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Partita spettacolare e ricca di colpi di scena, quella giocata nel posticipo della quarta giornata del Campionato di Serie A di Calcio a 5, tra la Lollo Caffè Napoli, e l’Italservice Pesaro.
I partenopei recuperano lo squalificato Duarte e, con il rientro di Wilhelm, si presentano al completo, ma reduci dalla sconfitta di Augusta, maturata sul campo della Maritime, decisi a riprendere subito il cammino di inizio anno; con Pesaro reduce da tre vittorie su tre, non sono mancati i colpi di scena, con le due squadre che si sono date “battaglia” sino all’ultimo secondo.
Alla fine, a rammaricarsi per come sono andate le cose, è proprio Napoli, che ha sempre condotto la partita in vantaggio, ma si è fatta raggiungere ad una manciata di secondi dalla fine dei tempi regolamentari, da una Italservice mai doma, e che non ha fatto altro che confermare l’ottima impressione sino ad oggi fatta.
Vittoria sfumata dunque allo scadere della partita, ma quella che vi raccontiamo, non è stata certo una “passeggiata” da parte della Lollo. Primo tempo giocato su ritmi molto alti, e con tatticismi esasperati, che mettono a referto diverse occasioni da goal, almeno un paio di interventi prodigiosi, da parte dei rispettivi portieri, ma 0 reti fatte a tabellino.
Il Cholo Salas, Mancha e Wilhelm, provano a mettere in difficoltà un sempre attento Miarelli, e con Honorio che “sbatte” più volte su un insuperabile Moliterno (davvero notevoli un paio di suoi interventi).
Napoli è brava nel pressing e nel recupero palla, ma ad eccezione di un clamoroso incrocio dei pali di Salas, sono gli ospiti ad avere le occasioni più ghiotte nel primo tempo. Prima Toninandel, poi Honorio ed ancora Caputo cercano il colpaccio, ma Moliterno, davvero in serata di grazia, si supera in tutte e tre le occasioni.
Si va così al riposo, con il punteggio fermo sullo 0 a 0.
La gara è sostanzialmente equilibrata, i quintetti si equivalgono, e le individualità non riescono ad emergere. Ci pensa bomber Jelovcic a rompere gli equilibri, siglando la rete dell’1 a 0 per i ragazzi di Mister Marin. Nemmeno il tempo di portare la palla a centrocampo, che Pesaro sigla subito il pareggio, con Marcelinho.
Ripresasi dallo shock, Napoli ricomincia a fare gioco, e prima Salas, poi Peric allungano sul 3 ad 1. La Lollo ha addirittura la palla . per passare sul 4 a 1, con Wilhelm che da solo dinnanzi a Miarelli, preferisce lo scarico verso l’accorrente Salas, invece che tirare; e come tutte le leggi non scritte, e scampato il pericolo, goal fallito goal subito: e così sono gli ospiti, con Fortini, che realizzano il 3 a 2.
Duarte di potenza ed orgoglio, insacca un missile da fuori area, e riporta Napoli sul 4 a 2. Ed è qui che Mister Colini, realizza il suo capolavoro: dentro Taborda, e modulo che si trasforma con il portiere di movimento. I frutti sono immediati, con Pesaro che accorcia subito le distanze, con Mateus, nonostante gli “straordinari” di Militerno.
Ci pensa poi Toninandel a completare la rimonta, siglando la rete del pareggio, a soli 46 secondi dal fischio finale, con Napoli che se da un lato dimostra di poter competere con chiunque, a pieno regime e con tutti gli effettivi, dall’altro ha palesato disattenzioni ed errori, frutto forse di amnesie dettate da poca lucidità.

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