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Solo dopo pochi giorni dalla fine del campionato, inizia con forti agitazioni quello che è il valzer delle panchine. Gianpiero Gasperini resta all’Atalanta per altre tre stagioni. Con la qualificazione in Champions conquistata a pieno merito l’Atalanta, per il quarto anno consecutivo, continua l’avventura con lo stesso allenatore. Ben fatto. Gennaro Gattuso, dopo aver rassegnato le dimissioni e rinunciato ad altri due anni di contratto con il Milan, è l’oggetto del desiderio della Sampdoria. La compagine blucerchiata dovrebbe lasciar partire Marco Giampaolo molto vicino all’accordo con la Roma. ‘Ringhio’ Rino Gattuso è stato accostato anche alla Juventus ma fa parte del gioco visto che in assenza di una ufficializzazione da parte della compagine bianconera in molti si lasciano andare a fantasiosi accostamenti. Maurizio Sarri ha vinto il suo primo, importante, trofeo. Ne approfitta per dedicarlo ai tifosi del Napoli, una dichiarazione che alimenta qualche dubbio sul suo eventuale trasferimento alla corte degli Agnelli. Simone Inzaghi è a meno di clamorosi cambiamenti, l’allenatore della Lazio ma con la panchina rossonera vacante tutto è possibile.
Capitolo Juventus: I nomi aumentano come le incertezze. Il 28, secondo alcune voci, la società torinese avrebbe dovuto comunicare il nome del successore di Massimiliano Allegri. Una ufficializzazione che tarda a venire e non conosciamo, onestamente, i motivi. Più tempo passa ed anziché diminuire i candidati si sortisce l’effetto contrario. Prima Zidane, poi la riconferma di Allegri. Siamo di nuovo punto e a capo. Klopp, Pochettino, Guardiola, Muorinho, Inzaghi e Sarri. Adesso anche Gattuso. Chi più ne ha, più ne metta.

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