16 Maggio 2026
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A tu per tu con Antonio Filippini

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Immagine correlataAbbiamo incontrato Antonio Filippini che insieme al fratello Emanuele ha fatto la storia del Brescia. Due centrocampisti che per tenacia abilità e determinazione hanno avuto pochi eguali nel calcio. Antonio ha vissuto parentesi anche nella Lazio, nel Palermo e con Livorno. Nel Treviso annata peggiore ultimo posto e retrocessione.

Di cosa ti occupi adesso nel calcio?

Adesso faccio l’allenatore avendo l’abilitazione della licenza UEFA PRO. Ho allenato a Trento serie D, Lumezzane LEGA PRO ed il settore giovanile del BRESCIA CALCIO

I mitici fratelli Filippini, avete contribuito a scrivere la storia del calcio, tuo fratello cosa fa?

Anche lui fa l’allenatore ed è impegnato con  la NAZIONALE UNDER 17

 

Brescia è stata la squadra della vostra carriera, cosa ricordate di quegli anni

Per noi è un orgoglio aver giocato nel Brescia perché siamo di Brescia ed è un sogno l’averlo realizzato. Abbiamo fatto anche anni fantastici ed, insieme a Mazzone, Baggio, Guardiola e Hubner, abbiamo fatto il record di tutti i tempi de Brescia raggiungendo il settimo posto e la finale della coppa Intertoto contro il PSG.

Hai giocato anche nella Lazio

È stato un’ottima stagione dove sono stato il giocatore con più partite ed è stata una grande soddisfazione perché era la prima esperienza in una grande squadra ed in una meravigliosa città.

Hai vestito anche le casacche di Treviso, del Palermo e del Livorno. Cosa ricordi di quegli anni?

A Treviso è stata l’esperienza più brutta della mia carriera perché, purtroppo, non eravamo all’altezza per un campionato di serie A ed infatti siamo arrivati ultimi con pochi punti fatti, è stata una vera e propria agonia. A Palermo, invece, sono stato solo 6 mesi ma sono stati intensi e stupendi perché abbiamo vinto il campionato di SERIE B dopo molti anni che il Palermo navigava tra serie C e B.

Raccontaci un aneddoto che riguarda la tua carriera

Mi ricordo al primo anno con il Brescia, Lucescu, che non ci riconosceva ancora, ci faceva allenare con due casacche diverse per poterci riconoscere. A volte ce la scambiavamo per metterlo in difficoltà e far ridere i nostri compagni di squadra.

Hai vinto 2 campionati di B, cosa ricordi di quelle esperienze?

Ne ho vinti 3, 2 con il Brescia ed 1 con il Palermo. Eravamo squadre molto competitive e, anche se non è mai facile vincere, siamo riusciti a vincere partite  importanti che hanno poi fatto la differenza a fine campionato.

Un giudizio su Mancini

Mancini è un ottimo allenatore ma purtroppo vive in un epoca dove i giocatori italiani non sono a livelli di altre nazionali e dovrà aspettare la loro maturazione attraverso qualche sconfitta internazionale.

 

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Sono un bancario con la passione per il calcio ed il tennis. La mia squadra del cuore? Tifo Inter,
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