16 Maggio 2026
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Il DS dell’Imolese Moreno Zocchi: “L’esperienza alla Juventus? Rappresentano il meglio del calcio a livello mondiale”

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A tu per tu con Moreno Zocchi direttore sportivo dell’Imolese. Moreno ha fatto del calcio la sua vita e la sua professione giocando per vent’anni tra i professionisti ed, una volta chiusa la carriera, svolgendo il ruolo di Direttore Sportivo. Attualmente ricopre questo ruolo all’Imolese però ha lavorato per tante società che troverete specificate nelle domande che gli abbiamo posto.Particolarità di Moreno è la vittoria del triplete nello Spezia.        





Come hai scoperto il calcio

 

Non ricordo un momento particolare ma penso sia stato in coincidenza con la prima volta in cui ho visto una palla








Quando hai capito potesse essere un lavoro per Te

 

Ancora adesso vivo quello che faccio come una grande passione , che occupa gran parte della mia vita, ma non come un lavoro. Se hai la fortuna di guadagnare facendo quello che ami, non lavorerai mai.







Hai giocato in piazze importanti come Torino e Siena che ricordi hai di quei tempi

Nel Toro ho fatto 5 anni di settore giovanile con una sola apparizione in panchina in serie B a Cosenza , con Fascetti allenatore nel 1989. Li ho passato gli anni piu belli della mia vita e ho conosciuto mia moglie a 18 anni. A Siena è stata la prima vera esperienza di prima squadra e ho avuto la fortuna di giocare con compagni molto forti per la categoria, l’anno terminò con la promozione in C1.

Fino ai 18 anni ero un centrocampista con tanti gol, dalla primavera in poi iniziai ad alternare i due ruoli di difensore centrale e centrocampista centrale.






Eri un centrocampista eri più bravo in fase offensiva o difensiva

 

Fino ai 18 anni ero un centrocampista con tanti gol, dalla primavera in poi iniziai ad alternare i due ruoli di difensore centrale e centrocampista centrale








Un aneddoto da calciatore che ricordi con piacere

 

Da calciatore ricordo tutte le 20 annate (settore giovanile compreso) con grande piacere e un po di malinconia ma, devo ammettere che il ruolo che ricopro adesso mi piace allo stesso modo.

Quello che mi resta delle passate esperienze, è senz’altro il bellissimo ricordo di tanti compagni di squadra, allenatori o dirigenti con cui ho avuto il piacere di condividere molto tempo e gli stessi obiettivi

 

 







Hai giocato anche vicino a casa Pro Patria Novara e Pro Sesto che ricordi hai di quei tempi

 

Alla ProSesto furono 3 anni bellissimi con 3 campionati sofferti ma pieni di gioie e soddisfazioni, accompagnato da ragazzi che poi sono arrivati in serie A come D’Anna, Macellari, Valtolina, Melosi, Gasparini e Casazza e giocando contro calciatori che poi avrebbero fatto carriere fantastiche come Montella, Inzaghi, Spalletti e altri. Alla Pro Patria iniziai la stagione 98/99 e, a Novembre andai al Novara richiesto dal mister che avevo l’anno precedente, Tedino. L’anno terminò con la salvezza ai play out contro la Vogherese ma fu un ‘annata pesante e piena di infortuni






Qual è stato il miglior allenatore che hai avuto e perché

 

Di allenatori molto bravi ne ho avuti parecchi ma ne cito uno perche è quello che mi ha accompagnato nella nuova avventura da direttore, dopo avermi avuto per tre anni da giocatore, Marco Torresani a Pavia. Con lui 6 anni, 3 da giocatore con 2 campionati vinti e 3 da DS con una finale play off per andare in B, persa contro il Mantova e una semifinale play off persa contro il Monza.In quegli anni ai play off ci arrivavano solo le squadre dalla seconda alla quinta posizione non come adesso, le prime 10.

 





Dopo il ritiro dall’attività hai intrapreso la carriera di Direttore Sportivo in quale piazza hai lavorato meglio

 

A Pavia, a Legnano, allo Spezia e alla Juve le soddisfazioni migliori ma, anche qui ho bei ricordi in tutte le esperienze avute






A La Spezia hai fatto il triplete cosa hai provato

 

Grande soddisfazione, offuscata un pochino dal fatto di essere stato sostituito a 5 giornate dalla fine con la squadra seconda e in finale di coppa italia per motivi a me ignoti…….forse. La squadra da noi costruita vinse campionato,coppa Italia e supercoppa, record ineguagliato in C.

 






A Cremona cosa non ha funzionato

 

A Cremona nei due anni in cui ho lavorato, probabilmente sbagliammo qualcosa nella gestione, perché, a mio parere, il parco giocatori era da primi 2 posti in entrambe le annate







Grande esperienza alla Juventus nel settore giovanile cosa hai provato a lavorare per una società così importante

 

Esperienza straordinaria che mi ha permesso di vivere il quotidiano di una grandissima Società, composta da persone che, ognuna per le proprie competenze, rappresentano il meglio del calcio a livello mondiale








Ora sei all’Imolese da febbraio quali obiettivi ti hanno chiesto

 

Per quest’anno l’obiettivo può essere solo quello della salvezza, per il futuro, spero di portare un piccolo aiuto alla Proprietà nel raggiungimento di ogni obiettivo prefissato. L’Imolese di oggi è un piccolo gioiello di organizzazione e programmazione grazie ad una proprietà giovane, forte e competente. La Vice Presidente è Fiorella Poggi e il Presidente è suo marito, Lorenzo Spagnoli.

 




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Sono un bancario con la passione per il calcio ed il tennis. La mia squadra del cuore? Tifo Inter,
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