano del Napoli è una cosa importante”.

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