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Quello di oggi era un appuntamento da non fallire, una di quelle occasioni che in uno sport come il calcio, possono valere un’intera stagione. Dopo la sconfitta di Matera bisognava tornare alla vittoria visto che, nel pomeriggio, gli stessi lucani, il Foggia e la Juve Stabia avevano vinto le loro partite. In casa rossoblu erano assenti Murolo e Cruciani, causa infortunio, Caccavallo e Mancosu fermati da giudice sportivo. Tra le fila dei salentini mancavano all’appello Bogliacino e Doumbia, due assenze importanti.
Dopo pochi minuti dal calci d’inizio subito brividi per i quattromila accorsi quest’oggi al “Pinto”: Embalo, di proprietà del Palermo, riceve palla in area e dopo essersi liberato del suo marcatore centra la traversa con un gran destro sul quale Fumagalli avrebbe potuto ben poco. Dopo appena un minuto, al sesto, una sventola di Moscardelli da fuori area chiama l’estremo casertano a un grande intervento in tuffo sulla sua destra. Dopo un inizio stentato, scendono in campo anche i falchetti: prima Diakitè imbeccato da Tito, quindi Mancino si fanno vedere dalle parti di Caglioni. Partita accesa con due squadre determinate a vincere, anche se di occasioni limpide non se ne registrano. Unica nota da rilevare l’infortunio muscolare accorso a Diakitè che a un minuto dalla fine della prima fazione è costretto a lasciare in campo per un infortunio muscolare. Così un primo tempo combattuto, sofferto e tirato giunge al termine con le due squadre appaiate sullo zero a zero.
Campilongo e Bollini rimandano in campo le squadre con gli stessi ventidue che avevano terminato il primo tempo; prima occasione per i giallorossi, sebbene oggi in maglia bianca, quando al 54′ Moscardelli da calcio piazzato spara alto. Dopo quattro minuti Sacilotto chiama Fumagalli al grande intervento con l’estremo casertano che sventa con un gran colpo di reni; passato il pericolo, quando la partita sembrava nel suo momento più incerto, Rajcic, ancora una volta tra i migliori in campo, con un pregevole pallonetto imbecca Cissè che, liberatosi del suo marcatore, con un tocco d’anticipo beffa Caglioni e deposita in rete. Campilongo ordina ai suoi di controllare e limitare le incursioni dei salentini che infatti si rivedono dalle parti di Fumagalli solo al 76′ in quella che si rivelerà essere l’ultima azione dell’attaccante sostituito due minuti dopo da Bollini che decide di puntare su Miccoli, forse per sfruttare la velocità dell’ex attaccante del Palermo. Altre motivazioni sembrano ardue da argomentare: l’attaccante barbuto infatti è stato il più pericoloso dei suoi. Un giocatore decisamente di categoria superiore. Tra le fila dei padroni di casa si rivede anche Agodirin, di rientro dal grave infortunio di inizio stagione, facendo il suo esordio in campionato. Il prevedibile assedio leccese è aggravato, per le coronarie dei presenti, dal vistoso calo fisico dei padroni di casa che riescono comunque a portare a casa tre punti importantissimi.
Vittoria fondamentale per il prosieguo del campionato. Si riprenderà in quel di Barletta, una squadra da non sottovalutare: pur se nella bufera dei problemi societari che hanno destabilizzato l’ambiente pugliese, i biancorossi nella giornata di ieri sono stati capaci di strappare un punto alla capolista Benevento. Sempre tra sette giorni il Lecce riceverà la Juve Stabia in una giornata che vedrà una serie di incroci interessanti. Il cammino verso i playoff continua.
CASERTANA-LECCE 1-0
CASERTANA: Fumagalli, Idda, Tito, Rajcic, Rainone, Mattera, De Marco, Marano, Diakitè (44’ Cunzi), Mancino (75’ Agodirin), Cissè (83’ Ricciardo). In panchina: D’Agostino, Antonazzo, De Liguori, Carrus. Allenatore: Campilongo
LECCE: Caglioni, Mannini, Lopez, Diniz, Abruzzese, Papini (53’ Gomes), Embalo, Salvi (68’ Manconi), Moscardelli (78’ Miccoli), Sacilotto, Gustavo. In panchina: Scuffia, Vinetot, Di Chiara, Lepore. Allenatore: Bollini
RETE: 64’ Cissè
ARBITRO: Piccinini di Forlì
SPETTATORI: 4500 circa (con 150 tifosi provenienti da Lecce)
Vincenzo di Siena

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