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Il Mondiale di Innsbruck è alle porte (30 settembre). Ma come sta Vincenzo Nibali? La Vuelta Espana doveva rappresentare l’occasione per recuperare la condizione, nella speranza che quel maledetto dolore alla schiena, procuratosi a causa della caduta sull’Alpe d’Huez, passasse in fretta. Vincenzo ha affrontato il Giro di Spagna a denti stretti senza mai mollare. Sono stati 21 giorni trascorsi con alti e bassi. La prima settimana è stata terribile: ritorno alle corse dopo circa un mese dalla frattura vertebrale e quel dolore che lo ha accompagnato per centinaia di chilometri. Però lo squalo è abituato alle grandi sfide. La speranza di poter arrivare ad Innsbruck e tentare la vittoria irridata non l’ha mai abbandonato, proprio quest’anno che il percorso sembra essere stato costruito su misura considerando le sue caratteristiche tecniche. Nelle due settimane successive, il dolore è svanito completamente e abbiamo visto più volte Nibali all’attacco. Purtroppo la vittoria di tappa non è arrivata e Vincenzo si è sempre staccato facilmente dai migliori. Certo, era immaginabile che accadesse ma non con distacchi significativi. Questo ha testimoniato la mancanza di condizione del campione della Bahrain Merida. Si era parlato di percentuali e che per vincere il Mondiale non fosse necessario avere un Nibali al 100%, perché molti dei successi che ha ottenuto li ha costruiti sorprendendo gli avversari. Tutto questo è vero, ma un minimo di condizione il siciliano dovrà pur trovarla prima del grande appuntamento del 30 settembre. Il tempo che ancora lo divide da Innsbruck è sacro e la fatica accumulata alla Vuelta produrrà sicuramente i suoi frutti. Oggi Nibali tornerà a gareggiare in Italia in occasione del Memorial di Marco Pantani. Ci auguriamo che Vincenzo possa trovare un successo in questa gara di minor livello, non per arricchire il suo invidiabile palmares, ma per alzare il morale di cui ha bisogno perché il Mondiale potrà vincerlo soltanto a modo suo: con cuore e testa.

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