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Resistere per continuare ad esistere. Il momento è duro e non ammette rese o titubanze. Che nessuno avrebbe regalato nulla alla Frattese, era da mettere ampiamente in preventivo. Il brutto anatroccolo, sottovalutato in estate da settori della critica e forse anche da qualche competitor, si è fatto man mano cigno. E un bel cigno non poteva non suscitare nel tempo le invidie e le meraviglie di chi pensava di godersi le acque dello stagno in esclusiva. O di chi avrebbe immaginato per se stesso una stagione diversa, più intrepida. Giusto che sia così. Sono proprio queste difficoltà a dover fungere da collettore per una reazione di orgoglio, da centrale elettrica per un nuovo patto tra tutte le componenti che faccia tacere i pessimismi e rimetta in circolo l’entusiasmo. La Frattese soffre, non vive un periodo elettrizzante e vede assottigliarsi il tesoretto accumulato sulle inseguitrici in modo più veloce del previsto. E di conseguenza si interroga sulla sua tenuta mentale e sulle sue prospettive di grandezza. E’ l’unico filo logico da seguire per ritrovare le ragioni di un percorso finora strepitoso e studiare – per rimuoverle – le cause di un mesetto vissuto in penombra. Mollare ora sarebbe delittuoso. Non c’è obiettivo di partenza che tenga, perché quello è stato ormai polverizzato da un patrimonio che ora va preservato a ogni costo.
INCONTRO CIARAMELLA-TIFOSI – Proficuo l’incontro tenutosi lunedì pomeriggio tra il tecnico di Durazzano e una nutrita rappresentanza di tifosi del Club Nerostellato. Logico che nell’ambiente ci sia preoccupazione per le sorti di una Frattese che, tra vuoti di memoria e braccini corti, corre il rischio di disperdere i frutti di uno sforzo imponente, sfociato nel raggiungimento precoce di un primato guadagnato con la fatica ed il sudore. L’analisi di Ciaramella è stata chiara e senza fronzoli: la Frattese non vive un periodo di massima ispirazione sotto l’aspetto della tenuta psicologica. Un arretramento iniziato con la gara persa a Bacoli ma che aveva avuto un seguito – come avevamo raccontato – nel successivo match (a metà) col Mondragone. “Basta bel gioco, adesso serve una squadra più essenziale”. Ciaramella ha rivendicato la bontà della sua organizzazione tattica che nel corso della stagione ha divertito tutti, consentendo ai singoli di potersi esaltare e di elevare la propria crescita tecnica. Basti pensare, tra gli altri, all’esplosione di under giovanissimi come i 2001 Martellone e Oliva, o al rendimento del ’99 Catavere. Tutti elementi importanti per il gruppo. Anche i tanti ammoniti di Casoria per interventi fallosi (al netto di una ripresa vissuta costantemente in sofferenza) sono stati la fotografia di una squadra poco lucida e incapace di conservare equilibrio tattico e forza specifica negli scontri individuali. “Il flop con la Flegrea ci ha tolto qualche certezza”, ha rivelato candidamente Ciaramella. Non esiste, dunque, un problema atletico: la squadra sta soffrendo il peso delle responsabilità e oggi ha bisogno di tutti per rialzare la testa. Un invito rinnovato anche dal Ds Davide Ozzella che si è unito alla riunione: “Non possiamo lasciare nulla di intentato, col mister siamo coinvolti 24 ore su 24 sulla Frattese, evidentemente dovremo andare oltre per capire e risolvere nell’immediato piccole e grandi problematiche”, questa la sua riflessione. Allora serve accantonare l’abito del manager per abbracciare spirito operaio e voglia di combattere, pur col rischio di sacrificare la propria identità. In questo senso, il trainer nerostellato ha sottolineato che nessuno dovrà sentirsi intoccabile, e che qualsiasi decisione tecnica verrà presa sempre nell’interesse della Frattese, anche a costo di rivedere alcune gerarchie. “La verità in due settimane, lì capiremo se meritiamo la D o meno”: Ciaramella si è soffermato anche sul calendario che, in effetti, può venire in soccorso dei nerostellati. La Frattese è in grado di fare filotto nelle prossime tre partite con San Giorgio, Ottaviano e Barano – questo il suo concetto – approfittando magari di un passo falso del Giugliano ad Afragola al termine di questo trittico. Ecco perché c’è la consapevolezza che quello di domani sarà uno snodo quasi decisivo per il futuro della Frattese. Ciaramella ha poi offerto la propria disponibilità per una riunione settimanale da tenersi il martedì pomeriggio nei locali del Club dopo l’allenamento. Un modo per mantenere un confronto tenendo vigile l’attenzione di tutti. Quindi l’esortazione a restare uniti: “Siamo in un momento psicologico delicato, ci riesce tutto difficile, ma questa squadra in settimana lavora duro, e lo fa divertendosi. Sono ragazzi che stanno bene insieme, lo spogliatoio è sano”, ha assicurato Ciaramella.
INCOGNITA DIFESA – Da roccaforte inespugnabile a porto di mare. La retroguardia nerostellata, con sei reti incassate nelle ultime due trasferte (su 14 totali), cede lo scettro all’Afragolese, che di gol ne ha presi 13. L’arretramento della Frattese parte principalmente da lì. Tutto è cominciato non a caso con l’involuzione di Antonio Capogrosso, protagonista con la Flegrea di un secondo tempo al di sotto dei suoi standard abituali. Diverse le amnesie del centrale, che Ciaramella ha poi tenuto in panchina nei successivi impegni con Mondragone e Casoria. Apparentemente una punizione severa, in realtà una scelta ponderata visto il momento particolare vissuto dal giocatore. La sensazione è che almeno nell’immediato per lui non ci sarà posto nello scacchiere titolare. Col Mondragone, Ciaramella gli ha preferito addirittura Leone, segno che qualcosa va evidentemente ricucito e che un pizzico di fiducia tra le parti è venuta meno. Difficile capire quanti siano i margini di una ricomposizione, ma è scontato che domattina a San Giorgio a fare coppia con Oliva sarà uno tra Pezzella e Ciampi, il quale a Cardito ha avuto un buon impatto col match dal momento del suo ingresso. Positiva la performance dell’ex Sorrento, abbastanza tranquillo in fase di possesso e pulito nelle chiusure, nonostante un ritmo partita ancora carente. Se la miglior difesa è l’attacco, è anche vero che solo alzando le proprie difese immunitarie la Frattese può avere ancora qualcosa da dire nei prossimi due mesi. Lo insegna la storia di questo campionato. Lo esige il nuovo contesto nel quale sono stati ricacciati i nerostellati. Da ora è vietato sbagliare.

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