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A tu per tu con Orazio Accomando giornalista dell’emittente SportItalia. Orazio sostiene che in questo caso l’allenatore conta molto di più dei giocatori. Come dargli torto, basta vedere la classifica nonostante le cessioni di Icardi Perisic e Nainggolan l’Inter sta tenendo lo stesso ritmo della Juve.
Orazio ha cominciato molto giovane la sua avventura nel mondo del calcio ed a 21 anni svolgeva già la professione giornalistica. Il salto a SportItalia è avvenuto grazie alla vittoria al Workshop del 2018 che l’emittente milanese organizza tutti gli anni a settembre.
Il calcio, quando lo hai scoperto?
È sempre stata la mia passione più grande. Tutti mi ricordano che a 2 anni sapevo a memoria le formazioni delle squadre della Serie A. Il primo vero ricordo è la vittoria della Champions della Juventus nel 1996. Avevo 5 anni.
Quando hai capito potesse diventare una professione?
Ho giocato a calcio fino a 19 anni, poi ho iniziato ad intraprendere la strada del giornalismo. È sempre stato il mio sogno più grande. Ho iniziato quasi per gioco, tra siti web e blog. A 21 anni questa passione è diventata la mia professione. Ho iniziato in una tv locale (Rete Chiara) e subito dopo ho iniziato a collaborare con un settimanale (Corriere di Gela).
Lavori per l’emittente SportItalia, raccontaci come è stato l’impatto
È stato fantastico, oltre ogni rosea aspettativa. Sono arrivato grazie al Workshop, vinto nel 2018. Dopo oltre un anno non posso che sottolineare la mia gioia di far parte di questa famiglia. Dal punto di vista lavorativo l’impatto è stato forte ma emozionante. Passare dai campi di periferia a San Siro non capita tutti i giorni.
Passiamo al campionato, l’Inter potrà contrastare la Juventus per lo scudetto?
Secondo me si. Sembrerebbe facile dirlo adesso ma l’ho sottolineato quando l’Inter ha centrato il colpo di mercato dell’estate: Antonio Conte. Possiamo commentarne atteggiamenti e dichiarazioni ma è uno dei pochi allenatori al mondo in grado di fare la differenza ancor più dei suoi giocatori.
Crisi Napoli che idea ti sei fatto?
L’idea è quella dello scorso anno. Per me il Napoli ha già deluso nel campionato scorso. Una squadra così ambiziosa non può permettere alla Juventus di festeggiare con 8 giornate di anticipo. La classifica attuale testimonia ciò che si era visto lo scorso anno. Poi è evidente che regna la confusione. De Laurentiis da una parte, i giocatori dall’altra. Mi piacerebbe capire la posizione di Ancelotti.
Roma, sfortuna-infortuni a cosa addebiti questa strage?
Onestamente non credo sia solo sfortuna. Purtroppo è una costante da tanti anni, vedi gli infortuni di Florenzi, Emerson, Luca Pellegrini, solo per citarne alcuni. È una situazione che va analizzata ma soprattutto risolta. Comunque complimenti al bravo Fonseca per aver dato un’identità di gioco e un’anima alla sua squadra.
VAR, un tuo giudizio in merito
Più che sul VAR il giudizio posso esprimerlo sulla classe arbitrale. La tecnologia c’è ed è uno strumento importante. Il problema sono gli arbitri, che sembrano applicare singolarmente un regolamento poco chiaro. Altra cosa. Gli arbitri imparino a spiegare e ad analizzare gli episodi che li riguardano. Non capisco perché un giocatore che sbaglia un gol e un allenatore che sbaglia una formazione debbano (giustamente) presentarsi davanti ai microfoni e gli arbitri no. È semplice fare gli showman a fine carriera.
Mancini ha cambiato questa nazionale che prospettive potrà avere per gli europei?
Non so se saremo pronti per un grande europeo ma sono convinto che potremo giocarci da protagonisti il prossimo Mondiale. Ha fatto bene a credere sui giovani e ad investire sul talento. È chiaro che il cammino nelle qualificazioni è stato privo di ostacoli ma vincere aiuta a vincere. Sicuramente non potevamo far peggio di due anni fa.
Possiamo sapere per che squadra tifi?
Da quando faccio questo lavoro – soprattutto a livello Nazionale – il tifo ha lasciato spazio alla professionalità. È chiaro anche che amando questo sport non posso negare di essere simpatizzante per una squadra in particolare. Però come ho detto prima oggi tutte le squadre hanno la stessa importanza. La mia unica vera squadra del cuore è il Gela.

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