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Il Governo, inizia a muoversi e sblocca i fondi d’aiuto. Decisione di poche ore fa, Arrivano i primi 25 miliardi per il sistema economico italiano. Con la sanità e il lavoro in primis, anche il comparto sportivo avrà il suo per essere aiutato a venir fuori da una condizione di oggettiva difficoltà per le società di calcio, nello specifico, divenute col tempo sempre più aziende legate ai profitti. Diversi i provvedimenti presi dal premier Conte, che ha firmato oggi il decreto “Cura Italia”.
Per quanto concerne lo sport, beneficerà dell’estensione della cassa integrazione in deroga prevista per i lavoratori dipendenti, dell’indennità di 600 euro una tantum per i lavoratori autonomi e i collaboratori delle società sportive. Club sportivi professionistici e dilettantistici (ma anche i gestori di impianti sportivi) potranno poi usufruire della sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria fino al 31 maggio: potranno essere saldati in un’unica soluzione entro il 30 giugno o rateizzate per un massimo di cinque mesi da giugno in poi. Infine, la sospensione fino al 31 maggio dei pagamenti dei canoni di fitto e concessione degli impianti sportivi pubblici. La cosa riguarderà anche la Salernitana e il rapporto con il Comune di Salerno per stadio Arechi e campo Volpe (in realtà mai utilizzati a marzo).
Gabriele Gravina, presidente della Figc, accoglie con favore le misure del Governo. “Con il riconoscimento della sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi anche per le società sportive come richiesto dalla FIGC, viene riconosciuto al calcio, al pari di altri comparti produttivi, lo stato di crisi dovuto all’emergenza COVID-19. Tale provvedimento rappresenta un primo passo concreto per consentire all’intero settore di fronteggiare questa difficile contingenza. Desidero ringraziare – afferma il presidente della FIGC Gabriele Gravina – il Governo, il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e in particolare il ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora, dimostratisi sensibili verso le nostre istanze. Trovare soluzioni in grado di fronteggiare questa grave criticità è frutto di un continuo confronto con le istituzioni, così come l’individuazione di altri provvedimenti economici e normativi che rilancino l’intero sistema, in perfetta sintonia con le esigenze del Paese”, si legge nella nota pubblicata sul sito della Federcalcio.

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