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Abbiamo approfondito il discorso Bologna con il collega Giacomo Bianchi di TuttoBolognaweb. Con Giacomo abbiamo affrontato i temi felsinei. Era un ingegnere ma la passione per il giornalismo ed il Bologna hanno vinto.
Sei un esperto del Bologna quali sono gli obiettivi di quest’anno.
Come tutti gli anni il Bologna deve pensare alla salvezza, visto che la lotta per rimanere in Serie A quest’anno si preannuncia decisamente equilibrata. Ci sono alcune squadre più forti e altre che secondo me hanno qualcosa in meno del Bologna, che deve pensare solo a raggiungere il prima possibile i 40 punti per mantenere la categoria. E poi la speranza è quella di togliersi qualche soddisfazione contro le grandi squadre, cosa che è mancata negli ultimi anni: contro la Roma è già successo, la speranza è che si possa ripetere anche altre volte.
Condividi la scelta di Pippo Inzaghi al posto di Donadoni?
Donadoni nei tre anni di Bologna ha sempre raggiunto il suo obiettivo, ha sempre salvato la squadra. Però si era arrivati alla fine di un ciclo, penso che da parte di entrambe le parti fosse impossibile proseguire nella stessa direzione. Inzaghi è stata una scelta forte voluta dalla Società, che ha puntato su un allenatore che ha fatto molto bene negli ultimi anni nelle categorie inferiori e ha tanta voglia di rilancio, così come l’ha il Bologna dopo il brutto finale di stagione dello scorso anno.
In cosa secondo te è carente la squadra felsinea
L’arrivo di Danilo alla fine del mercato ha portato quel pizzico di esperienza e personalità che forse mancava. Lui, Poli, Palacio e Dzemaili sono gli uomini di maggiore caratura, però forse a questa squadra manca un leader “assoluto”. In più, c’è il “discorso attaccante”: aspettiamo di conoscere bene Santander, visto che in questo momento tra gli attaccanti che ci sono in rosa (Destro, Okwonkwo, Falcinelli, Palacio) non vedo un bomber vero in grado di fare 15-20 gol a stagione.
Lotta salvezza, come la vedi?
Come ho detto prima, a mio parere sarà molto equilibrata e molte squadre rimarranno in ballo fino alla fine. In questo avvio di campionato mi stanno sorprendendo Udinese e Spal, ma mi aspetto che anche loro verranno coinvolte nella battaglia per non retrocedere. Secondo me Frosinone, Chievo ed Empoli -con tutto il rispetto- hanno qualcosa in meno delle altre, ma Cagliari, Bologna e Parma non possono certo pensare ad altri obiettivi, almeno nel girone di andata. Poi, a seconda di quanto avranno fatto nella prima parte di campionato, potranno eventualmente affrontare il girone di ritorno in maniera diversa.
Lotta secondo posto chi la spunterà?
Penso che Inter e Napoli abbiano qualcosa in più di Roma e Milan. Secondo me alla fine la differenza la farà l’esperienza di Ancelotti e il Napoli arriverà secondo.
Caos serie B, come giudichi questa situazione?
Paradossale e assurda. Tantopiù che tutto ciò sta accadendo con i campionati già iniziati. È una bruttissima pagina del calcio italiano, anche perché i primi a rimetterci sono i tifosi che sono il vero motore di tutto, con la loro passione e il loro amore sportivo verso le squadre.
Raccontaci dove e come è cominciata la tua avventura come giornalista
Nonostante sia laureato in Ingegneria, il giornalismo è sempre stata la mia passione fin da bambino, quando mi improvvisavo ad intervistare personaggi famosi e fare le telecronache delle partite alla PlayStation.
Così, durante gli studi universitari, ho cominciato a collaborare con la testata TuttoBolognaWeb.it, un sito che si occupa del BolognaFC. Dopo qualche anno, sono stato contattato da una televisione locale, NettunoTv, per occuparmi di sport, nello specifico di calcio e basket.
Il tuo cuore è rossoblu o tifi per qualche altra squadra?
Sono nato e cresciuto a Bologna, sono un purosangue! Sono sempre andato allo stadio con i miei genitori, non esiste altra squadra per la quale fare il tifo. Simpatizzo qualche squadra in Serie A, ma il cuore è solo rossoblù!

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