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Come hai scoperto il calcio?

Il calcio è da sempre la mia passione. Ho iniziato a tirare calci ad un pallone all’età di tre anni ed a sei, nel 1981 (anno in cui Roberto Pruzzo fu il miglior marcatore della serie A), ho iniziato a praticarlo indossando la maglia della squadra del mio paese il “Soleto”, percorrendo poi tutte le tappe delle categorie giovanili. Il calcio è uno sport che dà mille emozioni, sia a chi lo pratica che a chi lo guarda, facendo sognare grandi e piccini.
Quando hai capito che potesse diventare più che un hobby?
Ho smesso di giocare presto a livello agonistico, intorno ai 18 anni, perché ciò che avevo sognato da piccolo ormai era irrealizzabile. Non ho mollato e ho scelto un percorso differente, iniziando ad allenare nelle scuole calcio e, al tempo stesso, cercando di individuare ragazzi con delle qualità per proporli alle varie società. Dopo aver preso le varie abilitazioni come allenatore, ho inseguito un altro sogno: quello di diventare Osservatore di calcio, puntando in alto. Quindi i corsi di scouting e la collaborazione, prima con società dilettantistiche, poi con Procuratori e infine anche Società Professionistiche.
Che ruolo ricopri ora nel mondo del calcio e di cosa ti occupi?
Attualmente collaboro col Settore Giovanile del Parma Calcio. Mi occupo di scouting cercando di scovare, nei ragazzi che visiono, il talento che hanno dentro. Per fare questo ci vuole tempo, passione e soprattutto competenza che arriva con l’esperienza. Fare l’Osservatore significa passare la maggior parte del tuo tempo a respirare l’aria del rettangolo verde.
Questo campionato è stato ipotecato dalla Juventus chi vedi favorito per il secondo posto?
Da tifoso dell’Inter e grande amico di Luciano Spalletti direi l’Inter … Alla fine sarà una lotta a tre in quanto, oltre al Napoli, ci sarà la Roma: è in netta ripresa e nella seconda parte del campionato ce lo dimostrerà. Poi tanto dipenderà da questa sessione di mercato e da come cambieranno gli equilibri. Però confido nell’Inter.
Var secondo Te in questo anno e mezzo è un esperimento riuscito?
Possiamo dire che è uno strumento molto utile in quanto ha ridotto il margine di errore degli arbitri, e quindi l’efficienza generale del calcio. Sicuramente dovrà essere perfezionato e solo il tempo e l’esperienza ne saranno testimoni. Va precisato che il gioco del calcio è ben lontano dagli altri sport dove è presente questo strumento (pallavolo e tennis per esempio), in quanto non è solo dinamico ma anche fisico. Quindi ad oggi possiamo ritenerlo un esperimento riuscito.
Coppe Europee come vedi le italiane?
Credo che quest’anno la Juventus possa arrivare a salire sul tetto più alto d’Europa. Nel suo puzzle ha messo il tassello mancante.
Per quanto riguarda le altre, vedo favorito il Napoli in Europa League, dopo esser uscito a testa alta dalla Champions League: Ancelotti è l’uomo giusto per i trionfi europei. Al tempo stesso ritengo che, sempre che non venga sottovalutata la competizione, anche Lazio e Inter potranno andare molto avanti. Spero di vedere due delle tre italiane nella finale di Baku.

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