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Servizio di Vincenzo di Siena @riproduzione riservata
Diciamolo subito, a scanso di qualsivoglia equivoco: Casertana – Paganese non è stata una partita per gli esteti del calcio. Non c’è neanche il pubblico delle grandi occasioni, visto il freddo, la pioggia incessante e le ultime prestazioni dei falchetti, non certo esaltanti. Ma i rossoblu, stanti i risultati delle dirette concorrenti, sia davanti che dietro, dovevano vincere e alla fine vittoria è stata. Una vittoria risicata, sofferta nel finale, una squadra che non ha giocato la sua miglior partita, ma anche una squadra che prova, con questa vittoria, a lasciarsi alle spalle un mese complicato.
Dopo l’eliminazione in coppa Italia di Lega Pro di metà settimana (sconfitta ai rigori col Pontedera), mister Campilongo è costretto a “inventarsi” l’undici titolare, complici infortuni e squalifiche; oggi erano assenti Murolo, Mancosu e Bianco, indisponibili per infortunio, mentre scontavano un turno di squalifica Diakitè, Cruciani, Idda, Cissè e Marano. In pratica mezza squadra, e più, titolare indisponibile. Ma la sconfitta di ieri del Lecce sul campo della Reggina imponeva ai rossoblu la vittoria. Così con una formazione più che rimaneggiata si affrontava una Paganese che si è dimostrata squadra coriacea e difficile da affrontare.
Una Paganese ordinata e ben messa in campo dall’allenatore Sottil riusciva a limitare una Casertana senza idee e dal gioco lento e prevedibile. Così, per vedere la prima vera azione da gol, bisogna attendere la mezz’ora quando l’azzurrostellato Malaccari, a tu per tu con Fumagalli, si fa ipnotizzare dall’ottimo estremo difensore rossoblu che, con un miracolo, evita il vantaggio degli ospiti. La partita si trascina, senza emozioni particolari, fino al duplice fischio dell’arbitro. La Paganese controlla, la Casertana ci mette il cuore, ma i pensieri nella testa dei tifosi non erano dei più ottimisti.
Il secondo tempo comincia con le stesse formazioni e, purtroppo per i presenti, con lo stesso andazzo della prima fazione di gioco. Ma quel che oggi contava era vincere, non giocare bene o divertire; e, si sa, queste partite possono essere sbloccate solo da un episodio, una prodezza, un “gollonzo”, un errore dell’avversario. Al minuto 63 capitano un po’ tutte e tre le cose. Angolo di Mancino, Marruocco esce a farfalle, e Rajcic, rapace come un falco, è il più pronto di tutti a metterci la zampata decisiva. Casertana in vantaggio e primo gol in maglia rossoblu per il centrocampista croato. Da questo momento in poi si invertono i ruoli: i padroni di casa cercano di controllare, mentre gli ospiti attaccano a testa bassa e, bisogna ammetterlo, con un pizzico di incisività in più di quanto avessero fatto i falchetti. Alla fine si conteranno tre occasioni per gli azzurri, oggi in maglia bianca: al 70′ Mattera ci mette una pezza, al minuto 82 sono solo un paio di centimetri a impedire a Girardi l’inzuccata vincente, mentre alle soglie del recupero un grandissimo Fumagalli evita la beffa (l’ennesima).
Dopo tre minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine delle ostilità. Bisognava vincere e si è vinto; da questi tre punti, fondamentali per il prosieguo del campionato e per la rincorsa ai play-off, si deve ora ripartire.
CASERTANA-PAGANESE 1-0
CASERTANA: Fumagalli, Antonazzo, Tito, Rajcic (76′ Pontiggia), D’Alterio, Mattera, De Marco (61′ Cunzi), Carrus, Ricciardo, Mancino (83′ Rainone), Caccavallo . In panchina: D’Agostino, Fonzino, Alvino, Agodirin. Allenatore: Campilongo
PAGANESE: Marruocco, Tartaglia (76′ Donida), Vinci (90′ Catapano), Baccolo, Perna, Moracci, Calamai (69′ Longo), Malaccari, Girardi, Bernardo, Aurelio. In panchina: Casadei, Djibo, Cancelloni, Bergamini. Allenatore: Sottil
RETE: Rajcic al 63′
ARBITRO: Piscopo di Imperia
SPETTATORI: 1.500 circa
Vincenzo di Siena

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