16 Maggio 2026
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Paganese salva in extremis, ci pensa il Capitano

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DI STEFANO SICA

Adelante con juicio. Al Luigi Razza la Paganese ferma la Vibonese strappando il secondo pari esterno del girone di ritorno (il primo per 1-1, dopo lo 0-0 col Rende sempre a Vibo). Gara non sempre entusiasmante, anche a causa del manto erboso appesantito per la fitta pioggia abbattutasi in città già dalla mattinata, ma che ha vissuto comunque di fiammate e momenti di grande intensità esaurendosi su un pari sostanzialmente giusto dopo l’inaspettato vantaggio griffato Tito su rigore e il colpo di coda di Scarpa nel finale. Tutto nell’ultimo quarto d’ora della ripresa.

FORMAZIONI – In terra calabrese, gli azzurrostellati ripescano il 3-5-2 ma cambiano solo tre elementi rispetto alla squadra fermata domenica scorsa sul pareggio dal Teramo. In cantina il 4-3-1-2, tornano Stendardo e Sbampato in difesa, con Panariello ad agire sul centrosinistra e Baiocco tra i pali. Sugli esterni ci sono sempre Mattia e Perri, mentre Capece, dopo la squalifica, riprende il suo posto con Scarpa e Bramati ai lati. Il tandem offensivo è composto ancora da Diop e Guadagni. Giacomo Modica conferma invece il 4-3-3 e, per la squalifica di Emmausso (ammonito a Catania), punta nuovamente sul tridente Battista-Bernardotto-Bubas, sperimentato con fortuna contro la Virtus Francavilla due settimane fa. Match, come noto, a porte chiuse dopo il decreto governativo intervenuto per regolamentare l’emergenza Coronavirus.

PRIMO TEMPO – La prima mezz’ora non è particolarmente generosa di emozioni. Ci prova dopo 10 minuti Diop, ma la sua staffilata termina a lato. Le squadre fanno fatica a costruire gioco e persino a mantenere un certo possesso palla: il campo è ai limiti della praticabilità e sul Razza è piombata anche un po’ di nebbia. Solo prima del 30′ la Vibonese inizia ad aumentare la propria pressione in fase offensiva, con la Paganese troppo timida per far male. Tito rompe gli argini a sinistra, crossa e il pallone accarezza tutta l’area piccola, Perri pulisce. Successivamente un corner calciato dalla zona destra viene agganciato di testa da Redolfi, sfuggito alla marcatura di Stendardo e Panariello: la sua incornata da posizione centrale finisce di poco alta. I rossoblù capiscono che il momento è propizio e cominciano a crederci: un’azione di sfondamento tutta in verticale, con protagonisti prima Signorelli e poi Battista, porta Bernardotto a girarsi repentinamente ed a concludere di un soffio a lato. Altro pericolo per la Paganese in chiusura: Ciotti sfugge a Perri, la mette in mezzo e Bubas, pronto alla conclusione, viene contrastato con una perfetta scelta di tempi da Sbampato. Finisce il primo tempo con la Vibonese che guadagna gli spogliatoi con qualche rimpianto in più, nonostante Baiocco non sia stato chiamato mai concretamente in causa.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con una scelta arbitrale che suscita le proteste azzurrostellate. Diop si beve Altobello, che non può fare di meglio che interromperne la corsa trattenendolo per la maglia. L’arbitro, il cagliaritano Collu, vede l’infrazione ma non prende provvedimenti disciplinari. Si arrabbiano i giocatori in campo e lo fa anche il Dg Raiola dalla panchina: per lui scatta subito l’ammonizione. Solo dopo una ventina di minuti, Collu sventolerà il giallo sul viso di Altobello per lo stesso tipo di intervento. Vittima sempre Diop, naturalmente. Anche in questo caso deve passare un po’ di tempo prima che la sfida torni a carburare: Scarpa sforna un cross girato al volo da Mattia, che trova il muro di Tito, quindi Tumbarello a giro incappa in un Baiocco strepitoso, pronto a ricacciare in angolo il pericolo. Subito Erra provvede ai primi due cambi: fuori Mattia e Guadagni, dentro Carotenuto e Alberti. Tatticamente non cambia nulla ma è la risposta alle due mosse precedenti di Modica, che aveva avvicendato Signorelli e Bubas con Pugliese e Berardi (i quali faranno sentire il loro peso specifico sulle sorti della gara). La Vibonese punta esclusivamente su qualche break estemporaneo, come quando Tumbarello, sugli sviluppi di un rinvio di testa di Panariello successivo a corner, confeziona un rasoterra di prima intenzione da fuori area su cui Baiocco è ancora attento. La sensazione è che lo 0-0 sia l’esito più giusto e forse inevitabile, ma a volte troppa tranquillità cela l’inganno: Stendardo battezza male un campanile e lascia scorrere un pallone su cui si fionda come un falco Berardi. Il centrale azzurrostellato, nel tentativo di rimediare, lo stende platealmente. E si becca il giallo. Dal dischetto trasforma Tito (77′). Ad Erra non resta che togliere un difensore per giocarsi la carta dei tre attaccanti: entrano Calil e Bonavolontà, salutano Panariello e Bramati. Scarpa resta a supporto di un tridente composto dal brasiliano oltre che da Alberti e Diop. Tuttavia è la Vibonese che potrebbe chiudere i giochi con una triangolazione tra Berardi e Pugliese, ma il primo spreca tra le mani di Baiocco da due metri. All’85’ il pari definitivo: Sbampato scodella un pallone che viene girato di testa prima da Alberti e poi da Diop, difesa rossoblù in bambola e Scarpa, staccatosi a sinistra, può fulminare a colpo sicuro Mengoni approfittando anche di una scivolata sul terreno bagnato di Ciotti. Fatto sta che c’è ancora da soffrire, perché le condizioni del campo aprono ad ogni scenario e non consentono particolari calcoli. La Paganese, proprio per questa ragione, buca qualche chance di ripartenza, ma anche la Vibonese non riesce ad imprimere precisione al proprio palleggio. Eppure un rimpallo maligno in area azzurrostellata, dopo un tentativo di controllo di Bernardotto, favorisce Pugliese che chiama addirittura due volte Baiocco al miracolo. Nel finale si torna al 3-5-2 con l’ingresso di Acampora per Diop. E non succede più nulla.  

VICINI AL TRAGUARDO – La Paganese con le unghie e con i denti porta a casa un punticino prezioso e meritato. Diversi i singoli che hanno assicurato sacrificio e rendimento: Scarpa e Baiocco una spanna sopra agli altri, leoni indomiti e decisivi ai fini del risultato. Un altro passo verso la salvezza è compiuto.

ERRA DIXIT – “E’ stata una partita tirata, equilibrata, intensa e avvincente fino alla fine nonostante il terreno reso viscido dalla pioggia. Faccio i complimenti ai miei giocatori che si sono fatti valere in un contesto non semplice e contro un’ottima squadra. Mi è piaciuta la reazione al gol subito, dopo aver concesso un rigore su una palla lunga: ci abbiamo messo rabbia ma anche la necessaria lucidità. Portiamo a casa un punto importante in funzione del nostro obiettivo”.

About Stefano Sica 913 Articoli
Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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